Il Piano per gli Insediamenti Produttivi attuato dall’Amministrazione Moscarella è costato alla città circa 4,5 milioni di euro, tra investimenti diretti e mutui che si esauriranno nel 2027, ma non ha prodotto alcuno degli effetti economici e occupazionali auspicati a vantaggio della comunità, mentre ha garantito a pochi fortunati privilegi economici e fondiari. Questo è l’elemento principale che emerge dal parere pro veritate sulle procedure di acquisizione e assegnazione delle aree depositato dal consulente dell’Ente, l’avvocato Vincenzo Zaccaro, portato all’attenzione del Consiglio comunale convocato martedì scorso. Sarà cura dell’Amministrazione comunale trasmettere alla sezione regionale della Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia il documento, come richiesto anche dai gruppi di maggioranza per bozza del capogruppo del Partito Democratico Michele De Finis. Il Piano per gli Insediamenti Produttivi ‘Ferrovia’ si compone di circa 70 lotti, perimetrati nel 2003, il cui prezzo di esproprio fu fissato a 7 euro per metro quadro nel 2004. Prezzo lievitato a 13,50 euro nel 2006, motivato dall’opportunità di evitare eventuali contenziosi. Nell’agosto dello stesso anno, la Giunta Moscarella, prima ancora di redigere e pubblicare il bando per l’assegnazione delle aree, approva l’accordo sottoscritto con alcune ditte espropriande e decide arbitrariamente di liquidare subito quelle proprietarie dei lotti più piccoli (per una spesa di 487.210,50 euro) e di rinviare al momento della concessione il pagamento delle altre (2.887.512,55 euro). Con lo stesso atto, concede a 12 ditte espropriande la proprietà del terreno richiesto al prezzo di 18 euro/mq (13,50 euro per il valore del suolo e 4,50 per l’acquisto delle aree da destinarsi a strade), consentendo la posticipazione del pagamento degli onori di urbanizzazione all’atto della sottoscrizione della convenzione con l’Amministrazione. Non solo i lotti sono stati assegnati senza il necessario e preventivo bando pubblico ma non c’è stata alcuna preventiva verifica dei requisiti previsti dalla legge per ottenere tale assegnazione, che i richiedenti non possedevano come emerso successivamente alla pubblicazione del bando. Con la stessa delibera la Giunta Moscarella decide di esonerare gli assegnatari dal pagamento dell’ICI per tutto il 2006, derogando arbitrariamente al regolamento approvato dal Consiglio comunale quindi, attribuendo arbitrariamente all’organismo di governo una competenza che è propria dell’Assise cittadina. Tra luglio e settembre dello stesso anno la Giunta Moscarella approva altre delibere per la cessione della proprietà dei terreni ad alcune delle ditte che hanno subito l’esproprio; tra queste figura anche un affittuario di fondi comunali che c’ha guadagnato due volte dall’operazione, così come il Comune c’ha rimesso i soldi dell’esproprio e la proprietà di un suolo. Nel dicembre del 2006 il Consiglio comunale approva il bando per l’assegnazione delle aree e fissa il prezzo di vendita a 46,50 euro al metro quadro, comprendendo in questa cifra anche gli oneri di urbanizzazione. A distanza di circa 2 anni, infine, è approvato lo schema di convenzione per la cessione in diritto di proprietà dei suoli riassegnati agli espropriati che fissa il prezzo degli oneri di urbanizzazione a 19,50 euro al metro quadro. Morale della favola: questi fortunati si sono scelti il suolo che più gli aggradava e lo hanno pagato 37,50 euro/mq e non i 46,50 euro indicati nel bando. In più, la Giunta ha deciso che la convenzione può essere sottoscritta anche con i congiunti degli assegnatari, ancora una volta senza prevedere l’obbligo del possesso dei requisiti.Questo pastrocchio tecnico-amministrativo ha prodotto il blocco delle procedure di assegnazione delle aree del P.I.P. Ferrovia impedendoci, tra gli altri effetti, di procedere alla revoca delle concessioni inutilizzate all’interno del primo P.I.P., perché non saremmo in grado di restituire quanto versato a suo tempo dai concessionari.L’Amministrazione, anche su indicazione del Consiglio comunale e raccogliendo la positiva disponibilità di una parte della minoranza, si appresta ad elaborare una proposta operativa per evitare maggiori danni e mettere finalmente a valore questo patrimonio. Ma ciò non esclude che oggi la nostra capacità e possibilità di amministrare sia notevolmente condizionata dall’esborso di 3,5 milioni per un’operazione che non ha prodotto alcun beneficio economico e occupazionale. Un esempio per tutti: non possiamo più accedere a mutui per investimenti perché la nostra capacità di indebitamento è stata esaurita da quelli contratti per pagare gli espropri. E’ anche a questa sciagurata scelta che si deve ricondurre l’aumento della TARSU, dell’addizionale IRPEF e delle aliquote IMU. Decisioni aspramente criticate da chi le ha determinate. Mentre la Giunta e la maggioranza sono impegnate ad affermare la legalità, la trasparenza e l’efficienza delle procedure e dell’azione amministrativa, dai banchi del PdL si denunciano gli effetti del punteruolo rosso sulle palme comunali e non le operazioni immobiliari che hanno succhiato il sangue alla città, si punta l’indice contro il rovistaggio nei cassonetti e si tace sullo svuotamento delle tasche dei cittadini così tenacemente perseguito, si lamenta lo sversamento di oli esausti nei campi e si fa finta di non comprendere quanto sia stata inquinante questa speculazione immobiliare. Al parere pro veritate seguirà l’adozione di tutti gli atti necessari a sanare eventuali illegittimità amministrative . Le eventuali responsabilità personali, penali e patrimoniali, saranno ricercate ed eventualmente individuate da altre istituzioni che riscuotono tutta la nostra fiducia.

