Una immagine che nel web descrive l'Imu
Una immagine che nel web descrive l’Imu

E’ una grande iniziativa popolare, per spiegare alla gente che l’Imu è un’imposta iniqua. “Perché anche ad Orta Nova, e non solo nel resto d’Italia, è crisi nera”! “Se facessimo un raffronto su quanto è aumentata l’Imu comunale, nella nostra provincia, scopriremmo che Orta Nova è uno dei pochi Comuni o forse l’unico che potrebbe avere un alto piazzamento nella classifica dei comuni con la più alta aliquota impartita ai cittadini, che hanno la sfortuna di avere la casa. Alludo alle dichiarazioni del Sindaco Calvio riguardo all’innalzamento delle tasse, compresa l’Imu, in quanto tale innalzamento è stato dovuto alla presunta situazione debitoria del Comune. Non è così. Queste sono accuse prive di ogni fondamento, tant’è vero che al suo insediamento i conti erano in attivo. La realtà è che il Governo Monti ha tagliato i finanziamenti a tutti i comuni d’Italia. Poi però ha concesso agli stessi Comuni di introitare tramite l’IMU, dando libera scelta alle Amministrazioni locali di applicare le aliquote per il calcolo dell’IMU sulla prima casa, dallo 0,4% allo 0,6%. Invece il Sindaco Calvio, non contenta delle entrate ha voluto rincarare la dose, aumentando al massimo l’aliquota sulla prima casa. Il Sindaco Calvio deve dire la verità ai cittadini e non deve nascondersi dietro false dichiarazioni. Un buon amministratore, dovrebbe tutelare al meglio le fasce più deboli, e soprattutto in periodo di crisi e non dissanguarle. Come può un cittadino, con 400,00 euro di pensione sociale, pagare circa 150,00 euro per l’IMU sulla prima casa? Come può un coltivatore, oggi; in questo periodo, far fronte ad una tassazione del genere? E’ impensabile, eppure ci sono realtà ad Orta Nova, le quali non sono state prese in considerazione. La petizione popolare non vuole chiedere eliminazione dell’IMU comunale, come qualche politicante di piazza vuol far credere, ma indurre gli Amministratori, in primis il Sindaco Calvio a riflettere che, la stragrande maggioranza dei nostri cittadini ha un reddito famigliare modesto, ma altalenante essendo vincolato soprattutto dall’arresto dell’agricoltura territoriale, chiedendo la riduzione dell’aliquota sulla prima casa dal 6% al 4% per il prossimo anno.

Comunicato Popolo della Libertà di Orta Nova

13 risposte a “PdL: “Lanciata la Petizione per ridurre l’Imu comunale per il prossimo anno. Ridurre aliquota su prima casa dallo 0,6% allo 0, 4%””

  1. Avatar miriam
    miriam

    questa petizione non serve a nulla, in quanto siete stati voi della destra, quando avete eliminato l’ici, sia al poveino della pensione di 400 euro che a quelli che ad orta nova avevano come prima casa la loro bella villa e dal 2008, non pagando più l’ici si sono consumati i loro soldi (circa 850 euro di ici in un anno, per i loro regali di natale), lasciando il nostro comune nel disastro. In molti comuni d’Italia hanno l’Imu prima casa al 0.600, inoltre se guardte i comuni della nostra provincia tutti hanno sui terreni l’aliquota del 10.6, nel nostro paese per fortuna abbiamo il 7,6. voi della destra che avete sperperato tutti i soldi di noi poveri italiani, in festini e segretarie, adesso i nostri comuni non sarebbero in queste condizioni, siamo noi cittadini che dovremmo raccoglier delle firme per mandarvi dritti in prigione, forse non ancora vi rendete conto dello schifo che avete fatto. Il povero pensionato che deve pagare 150 euro di imu, sicuramente abita in una casa la cui rendita è bella grande(chiamalo povero), forse prende solo 400 euro di pensione perchè non si è mai versto i contributi e quindi è anche uno che dobbiamo mantenere, scometto che è di destra. Vi consiglio di smetterla e di cercare invece di aiutare con i soldi che avete in più la povera gente, altro che petizione ci vogliono i fatti, Vi consiglio di pagare voi l’imu al povero pensionato, siete stati voi la sua causa.

