Ancora una volta la città di Orta Nova piange un proprio figlio, a togliersi la vita nella giornata di ieri un’anziano di 87 anni, che si è lanciato nel vuoto dalla propria abitazione. Purtroppo non è la prima volta che accade una situazione del genere, e non è la prima volta che accade ad un anziano, categorie spesso abbandonate e bistrattate, dimenticate da una società che emargina chi piuttosto con la sapienza e l’esperienza degli anni, potrebbe insegnare valori di cui spesso le nuove generazioni avrebbero bisogno. Non si conoscono al momento le motivazioni del disperato gesto, ma spiace ancora una volta constatare che i funerali dell’anziano, si sono svolti presso la cappellina del cimitero di Orta Nova, e non nella propria chiesa di appartenenza. La Chiesa farebbe bene ad accogliere i propri fedeli, anche se rinunciano alla vita, perchè dietro ad un gesto così forte non si può spesso comprendere come si possa arrivare a rinunciare ad un bene così prezioso, e non ci si può nemmeno sentire incolpevoli di fronte ad un uomo che forse avrebbe solamente avuto bisogno di un po di aiuto. Non è questa la misericordia, non è questa la fratellanza, non è questo l’amore che professa la Chiesa, non si possono chiudere le porte della casa del padre al figlio che sbaglia, che come insegnava Gesù Cristo va accolto ed aiutato anche più di chi non ha mai commesso errori. E’ l’ennesimo Piergiorgio Welby, allontanato dalla chiesa che poi però ha celebrato le esequie di dittatori assassini come Pinochet. Il cantautore FabrizioDe Andrè in Preghiera in Gennaio, dedicata all’amico Luigi Tenco, cantava “Non c’è l’inferno nel mondo del buon Dio”.

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