parere-zona-pip

Fonte: Iaiasindaco.it

6 risposte a “P.I.P. Viale Ferrovia, Calvio:”Trasmetterò il parere pro veritate alla Corte dei Conti e alla Procura, Scelte sciagurate attuate dal sindaco Moscarella che oggi costringono ad aumentare le tasse per amministrare””

  1. Avatar M.
    M.

    ;)
    M.

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  2. Avatar A tutti i tifosi "sordi, ciechi e ...falsi"
    A tutti i tifosi “sordi, ciechi e …falsi”

    Qualora non fosse ancora chiaro, qualora quanto detto in consiglio non sia stato ben capito, si legga attentamente il pensiero autentico del sindaco Calvio, tutto il resto (scuse, note del PDL, ecc.) è, come al solito, arte “rimestatoria”, “pozioni magiche”, “fango” che serve solo a confondere le menti e le coscienze.
    A chi chiedeva quanto sia costato il consiglio comunale voglio dire che i soldi mal spesi sono quelli “nostri” buttati nella zona pip (milioni di euro).

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  3. Avatar antonio geom.staffiero
    antonio geom.staffiero

    Dalla lettura del comunicato emerge una ragione che appare essere alla base della crisi politica e della sua soluzione.Come sempre in mancanza di elementi oggettivi ad un cittadino come me, che da un decennio e più ha staccato la spina da ciò che succede nel palazzo e per strada, e che non parla con alcun consigliere comunale, all’infuori di un superficiale e distaccato saluto con qualcuno, non resta che fare ricorso alla fantasia. Se si accetta per vero che l’elezione della Calvio sia avvenuto con il sostegno del Moscarella, si dovrebbe dedurre che è avvenuto una rottura per come il pdl ha gestito l’opposizione alla Calvio. Ora basta ,vorrebbe significare, gli accordi non posso più rispettarli perchè non svolgete un’opposizione seria ossia responsabile.Oppure non credeva che la situazione finanziaria fosse di una gravità tale da non consentirle di aministrare l’ordinaria amministrazione. Si dimentica però che al governo nazionale stanno insieme pd-pdl e che stanno costringendo i sindaci ha spennare i cittadini comuni. Allora caro sindaco si dichiara indipendente e assuma la responsabilità di chiedere il sostegno delle persone meno compromesse presenti in consiglio comunale su un programma di lotta all’illegalità e di recupero dei ladrocini commessi nelle zone piip, nel cimitero, nelle aree urbane,ecc.ecc. Solo così potrà divenire la Sindaco dei cittadini che pagano le tasse e non ricevono nulla in cambio, nemmeno il rispetto!

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  4. Avatar M.
    M.

    Bene. Ora, per chiudere il cerchio, C.C. sull’altro giochino sporco che riguarda l’utilizzo dei FONDI FARS (per la riqualificazione delle periferie degradate):
    che si faccia chiarezza sulle modalità di assegnazione del progetto che ha permesso all’impresa edile Marseglia di costruire e poi vendere privatamente un capannone ad uso commerciale (il penny); che si provi a diradare la nebbia che avvolge il “mistero” delle palazzine costruite dall’impresa “festa costruzioni”.
    le delibere ci sono e gridano vendetta!

    M.

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  5. Avatar Anche io grido vendetta
    Anche io grido vendetta

    Fatemi sapere! Come mai avete intrapreso la guerra delle tessere?? Io voterò Renzi!

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  6. Avatar MariaPinardi
    MariaPinardi

    E chi se ne frega!

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