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  2. Avatar Bifolco
    Bifolco

    Scusate la mia condizione sociale innanzitutto!!! In un momento di difficoltà e di crisi credo che tutti vorrebbero risparmiare e pagare di meno Tasse! Ma una domanda mi viene spontanea da fare ai promotori. Come ritenete di sostituire le Entrate nel bilancio del Comune? Eppoi come ritenete di sistemare i debiti “fuori bilancio” lasciati dalla Giunta Moscarella @ Soci che a quanto sembra ammontano a circa €. 300.000 (trecentolima)? Fatture imboscate e uscite dal cilindro magico della PDL? Perchè non scendete in piazza con carte e documenti alla mano per spiegare a noi poveri ignoranti come stanno le cose?… Grazie attendo una risposta esauriente e puntigliosa in merito… fattura x fattura !!!

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  3. Avatar Mo Avast
    Mo Avast

    “La nostra campagna elettorale cara MIRIAM iniziera’ con l’abolizione dell’Imu sulla prima casa per le famiglie italiane, che da un gettito nelle casse dello Stato di circa 3 miliardi di euro”.Per tutte queste sacrosante verità :

    è tassa che pesa molto sulle abitazioni di maggior pregio, e molto poco su quelle più povere, che incide molto sui contribuenti più ricchi e soprattutto su quelli più anziani, più al Centro e al Nord rispetto al Mezzogiorno. Un’imposta che funziona molto bene nella redistribuzione della ricchezza tra le varie fasce di reddito, ma anche tra generazioni. Più progressiva della vecchia Ici, e anche meno cara, rispetto a quella, per una gran parte delle prime case. Ma sperequata, perché la base di calcolo restano le rendite catastali, ferme a vent’anni fa. Grazie alle quali, ad esempio, a Bari il peso relativo della nuova tassa sugli immobili è quasi il doppio che a Napoli.

    Stiamo parlando dell’Imu, l’Imposta municipale unica che si paga sugli immobili e sui terreni edificabili, ormai prossima a compiere il suo primo anniversario, e le analisi sull’effetto della sua prima applicazione arrivano direttamente dal dipartimento delle finanze del ministero dell’Economia, in uno studio preparato per il rapporto «Immobili in Italia 2012» che sarà presentato oggi alla Camera. Secondo il rapporto le unità censite al catasto a fine 2010 superavano i 60 milioni di unità, un milione in più del 2009, ma se le rendite sono cresciute più velocemente, arrivando a 34,5 miliardi (+1 miliardo sul 2009), per allineare i valori del patrimonio abitativo a quelli reali del mercato resta ancora moltissima strada da fare. A cominciare dalla revisione delle tariffe d’estimo, «non più coerenti con i valori di mercato – si legge nel documento delle Finanze – e la loro dinamica».

    Gli ultimi dati elaborati dal ministero proiettano il gettito Imu del 2012, esclusi terreni e aree fabbricabili, a 18 miliardi di euro, dei quali 12,6 a carico delle persone fisiche: 3,3 miliardi dall’imposta sulle “prime case”, che ha colpito il 68% dei contribuenti, 14,7 da tutto il resto. L’importo medio è di 761 euro, ma è molto più contenuto per l’abitazione principale, per la quale, in media, gli italiano avranno pagato a fine anno 206 euro. La tassa, rivela lo studio, è molto “concentrata” sugli immobili di maggior pregio e sui contribuenti con i redditi più elevati. Considerando solo le proprietà delle persone fisiche, il 10% delle unità con le rendite catastali più elevate paga il 44,7% dell’Imu complessiva, con un importo medio di 2.693 euro, mentre il 10% dei contribuenti i cui immobili sono caratterizzati dalle rendite più basse versa appena il 2,8% del totale.

