
Ancora una volta si alza la voce dei cittadini ortesi contro il supermercato di V.le Ferrovia, nella foto a sinistra un momento della protesta dei commercianti ortesi del 13 Giugno, giorno del santo patrono, in cui il supermercato non osservò l’ordinanza di chiusura emessa dal sindaco, cosa che suscitò le ire del sindaco Iaia Calvio e del parroco Don Giacomo Ciurulli, che durante i festeggiamenti parlarono di grave atto nei confronti della città. Poi la notizia negli scorsi mesi di una indagine sulle Fiamme Gialle sui finanziamenti PIRP che hanno permesso la costruzione della struttura, ora la denuncia di un lettore sull’assenza di vini locali tra i prodotti in vendita. In tempo di globalizzazione il risveglio delle coscienze e dei valori del territorio contro le grandi multinazionali, un caso che ricorda quello di Altamura (BA), unico caso al mondo in cui una focaccia barese ha battuto nel mondo la Mc’ Donald’s, sulla vicenda fu girato anche un film guarda il Trailer del film Focaccia Blues. Di seguito la lettera a noi giunta.
Mi sono recato poche volte in tale supermercato, essendo sorto nelle vicinanze della mia abitazione; non ho partecipato alle polemiche su tale intervento perché sono tanti gli interventi edili che fanno scandalo nel nostro paese. Le operazioni speculative sono evidenti e sono evidenti anche i collegamenti politici che si nascondono dietro. Oggi un Sindaco ha ampia facoltà di determinare lo sviluppo della città; i piani regolatori sono meri strumenti burocratici, aggirabili come e quando si vuole! Detto questo, ciò che mi ha scandalizzato è notare che pratica, tale supermercato, prezzi esosi confrontati a quelli dei tanti supermercati in cui mi reco in diverse parti d’Italia (essendo ormai un viaggiante) e che i clienti erano tanti poveracci che lavorano una giornata di 12 ore per sopravvivere. Ma quello che mi ha fatto incazzare (scusate il termine) è stato non trovare una bottiglia di vino di Orta Nova. E’ una vergogna che bisogna combattere e denunciare! Non è possibile che questi vengano da noi al sud e nella nostra città ad offendere i produttori e i consumatori ortesi. Che ci vuole a mettere un banco con i nostri prodotti? Poi saranno i consumatori a fare la scelta. Basta con questa colonizzazione. Chiedo al Sindaco di farsi promotrice di questa protesta civile perché non ne possiamo più: chi viene ad Orta Nova la fa da padrone.
Geom. Antonio Staffiero

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