Pregiatissimi componenti della Segreteria del PD di Orta Nova, sono sempre più deluso ed amareggiato, prima, come uomo e, poi, come consigliere comunale del vostro modo di fare politica. Una politica fatta di maldicenze e gratuite offese nei confronti non solo della mia persona ma anche della mia famiglia, cui, per la cronaca pubblica, ultimo episodio risulta il vostro irrituale comunicato stampa di espulsione. Fra le righe si evince a chiare lettere che la causa della adozione del provvedimento sia la brama del sottoscritto di perseguire i suoi esclusivi interessi (mentre in altre sedi sono state utilizzate aggettivi meno signorili). Quali sono questi interessi di parte anteposti all’amministrazione della nostra Città? Sono forse aver rinunciato autonomamente (per il quieto vivere) alla poltrona di Presidente del Consiglio, aver lasciato nelle casse del Comune tutti i gettoni di presenza a me spettanti, oppure aver sempre difeso a spada tratta la nostra Amministrazione, dentro e fuori, il Consiglio. O forse è perché mio figlio, in qualità di legale (con nota protocollata il 6.03.2012), ha rinunciato all’incarico professionale conferitogli, giusta delibera, dalla Giunta. Sono questi i miei interessi personali! Diciamolo francamente, forse il vero motivo è quello di fare della mia persona il capro espiatorio, la sola ed unica causa di tutti i mali del vostro modo di fare politica. Troppo semplice! Le mie dimissioni (e non so quelle degli altri), invero, sono una presa di posizione a non essere più suddito di partito, fedele ed accondiscendente, chiamato esclusivamente a far numero e ad alzare la mano, solo per l’ebbrezza di sedersi nelle stanze del potere; a non essere mero contenitore di voti da aprire nel momento delle elezioni per poi accantonare e disprezzare. A causa di questo indigeno modo di fare politica, nella mia prima esperienza da consigliere comunale ho commesso un grave errore, di cui sto ancora pagando le conseguenze. Ora non voglio sbagliare una seconda volta, sarebbe per me imperdonabile. Pertanto mi sento onorato di essere stato espulso dalla Segreteria del PD di Orta Nova, sebbene la vostra espulsione è assolutamente insussistente ed inefficace non solo perché successiva alle mie dimissioni ma anche perché l’espulsione dal PD può essere decretata solo, previa procedura istruttoria, dall’organo provinciale o regionale del partito. In ultimo, al fine di evitare eventuali polemiche, vi confermo (come già anticipatovi) la mia volontà, nelle prossime primarie del PD, di supportare la candidatura di Matteo RENZI, in pieno contrasto con le vostre incontestabili direttive a riguardo.
Consigliere Comunale
Antonio Bellino

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