    Prendendo come parametro la ricchezza personale, e non il valore dell’abitazione, il discorso non cambia moltissimo. Si scopre, infatti, che il 10% dei contribuenti con i redditi maggiori (tutti quelli che dichiarano oltre 55 mila euro annui lordi), pagano circa il 20% dell’Imu complessiva. Mentre il 50% dei redditi più bassi arriva al 10% dell’imposta complessiva. Il che, secondo il ministero, «evidenzia un effetto redistributivo» abbastanza rilevante. La maggior parte dei contribuenti Imu si colloca nella fascia di reddito che va da 10 a 26 mila euro, e versa il 33,7% dell’imposta totale. E con l’aumento della ricchezza cresce anche l’importo medio della tassa, che sale dai 301 euro pagati da chi dichiara meno di 10 mila euro, agli oltre 2 mila sborsati da chi denuncia più di 75 mila euro.

    Lo studio del ministero evidenzia anche un fenomeno collegato, ma importante. Si scopre, infatti, che a pagare la quota maggiore dell’Imu sono i pensionati. Coloro che hanno prevalentemente un reddito da pensione (il 39,8% dei contribuenti) pagano il 35,5% dell’Imu, a fronte del 25,6% versato dai lavoratori dipendenti (che sono il 41% dei contribuenti), il 13,3% degli autonomi, il 25,3% che attiene ai contribuenti che hanno prevalentemente redditi fondiari. «La nuova Imu – si legge nel rapporto – concentrando il prelievo sui contribuenti più anziani redistribuisce in parte il reddito tra generazioni e favorisce i contribuenti più giovani, che raramente sono proprietari di un immobile». Secondo il rapporto delle Finanze meno del 4% dei contribuenti Imu, infatti, ha meno di 31 anni di età.

    Rispetto all’Ici che esisteva sulle prime case, in ogni caso, l’Imu ha un profilo più progressivo, colpisce cioè più duramente chi guadagna di più. E in moltissimi casi la nuova imposta si rivela, grazie anche al gioco delle detrazioni, più leggera. Fatti i calcoli con le aliquote standard (il 4 per mille per l’Imu, il 5 per l’Ici), e considerate le relative detrazioni, secondo il ministero dell’Economia la nuova Ici è più leggera, rispetto alla vecchia Ici, per tutte le unità immobiliari che hanno una rendita catastale inferiore ai 660 euro. Che sono il 74% di tutte le abitazioni censite, e rappresentano il 50% in termini di rendita complessiva.

    Resta il fatto che l’Imu, forse anche più dell’Ici, è una tassa iniqua: la base di calcolo sono le rendite e gli estimi fermi a vent’anni fa, e che da allora non registrano più l’evoluzione del mercato. Creando situazioni paradossali. A Bari il valore imponibile medio delle case, ai fini Imu, è abbastanza vicino a quello reale, che è comunque superiore di 1,68 volte. A Milano il valore di mercato attuale è in media pari al doppio rispetto al “valore Imu”. A Napoli e a Roma, però, i prezzi di mercato in alcune zone urbane sono ormai addirittura triplicati rispetto a quelli sui quali si calcola l’Imu. Con punte anche superiori: a Napoli centro il valore reale supera di 3,5 volte quello ai fini Imu, mentre nella zona semicentrale il rapporto arriva a 3,31.

    La sperequazione è evidente anche tra le aree di una stessa città. A Milano il valore reale degli immobili in zona centrale è pari a 2,03 quello ai fini Imu, in zona suburbana scende all’1,67%. Così a Roma e Napoli: chi abita in periferia, o anche nelle zone suburbane, paga una tassa molto più pesante, rapportata al valore reale degli immobili, rispetto a chi abita nelle zone più centrali, e spesso più eleganti, della città.

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  4. Avatar IL TARLO
    IL TARLO

    SALDO IMU,alla cassa entro il 17 dicembre

    CRONISTORIA.

