Il Popolo della libertà è alle battute finali. Le dichiarazioni a mezzo stampa di Daniela Santanché evidenziano l’esigenza di rinnovamento che, a destra quanto a sinistra, gli italiani esprimono. Per quanto possa non condividere il modo di intendere la politica della Santanché, ritengo che sia giunto per noi giovani il momento di assumerci la responsabilità del partito, in virtù delle nostre competenze. A Berlusconi riconosco il merito di aver innovato la politica italiana. È tempo però che faccia un passo indietro!
Ad oggi credo che la priorità assoluta per un vero rinnovamento sia riscoprire il vero ruolo che un partito politico debba avere. Sono tanti i motivi per i quali oggi il nostro paese è governato da una classe dirigente poco raccomandabile e incompetente. Tutto questo è proprio dovuto al fatto che i partiti non assolvono più una funzione di selezione e formazione del personale politico, ma mettono in atto scelte e strategie prive di un minimo di buon senso e lungimiranza politica, tutto questo pur di accaparrarsi voti e vincere le elezioni. Ho iniziato a far politica nei primi anni della mia adolescenza. Conosco giovani che come me intendono la politica come servizio ed ogni giorno donano alla causa un po’ del proprio tempo senza pretendere nulla in cambio. L’esperienza maturata in questi anni di militanza politica ha contribuito a caratterizzare l’identità mia e di quanti mi hanno accompagnato in questo percorso. Il tempo delle attese è finito! Dobbiamo riorganizzare il centrodestra! Non importa la denominazione con la quale etichetteremo il partito; contano gli uomini e le donne che ne fanno parte. Ciascuno deve dare il proprio contributo affinché venga dato finalmente merito alla competenza e ci si possa circondare di persone che hanno come priorità il bene comune. Per questo dico: largo ai giovani!
Salvatore Dembech

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