Dal 1 Novembre prossimo diversi bambini, anziani e disabili potrebbero rimanere a piedi a causa della soppressione del servizio di trasporto che consente agli stessi utenti di raggiungere il Centro di Riabilitazione Motoria “Padre Pio” di Orta Nova. Lo si è appreso da qualche giorno, e diverse mamme e parenti degli utenti si sono subito mobilitati per cercare di risolvere nel migliore dei modi la questione. I familiari hanno presentato una lettera per chiedere spiegazioni in merito al comune di Orta Nova, e a quello di Carapelle, diversi sono gli utenti che vi giungono dalla stessa città, ed alle Asl di Orta Nova e di Cerignola. Secondo la normativa regionale spetterebbe al comune, di concerto con l’Asl, garantire tale servizio. Nel frattempo è partita una raccolta firme per chiedere il mantenimento del servizio di trasporto, per ulteriori informazioni è possibile recarsi presso la segreteria del Centro Padre Pio ad Orta Nova. La speranza è che questo servizio venga mantenuto, e che la voce di questi cittadini venga al più presto ascoltata!

3 risposte a “Dal 1 Novembre bambini, anziani e disabili a piedi. A rischio il servizio di trasporto presso il Centro Padre Pio”

  1. Avatar Anonimo
    Anonimo

    Giusto per precisare.
    Siccome il Centro Padre Pio è una struttura PRIVATA convenziona A.S.L., non spetta al comune garantire il trasporto ma ai dirigenti della Fondazione. Il problema è che la Fondazione Padre Pio di San giovanni Rotondo, che provvede a garantire il trasporto dei disabili, sta facendo un netto taglio delle spese andando a colpire anche punti cruciali del mantenimento e funzionamento del Centro Padre Pio di Orta Nova (e non solo, anche gli altri centri sparsi per il lterritorio non se la passano bene).
    E comunqie ci sarebbero alti gravi problemi da far presente che riguardano proprio il Centro Padre Pio di Orta Nova, ma ora soffermiamoci sul trasporto che è meglio!
    Chiarisco che non sto difendendo e tantomeno attaccando nè il comune nè nessun altro, ma è giusto fare un pò di chiarezza.

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  2. Avatar Gerardo
    Gerardo

    PER ANONIMAUS …

    se non capisci niente non è colpa nostra … il comune garantisce con l’Asl il servizio secondo le norme regionali.

    è in compartecipazione con l’ASL

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  3. Avatar Antonella
    Antonella

    per tutti gli anonimi e le persone che parlano, sparlano, giudicano e fanno commenti inappropriati, il servizio trasporto è stato garantito dalla Fondazione per anni ma non è mai stato un loro dovere!è vero, c’è una legge che dovrebbe tutelare i disabili per quanto riguarda il servizio del trasporto ma non scordiamoci di tutti i bambini che frequentano il centro per usufruire della logopedia, della fisioterapia…sospendendo il servizio del trasporto possono tutti avere la possibilità di continuare a frequentare le terapie?tutti i bimbi che hanno le sedute nel mezzo della giornata,come (per chi non guida) ma soprattutto quanto tempo devono sottrarre alla scuola?possono frequentare tutti il pomeriggio il centro?e chi non può, può permettersi sedute di logopedia a pagamento?pensiamo agli anziani che purtroppo non hanno l’aiuto e il sostegno dei figli, possono avere tutti il fisioterapista a casa?capisco la mole di problemi, di situazioni particolari che ogni giorno la nostra amministrazione ha da affrontare ma assicurare un servizio del genere alla popolazione,beh, ha lo stesso valore di qualsiasi altro progetto approvato finora!

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