
A pochi giorni dalla commemorazione della settimana della Memoria, nei 5 Reali Siti si continua a dedicare spazio e tempo al dovere civico del ricordo e si combatte soprattutto contro l’indifferenza dei più, per la sopravvivenza della nostra memoria storica. Nella settimana del ricordo delle vittime delle Foibe tra attive realtà di questo territorio hanno dimostrato il loro impegno organizzando importantissimi eventi per la trasmissione generazionale dei più eccelsi valori morali. Dalla collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Stornarella, di alcuni professori dell’Istituto Comprensivo Aldo Moro di Stornarella e dell’A.N.F.C.D.G di Orta Nova e del suo presidente Saverio Pandiscia sono nate forti iniziative come “Le voci della Memoria: tra Shoah e Foibe”, convegno tenutosi presso l’aula consiliare del Palazzo di Città di Stornarella. All’iniziativa ha preso parte come relatore Luca Anziani, Pastore valdese , che è riuscito a proporre una lucida analisi storica e sociale dei due fenomeni che hanno caratterizzato il “secolo breve”, Shoah e Foibe, coinvolgendo la platea della gremita aula consiliare, che si è fatta trascinare dal suo estro comunicativo. Pasquale Braschi, moderatore del convegno, ha spiegato come questa iniziativa si sia posta come un continuum con la giornata della memoria, trattata in maniera capillare nelle scuole, con il suo momento apicale nelle celebrazioni di domenica 27 gennaio. Durante le celebrazioni i ragazzi dell’ Istituto Aldo Moro hanno realizzato delle stelle di David con i nomi dei deportati di Capitanata tra cui spiccava Carmine Curci, stornarellese e le hanno appese ai rami degli alberi della piazza centrale. Ma la vivace attività dei professori dell‘Istituto Aldo Moro non si ferma qui. Lo stesso 8 febbraio è stato invitato Saverio Pandiscia, presidente dell’A.N.F.C.D.G di Orta Nova, in un incontro con i ragazzi dell‘Istituto Aldo Moro e del Liceo scientifico di Stornarella “Federico II”. Nel coinvolgente dibattito I ragazzi hanno interagito positivamente agli impulsi del relatore e ai messaggi forti mandati da alcuni filmati di testimoni sopravvissuti come Graziano Udovisi e altre storie di ordinaria follia come quella di Norma Cossetto, giovane vittima delle foibe. Alla base di tutto questo c’è l’impegno costante di insegnanti, civili e istituzioni e proprio su queste preziose interazioni si sono espresse due insegnanti dell’Istituto Aldo Moro, Paola Grillo e Anna Rita Ardito le quali hanno ribadito il loro impegno quotidiano nel perseguire il loro obiettivo primario e cioè quello di divincolare le classi delle scuole dalle mura opprimenti e di librarle in giro nel territorio e creare proficui rapporti di collaborazione come quello che si è instaurato nel caso della settimana della memoria.
di Savino Sciusco

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