    Pensata per essere la tassa principale del federalismo municipale introdotto nel 2011, l’IMU ha assunto l’aspetto di una tassa patrimoniale gestita dai comuni ma sostanzialmente appannaggio dello Stato. I comuni non hanno nessuna possibilità di manovra sulla base imponibile e possono solo modificare le aliquote, intervenire sulle detrazioni e introdurre esenzioni. I margini di manovra dei comuni sono, però, praticamente indirizzati verso l’aumento piuttosto che la diminuzione del peso tributario dell’IMU. Primo perché hanno subito tagli significativi ai trasferimenti erariali, secondo perché se decidono di ridurre l’IMU al di sotto del livello base stabilito dal Governo perderebbero altrettanti trasferimenti erariali. Considerata la crisi in corso e i delicati equilibri finanziari dei comuni, era piuttosto improbabile che qualche comune potesse utilizzare quel margine di manovra per ridurre l’IMU se non mettendo a repentaglio sia la fornitura di servizi pubblici essenziali sia gli equilibri finanziari.

    Secondo le analisi più recenti circa l’80% dei comuni italiani ha aumentato l’IMU fissando le aliquote al di sopra del livello base governativo. Stime recenti (si vedano quelle della Confcommercio del 6 dicembre 2012 oppure quelle del Sole 24-Ore del 3 dicembre 2012), parlano di un maggior gettito di circa 5 o 7 miliardi di euro.

    I comuni che sono riusciti almeno ad essere neutrali sulle aliquote lasciando invariate quelle del livello base fissato dal Governo possono dunque essere considerati comuni virtuosi a meno che non abbiano sacrificato servizi ed equilibri di bilancio. Ricordiamo che le aliquote base governative per gli immobili principali sono 7,6 per mille su tutti i fabbricati ad eccezione delle abitazioni principali per le quali si applica il 4 per mille con le detrazioni di 200 euro fisse e 50 euro aggiuntive per ogni figlio convivente di età non superiore a 26 anni.

    ORA,UN GIRO D’ORIZZONTE PROVINCIA DI NAPOLI:

    Innanzitutto, rileviamo come il primo comune a deliberare sull’IMU sia stato il comune di Villaricca (4 luglio 2012), mentre l’ultimo, praticamente un giorno prima la scadenza ufficiale, è stato il comune di Calvizzano (30 ottobre 2012).
    Come esposto nella tabella 1, gli unici comuni neutrali sulle aliquote sono stati i comuni di Qualiano e Villaricca che hanno lasciato invariate le aliquote standard fissate dal Governo, gli altri quattro comuni hanno aumentato le aliquote.

    L’aumento maggiore si è verificato nel comune di Marano, seguito da Calvizzano, Mugnano e Giugliano. Per dare un’idea della misura di aggravio fiscale adoperata dai quattro comuni che hanno incrementato le aliquote, abbiamo calcolato l’IMU 2012 sulla base della seguente ipotesi: famiglia con due figli conviventi di età inferiore a 26 anni con abitazione principale di proprietà e relative pertinenze con rendita catastale complessiva di 620 euro e una seconda casa di proprietà ubicata nello stesso comune della prima casa avente le stesse caratteristiche e valori catastali (abitazione e pertinenze con una rendita complessiva di 620 euro). I valori calcolati sono stati confrontati con quelli dei comuni base, cioè i comuni di Qualiano e Villaricca che non hanno aumentato le aliquote. Dai calcoli esposti nella tabella 2 si vede come a Marano si paga, nel caso specifico esaminato, il 57,3% in più rispetto a Qualiano e Villaricca (1.429 euro contro 909). Se consideriamo solo la prima casa, l’aumento è addirittura del 178,6%, poiché, per il meccanismo delle detrazioni fisse previsto dal Governo pari a 200 euro per la prima casa e 50 euro per ogni figlio convivente di età inferiore a 26 anni, l’aliquota risulta particolarmente progressiva. È dunque sulle prime case che bisogna concentrare l’attenzione per cogliere significativamente il peso dell’aggravio di imposta gestito dal comune. Nel nostro caso, scendono a tre i comuni sotto osservazione per eccessivo aggravio di imposta: Marano (+171,6%), seguito da Calvizzano (+128,7%) e Mugnano (+85,8%).

