La Procura di Foggia ha avviato un’inchiesta sul Programma integrato di riqualificazione delle periferie (Pirp) realizzato con soldi pubblici e privati ad Orta Nova nel corso della precedente amministrazione comunale di centrodestra. Ieri la Guardia di finanza ha acquisito al Comune gli atti riguardanti la realizzazione di una media struttura commerciale di vendita in viale Ferrovia. Una vicenda che nel piccolo Comune del Basso Tavoliere aveva alimentato non pochi veleni. L’inchiesta della procura prende le mosse dalla denuncia di un imprenditore locale. I militari delle Fiamme Gialle hanno chiesto copia della delibera dell’otto giugno 2010 della giunta guidata dal sindaco, Giuseppe Moscarella (Pdl) con la quale si approvava lo schema di convenzione relativo alla concessione del diritto di superficie alla ditta Marseglia di Orta Nova per la realizzazione della struttura commerciale. Prevista anche la creazione di una pista ciclabile. Acquisita anche la convenzione sottoscritta tra il Comune ortese e la Regione Puglia nell’ottobre dello stesso anno e tutti gli atti richiamati in quella convenzione. Inoltre le delibere di giunta e di consiglio del 2006 e del 2007 con i quali l’amministrazione si candidava per partecipare al bando regionale dei Pirp. Nella denuncia, presentata alla Procura, si farebbe riferimento a corsie preferenziali riservate dalla passata amministrazione a talune imprese rispetto ad altre. La presenza ieri della Guardia di Finanza in Comune da alcuni esponenti politici era stata erroneamente legata all’ultimo dibattito del Consiglio comunale, durante il quale il sindaco Iaia Calvio (Pd) aveva annunciato che tutti gli atti del piano di insediamenti produttivi (Pip) della precedente amministrazione sarebbero stati inviati alla Procura e alla Corte dei conti. «Un piano costato alla città 4 milioni e mezzo di euro tra investimenti diretti e mutui – la denuncia del sindaco – che ad oggi non ha prodotto effetti economici ed occupazionali». Un piano bloccato a causa di problemi legati agli espropri dei suoli. E all’assegnazione dei lotti.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

Lascia un commento