
“I dipendenti (ex?) di Diomede sono l’emblema del fallimento della ‘storica’ esperienza della destra al governo della Provincia: inadeguatezza amministrativa, sciatteria burocratica, ipocrisia politica”. Il segretario provinciale Paolo Campo commenta il “misero spettacolo offerto ieri dai consiglieri provinciali della maggioranza, presenti e assenti, incapaci come sono stati di farsi rispettare dal loro presidente e dalla loro Giunta anche nell’ultima settimana di mandato e nell’ultima seduta del Consiglio provinciale”. “Sono stati loro a chiedere al gruppo del PD e al centrosinistra di non provocare lo scioglimento anticipato delle Assisi per tutelare il futuro di 30 lavoratrici e lavoratori precari da anni – continua Campo – Salvo poi non presentarsi in numero sufficiente a garantire la validità della seduta convocata il 22 maggio, svoltasi grazie alla presenza della minoranza, a cui la Giunta è arrivata senza uno straccio di delibera, composta mentre era in corso il Consiglio. Avevano garantito che una settimana sarebbe stata sufficiente a mettere in fila gli atti tecnici per eseguire l’indirizzo consiliare, invece si sono presentati un’altra volta in Aula senza consiglieri e senza delibera. E’ vergognoso! D’altronde, la gran parte dei risultati vantati dall’Amministrazione Pepe è conseguenza dei programmi e dei progetti impostati dal centrosinistra e portati a conclusione dalla destra, con grande difficoltà e gravi ritardi. Evidenza dell’incapacità di costruire un originale profilo politico e amministrativo. La segreteria provinciale e il gruppo consiliare del Partito Democratico hanno avanzato proposte ed espresso critiche costruttive per l’intero quinquennio. Buona parte dei Consigli provinciali si è svolta esclusivamente grazie al senso di responsabilità della minoranza, che ha coperto le falle politiche di partiti in perenne lotta tra loro e con la Giunta. Il presidente Pepe e la maggioranza che gli ha garantito 5 anni di instabile governo hanno ampiamente disatteso il mandato elettorale ricevuto dai cittadini – conclude Paolo Campo – e ieri hanno pure provato a celebrare la conclusione di questa mortificante esperienza di governo in un Consiglio provinciale monco di tre consiglieri e davanti a donne e uomini ai quali hanno fatto mille promesse mille volte disattese”.
Comunicato stampa Partito Democratico di Capitanata

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