    L’IMU, come è noto, è un’imposta comunale istituita nel marzo 2011 in sede di definizione del c.d. federalismo municipale ed è uno dei pilastri fondamentali dell’autonomia finanziaria dei comuni. In realtà, l’IMU 2012, come stabilito nel decreto Salva Italia del dicembre 2011, è una tassa a metà tra i comuni e lo Stato. In particolare, mentre i versamenti relativi a prima casa e relative pertinenze restano al 100% ai comuni, quelli relativi ai terreni e agli altri fabbricati sono divisi tra lo Stato e i comuni (in pratica allo Stato va il 50% dell’imposta sulle seconde case, gli altri fabbricati e i terreni calcolata ad aliquota standard cioè considerando l’aliquota ordinaria del 7,6 per mille).

    Ritornando al nostro esempio, i comuni che abbiamo definito “comuni base”, perché neutrali rispetto alle aliquote fissate dal Governo, su 909 euro pagate dalla famiglia tipo considerata ne incassano 513, mentre i restanti 396 euro vanno allo Stato. Nel caso del comune di Marano, dove come abbiamo visto sopra la pressione impositiva derivante dall’IMU è la più alta tra i comuni esaminati, praticamente le aliquote sono state fissate al livello massimo consentito, su 1.429 euro versati, 1.033 restano al comune e 396 vanno allo Stato.

    In occasione del pagamento del saldo IMU il cui termine è lunedì 17 dicembre 2012, i contribuenti di Qualiano e Villaricca pagheranno la stessa cifra dell’acconto, nel nostro esempio 454 euro, mentre negli altri casi i versamenti saranno più elevati. In particolare, i contribuenti del comune di Marano nel nostro esempio pagherebbero 974 euro, seguiti da quelli di Calvizzano con 766, Mugnano con 703 e Giugliano con 651. Rispetto ai calcoli dell’IMU è da segnalare l’effetto moltiplicatore dell’aumento dell’aliquota sulla prima casa provocato dalle detrazioni, nel nostro esempio pari a 300 euro, e dall’entità contenuta della rendita catastale. È doveroso, infatti, segnalare che l’IMU sulla prima casa, proprio per effetto delle elevate detrazioni fisse, è meno pesante dell’ICI applicata fino al 2007 che non prevedeva detrazioni per i figli (dal 2008 è scattata l’esenzione dell’ICI sulla prima casa durata fino al 2011).

    ORA,ANALIZZIAMO I COMUNI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA

    E I “COMPORTAMENTI ISTITUZIONALI” DI VERI AMMINISTRATORI

    E DI “OPPOSIZIONI ” COLLABORATIVE E PREPARATE A

    FRONTEGGIARE LE ISTANZE DELLA COMUNITA’ IN MODO

    LEGALE E NON POPULISTICOI

    Lista Civica: da Manfredonia a Lucera, ad Apricena aliquote Imu più basse

    Apricena – “IL prossimo 17 dicembre gli italiani saranno chiamati a pagare l’ultima rata dell’ IMU, l’imposta voluta dal Governo Monti che si è abbattuta come una vera e propria scure su tutte le famiglie. Una tassa che serve a rimettere a posto i conti dello Stato, ma che tocca ai Comuni esigere dai propri Cittadini”.

    “In un contesto tanto difficile la Lista Civica “Uniti per Cambiare” ritiene doveroso ringraziare l’Amministrazione Potenza che, nonostante i tagli governativi pari a quasi 2 milioni di euro non chiedere esborsi ai cittadini di Apricena così fissando le aliquote Imu più base del territorio”.

    “Se si escludono i paesi montani e collinari, nei quali sono previste maggiori esenzioni, possiamo tranquillamente affermare che l’Amministrazione Potenza è riuscita a mantenere in media l’Imu in media più bassa della Provincia di Foggia“, dicono tra l’altro i referenti della Lista civica di Apricena.

    BICCARI: IMU, AL VIA LE AZIONI LEGALI DELL’ANCI CONTRO IL GOVERNO Mentre ad Apricena si sottolineano i dati sulle aliquote, il Comune di Biccari impugna le stime del Governo a proposito di Imu. Ieri il sindaco Gianfilippo Mignogna ha provveduto ad aderire al ricorso tramite l’Associazione nazionale dei Comuni italiani. L’Anci, infatti, ha verificato come Biccari sia uno degli Enti locali più danneggiati dalle stime sulla Imposta municipale propria.

