
Finalmente, a fine legislatura, con il comunicato stampa di ieri, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha dato il ‘via libera’ ad una circolare dell’INPS per il mantenimento del diritto ad accedere alla pensione di vecchiaia con i 15 anni di contribuzione, così come previsto dal decreto legislativo 503/1992, e non con il nuovo requisito di 20 anni, come disposto dalla riforma Monti-Fornero
Soggetti beneficiari
lavoratori che avevano già raggiunto 15 anni di contribuzione al 31.12.1992; dipendenti “discontinui” con almeno 25 anni di assicurazione e occupati per almeno 10 anni, anche non consecutivi, per periodi inferiori a 52 settimane nell’anno solare; coloro che sono stati autorizzati alla prosecuzione volontaria prima del 31.12.1992 (non rientranti tra i salvaguardati dalla legge 214/2011).
Andrea Di Dedda
Per ulteriori informazioni, rivolgersi al patronato inca/cgil di Orta Nova

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