Con schietta volontà di servizio a tutto il paese e con il desiderio di promuovere una autentica tensione unitaria, e con il Patrocinio della NUOVA AMMINISTRAZIONE comunale, cercheremo di celebrare la festa “Ti amo, Stornara”L’evento verrà così solennizzato:

1.      Bando di un concorso con premiazione aperto ai giovani studenti, di 3Media/Scuole Superiori, residenti a Stornara, di origine stornarese o anche straniera,  che elaboreranno uno dei seguenti temi:

–    STORIA DELLA TORRE ANTICA;

–    SCOPERTA DEI PALAZZI STORICI DEL PAESE;

–    SCOPERTA DI LUOGHI STORICI; MASSERIE, “MARANA”, “FONTANELLE”, la “TAVERNA”;

–    TRADIZIONI DI VITA NELLE FAMIGLIE E NEI QUARTIERI.

2.   Proposta di un gemellaggio possibilmente con una città europea da dove proviene la comunità di immigrati più consistente tra quelle presenti a Stornara.

3.   Gare di ballo per anziani, preferibilmente in costume.

4.   Rappresentazione di Scene Paesane, in linguaggio anche vernacolare, realizzate da giovani studenti universitari.

5.   Gara canora di bambini e ragazzi di Scuola Media, singoli o a gruppo.

Al fine di realizzare una sempre maggiore simpatia, convivenza ed integrazione, con i vari gruppi di provenienza non italiana, si propongono queste iniziative

1.     Contattare giovani di altra nazionalità per chiedergli di rappresentare nei modi loro possibili caratteristiche della vita giovanile, sociale e familiare, nei loro rispettivi Paesi di origine.

2.     Chiedere, di rappresentare qualche scena particolare dei loro ambienti.

3.     Esecuzione ed esibizione anche in costume di loro canti e danze.

4.     Fare una “sfilata delle nazioni” per alcune vie principali fino al Comune: ogni gruppo sotto la propria bandiera e con i propri costumi.

                                                                                                                          Il Comitato Organizzatore

a cura di Antonio Palieri

Una replica a ““Ti Amo Stornara”, un viaggio dell’anima per scoprire l’Identità Stornarese”

  1. Avatar Francesco P.
    Francesco P.

    credo ci sia ben poco di storico, da vedere dopo uno scempio su quello che era rimasto , per esempio la chiesa, la vecchia piazzetta del mercato., l’arco di villa rosa, le fontane dell’aquedotto, il municipio.

    Francesco P.

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