    Il decreto legge 201 del dicembre 2011 rendeva di fatto l’Imu una nuova Ici sulle abitazioni principali, anticipandone l’introduzione, in via sperimentale, a partire dal 2012, per poi essere applicata a regime a partire dal 2015. Un’imposta sul valore degli immobili e sulla loro rendita, che si è di fatto trasformata in una vera patrimoniale. Moltiplicando la rendita catastale (rivalutata del 5% se fabbricato e del 25% se terreno), con il moltiplicatore dato dalla categoria catastale, i cittadini sono stati chiamati a calcolare la base imponibile da pagare in 3 rate. La prima a metà giugno, la seconda a metà settembre e l’ultima a metà dicembre, calcolata sulla base dell’aliquota prevista dai singoli Comuni per prima casa ed ulteriori proprietà.

    ATTENTI ,LEGGETE CON ATTENZIONE:

    L’Anci Puglia nel mese di ottobre si è fatta promotrice di proporre ricorso giurisdizionale verso le stime Imu 2012 e Ici 2010 pubblicate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, visti i conseguenti riflessi negativi sull’entità del Fondo Sperimentale di Riequilibrio e di conseguenza sui bilanci dei Comuni. Lo scorso 16 novembre l’Anci Nazionale ha infine deliberato di intraprendere azioni legali nei confronti del Mef, predisponendo i ricorsi. Ieri Biccari ha aderito alla rimostranza giuridica.

    AGGIUNGIAMO: E VOI (TUTTI) DOVE ERAVATE?

    ANDATE A LEGGERE!

    E’ CHIARO ????

    LE PETIZIONI NAZIONAL – POPOLARI NON SERVONO A NULLA,

    SOLO A CREARE “IPOCRITE ILLUSIONI ” E AD INIZIARE LA

    PROSSIMISSIMA CAMPAGNA ELETTORALE.

    AMMINISTRATORI ORTESI (??)………POCO CREDIBILI !!

    OPPOSIZIONE PDL ORTESE (????)….. INCRE..DIBILI.!!!!!!!

    Nota finale: VI E’ UN CARO (si fa per dire) EX SINDACO ORTESE,

    CHE L’IMU NON LA VERSERA’: E’ NULLATENENTE,POVERACCIO!

    INDOVINATE CHI E’.

    UN AIUTINO. il suo cognome inizia con una…..M …..e……………..

    termina con una A.

    Il suo nome,in arte Peppino.

    ANDATE TUTTI,MA TUTTI ,A LAVORARE.

    UN CONSIGLIO COMUNALE FATTO DI PERSONAGGI “NATALIZI” ,

    BUONI SOLO A PARLARE.::A TEMPO SCADUTO.

    Il buon Totò diceva: e io pago,e io……..pago.

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  5. Avatar Pasquino
    Pasquino

    IMU = Imposta Municipale Propria

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  6. Avatar APOLITICO.....................
    APOLITICO…………………

    Per Bifolco: la risposta te la dò io, che non hò niente hà che vedere con la politica in generale. Allora, sono solo delle storie già vecchie, perchè governa la sinistra è diamo la colpa alla destra, governa la destra è da la colpa alla sinistra, ci avete rotto il c….zo…… luca per favore non censurare.

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  7. Avatar occhiodilince
    occhiodilince

    ma volete imparare a scrivere tutti quanti?ma e’ possibile che l’talia sia questa?per questo poi trionfa berlusconi.non ho mai visto tanti strafalcioni come in in questo blog.povera italia.molti commenti sono indecifrabili.ma se non si riesce a scrivere o a parlare in italiano come si puo’ avere un dialogo ed un confronto.il bello e’ che piu’ non si sa scrivere e piu’ si scrive.io direi:limitate almeno i danni,siate concisi.

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  8. Avatar Bifolco
    Bifolco

    Bravo Apolitico! Posso condividere con te! Ma l’Imu la paghiamo noi.
    Abbiamo il diritto ed il dovere di conoscerela verità.
    Documenti alla mano.
    La verità innanzitutto e giustificazione pubblica di come vengono spesi i nostri soldi.
    Aspettiamo dagli interessati risposte convincenti su questo blog!!!

