La Harlem Blues Band nasce in un contesto fortemente folkloristico nella provincia di Foggia, più precisamente ad Orta Nova. In direzione ostinata e contraria rispetto al trend del rock pop italiano che la maggior parte dei gruppi musicali italiani solitamente sceglie di seguire, sin dai primi passi questi nove musicisti hanno deciso di consacrarsi al soul. Dopo anni di gavetta e sperimentazione, la band può vantarsi di essere l’unico contributo blues che si è mosso dalla puglia per approdare ad uno dei festival più all’avanguardia della scena musicale italiana: il Porretta Soul Festival, consolidata kermesse di aggregazione di musicisti soul di tutto il mondo che si tiene da 25 anni nell’omonima cittadina del bolognese. Tanti i nomi di quest’anno: Otis Clay, Syl Johnson, The Bar-Kays, The Bo-Keys, Robin McKelle & The Flytones, John Gary Williams, David Hudson. Ma non è tutto. Perché nella storia del Porretta sono incise a fuoco le iniziali di Solomon Burke, Howard Tate, Isaac Hayes, Wilson Pickett, Percy Sledge, Sam Moore, Irma Thomas, The Memphis Horns, LaVern Baker, Millie Jackson, Otis Clay, Ann Peebles, Mavis Staples, Booker T. & The MGs, The Neville Brothers, Chaka Khan, Sugar Pie DeSanto, Joe Simon, Mable John, Bar-Kays e Zucchero. Un festival così imponente da meritarsi l’etichetta dorata di “Soulsville Europe”. Il 21 luglio, sul palco del Rufus Thomas Cafè Stage, sarà una data fondamentale per l’Harlem Blues Band che sull’onda di questa visibilità decreterà il lancio verso altri apogei musicali. I foggiani Richard Blues (voce), Matteo Fioretti (chitarra), Francesco “Draft” Bozza (piano), Jon Trip (organo), Daniele Del Gaudio (basso), Rocco Di Cosmo (batteria), Potito Moscato (tromba), Antonio Riccardo (sax tenore), Enzo Pastore (trombone) ripercorreranno quella che è la storia della musica soul, attraverso un repertorio che va da Delbert McClinton a Clarence Carter, da Rufus Thomas a Otis Redding, dai Blood Sweat and Tears a Eddie Floyd.

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