L’Inpdap si pronuncia sulla questione dei riposi giornalieri per i padri lavoratori , art 40 del Testo Unico per la tutela della maternità e paternità, Dlgs 151/2001, quando la madre è casalinga. L’Inps, con circ. 112/2009, assumeva invece un atteggiamento restrittivo, sostenendo che il diritto spetta ai padri unicamente quando la madre casalinga è impegnata in altre attività, come , ad esempio, accertamenti sanitari, partecipazioni a pubblici concorsi, cure mediche e situazioni simili, appositamente documentate. A questo punto , il Ministero del Lavoro è nuovamente intervenuto, con circ.C/2009 del 16.11.2009 ed ha puntualizzato, in modo estensivo e con la massima chiarezza, che il padre ha diritto ad usufruire dei riposi orari nel caso di madre casalinga, senza eccezioni ed indipendentemente dalla sussistenza di comprovate situazioni che determinano l’oggettiva impossibilità della madre stessa di accudire il bambino. L’Inca, che ha sostenuto fin dall’inizio la posizione assunta dal Ministero contrapponendosi alle limitazioni dell‘Inps, ha quindi visto con soddisfazione l’ accoglimento delle proprie tesi e la conseguente rettifica dell’Inps, circ.118/2009. Adesso, a due anni da questa vicenda risoltasi positivamente per i lavoratori, l’Inpdap, con la nota in oggetto, si adegua all’indirizzo del Ministero. Finalmente, i due Istituti si trovano a concordare sul diritto dei padri lavoratori di usufruire dei permessi orari quando la madre è casalinga senza limitazioni di alcun tipo e senza alcuna documentazione aggiuntiva. Ribadiamo quindi che i riposi sono usufruibili dai padri lavoratori quando la madre è casalinga senza nessuna limitazione. Le nostre sedi devono regolarsi in tal modo, accogliendo e portando avanti le domande dei lavoratori interessati, senza ulteriore documentazione.
Utilizzo dei riposi
Il padre lavoratore , sempre ovviamente nell’ipotesi di madre casalinga, puo’, secondo l’Inpdap, utilizzare i riposi dal giorno successivo ai tre mesi dopo il parto, come se la madre avesse usufruito del congedo obbligatorio o fosse lavoratrice autonoma.
Andrea Di Dedda

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