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  9. Avatar Amedeo
    Amedeo

    Strafalcioni a destra e a sinistra e poi anche lui si dimentica di mettere la maiuscola dopo il punto. Comunque, non è questo l’argomento su cui vorrei soffermarmi. Vorrei mettere in risalto i tanti Euro che noi povera gente stiamo sborsando in questi giorni per l’IMU. E’ assurdo : mio padre giorno 1 Dicembre 2012 ha preso di pensione e tredicesima scarso 1000 Euro ed oggi è andato a pagare dico 1400 Euro di IMU per una casa di proprietà, più una casa al piano terra tenuta a disposizione, più un ettaro di terreno sativo. Chiedo alla Signora Sindaco e ai suoi collaboratori, come farà questo uomo ad andare avanti fino al 1 Gennaio 2013 se Voi gli avete ” usurpato”( scusatemi se uso questa grossa parola) tutto quello che aveva per fare un dignitoso Natale. Vorrei una risposta a modo perchè come mio padre ci saranno tanti altri che non passeranno un buon Natale per colpa delle aliquote esose che avete usato per l ‘IMU.

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  10. Avatar FINALMENTE
    FINALMENTE

    Per “Mo Avast”: ti sei reso conto di quello che hai postato?

    Hai scritto che “La nostra campagna elettorale … iniziera’ con l’abolizione dell’Imu sulla prima casa per le famiglie italiane, …”.Per tutte queste sacrosante verità :

    è tassa che PESA MOLTO sulle abitazioni di MAGGIOR PREGIO, e MOLTO POCO su QUELLE PIU’ POVERE, che INCIDE MOLTO SUI CONTRIBUENTI PIU’ RICCHI e soprattutto su quelli più anziani, più al Centro e al Nord rispetto al Mezzogiorno. Un’imposta che FUNZIONA MOLTO BENE NELLA REDISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA tra le varie fasce di reddito, ma anche tra generazioni. Più progressiva della vecchia Ici, e anche meno cara, rispetto a quella, per una gran parte delle prime case.

    Praticamente hai scritto che vuoi abolire una tassa che pesa sulle case di maggior pregio, incide sui ricchi e funziona bene nella redistribuzione della ricchezza.

    In effetti il “partito” al quale ti vanti di appartenere ha finora tassato i poveri, distribuendo ricchezza ai già ricchi che vivono al Nord, sono felice tu l’abbia finalmente ammesso.

    Finalmente un gesto di onestà intellettuale.

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  11. Avatar occhiodilince
    occhiodilince

    amedeo paga visto che tuo padre ha molto di piu’ di tanta altra gente.se avesse avuto solo la prima casa avrebbe pagato solo 300 euro e avrebbe avuto 1100 euro a disposizione.a ort’ si deic chiagn’ e freic.
    ps:so benissimo che si mette la mauiscola dopo il punto ma e’ ovvio che lo faccio per velocizzare la scrittura.ben diverso e’ confondere “e” congiunzione dal verbo oppure “a” con o senza acca e tanto altro ancora.ciao e buon natale

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  12. Avatar Mo Avast
    Mo Avast

    FINALMENTE non hai capito in parole più semplici vuol dire che io che ho fatto un mutuo pesantissimo economicamente a trent’anni in una zona più centrale che mi obbliga a lavorare 16 ore al giorno devo pagare di più di chi facendo il parassita ottiene una casa popolare gratis e non paga l’imu capito!?!?!?!?!?!?!?!? diversamente e per le ville e grandi complessi.

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  13. Avatar Amedeo
    Amedeo

    Ricambio gli auguri di Natale,( di occhiodilince) anche se mi sarei aspettato su questo Blog un pò di solidarietà, ma a quanto vedo state tutti bene e non vi lamentate dei soldoni che avete e state pagando per l’IMU. Invece, nella vita quotidiana di tutti i giorni io sento dalla gente un malcontento generale. A voi le conclusioni

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