Il 24 luglio é stato pubblicato sulla G.U. il decreto ministeriale del 1° giugno 2012, predisposto dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze,  con la definizione dei criteri e della platea dei lavoratori che potranno andare in pensione con i requisiti vigenti prima della legge 214/2011 (la cosiddetta manovra Monti-Fornero). L’Istituto nei prossimi giorni invierà una comunicazione a circa 60.000 potenziali beneficiari appartenenti alle seguenti categorie:

lavoratori in mobilità ordinaria e lunga,
lavoratori a carico dei fondi di solidarietà di settore,
autorizzati alla prosecuzione volontaria.

Le restanti categorie:
· dipendenti pubblici in esonero dal servizio,
· lavoratori in congedo per assistere figli con disabilità ,
· lavoratori che hanno risolto il rapporto di lavoro in ragione di accordi individuali o collettivi di incentivo all’esodo

non riceveranno, in questa prima fase, nessuna comunicazione dall’Inps.

Questi ultimi lavoratori dovranno presentare domanda alla Direzione Territoriale del Lavoro competente entro il prossimo 20 novembre. L’Inps, una volta terminata l’operazione di verifica, predisporrà la lista dei 65.000 beneficiari ed invierà loro la certificazione del diritto a pensione. Resta fermo il fatto che il lavoratore o la lavoratrice dovrà poi presentare domanda di pensione. I requisiti per il diritto a pensione prima dell’entrata in vigore della legge n. 214/2011

Nelle tabelle che seguono si riportano i requisiti per l’accesso alla pensione di anzianità e a quella di vecchiaia in vigore nel 2011, comprensivi dell’incremento per l’aumento della speranza di vita, per la quale ad oggi sono stati stabiliti solo i 3 mesi di incremento previsti dal 1° gennaio 2013; gli ulteriori aumenti sono solo stimati e quindi variabili.
Pensioni di anzianità con “quota” – uomini e donne
Dipendenti privati e pubblici Autonomi
Età minima (anni e mesi) Contributi minimi (anni) Quota Età minima (anni e mesi) Contributi minimi (anni) Quota
2011-2012 — 60 35 96 61 35 97
2013-2015 3 61 e 3 35 97 e 3 62 e 3 35 98 e 3
2016-2018 4* 61 e 7* 35 97 e 7* 62 e 7* 35 98 e 7*
*gli incrementi per l’adeguamento alla speranza di vita non sono valori definitivi ma delle stime

Perfezionati i requisiti, per avere la pensione occorrerà attendere 12 mesi se lavoratore dipendente o 18 mesi se lavoratore autonomo.
Pensioni di anzianità con 40 anni – uomini e donne
Decorrenza della pensione
Dipendenti Autonomi
2011 40 anni 12 mesi dopo maturazione 40 anni 18 mesi dopo maturazione 40 anni
2012 40 anni 13 mesi dopo maturazione 40 anni 19 mesi dopo maturazione 40 anni
2013 40 anni 14 mesi dopo maturazione 40 ann 20 mesi dopo maturazione 40 anni
Dal 2014 40 anni 15 mesi dopo maturazione 40 anni 21 mesi dopo maturazione 40 anni
Età pensionabile delle lavoratrici iscritte all’Ago e alle forme sostitutive
Età effettiva alla decorrenza
Dipendenti (anni e mesi) Autonome (anni e mesi)
2011 – – 60 61 61 e 6 31.12.1951
2012 – – 60 61 61 e 6 31.12.1952
2013 3 – 60 e 3 61 e 3 61 e 9 30.09.1953
2014 – 1 60 e 4 61 e 4 61 e 10 31.08.1954
2015 – 2 60 e 6 61 e 6 62 30.06.1955

I requisiti per il diritto a pensione di vecchiaia per uomini e donne, dipendenti pubblici e privati lavoratori autonomi, in vigore prima della legge n. 214/2011, sono riepilogati nella tabella seguente.
Pensioni di vecchiaia – uomini e donne
Donne Uomini
Ago e Fondi sostitutivi ex Inpdap Tutti
Età pensionabile Età pensionabile Età pensionabile
2011 – 60 anni 61 anni 65 anni
2012 – 60 anni 65 anni 65 anni
2013 3 mesi 60 anni e 3 mesi 65 anni e 3 mesi 65 anni e 3 mesi
2014 – 60 anni e 4 mesi 65 anni e 3 mesi 65 anni e 3 mesi
2015 – 60 anni e 6 mesi 65 anni e 3 mesi 65 anni e 3 mesi

Anche in questo caso, perfezionati i requisiti , per avere la pensione occorrerà attendere 12 mesi se lavoratore dipendente o 18 mesi se lavoratore autonomo.

Il Patronato INCA-CGIL è a disposizione dei lavoratori e delle lavoratrici interessati per fornire tutte le informazioni e provvedere alla verifica ed alla sistemazione della posizione assicurativa , ad esempio chiedendo l’accredito di periodi figurativi quali il servizio militare e il periodo di maternità fuori dal rapporto di lavoro, ed operando per il recupero di periodi mancanti.

Rivolgersi al patronato é importante perché ai fini della deroga sarà considerata tutta la contribuzione, ivi compresa, ad esempio, quella versata nei Paesi esteri.

Il responsabile Inca-Cgil

Andrea Di Dedda

Una replica a “L’impegno dell’Inca-Cgil per i diritti degli “esodati””

  1. Avatar luigi ottani
    luigi ottani

    inca mirandola non sanno ancora oggi 20 agosto 2012 cosa far?

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