La locandina dell'evento
La locandina dell’evento

E’ ormai sotto gli occhi di tutti, il Sud è letteralmente scomparso da ogni agenda politica e sociale. Nemmeno le alte istituzioni dello stato si sbilanciano ad indicare ed evidenziare l’abnorme disparità che è stata creata fra il Nord ed il Sud dell’Italia e l’assoluta necessità di intervenire per spezzare e tacitare le forze centrifughe che di fatto tendono a dividere l’Italia. L’aspetto più negativo è rappresentato dalla denigrazione forte verso il Sud, proveniente da ogni dove, e che gli stessi meridionali fanno nei propri confronti: siamo brutti, sporchi e meridionali. Molto dipende da noi stessi, dai nostri comportamenti, dalla nostra ignavia. Ma molto e talmente di più, dipende dall’ambiente in cui viviamo e ci costringono a vivere da 150 anni. Ogni essere  è fortemente influenzato dall’ambiente in cui vive e noi non ci sottraiamo a questa regola. Separiamoci è un lavoro editoriale fatto da Marco Esposito, giornalista ed ora Assessore alle Attività Produttive del comune di Napoli, nel quale evidenzia la realtà esistente al di fuori dei luoghi comuni e pone l’interrogativo (la proposta?) a chi converrebbe veramente separare l’ItaliaSabato 11 maggio 2013, alle ore 19.00, presso l’ex Gesuitico di Orta Nova, l’Associazione Centro Studi Meridionali terrà un convegno-dibattito in cui si parlerà della Questione Meridionale e verrà presentato il libro Separiamoci di Marco Esposito. Siamo tutti invitati a partecipare e ad intervenire per dire la propria e contribuire al dibattito.

Antonio Corbo

11 risposte a “Il Sud, Quale Futuro, convegno sabato al Gesuitico”

  1. Avatar quale futuro ci prospettano le basse cariche locali?
    quale futuro ci prospettano le basse cariche locali?

    ok tutto giusto il sud sta scomparendo dall’agenda delle alte cariche dello stato, questi se ne impipano alla grande, ma le basse cariche a livello locale non fanno altrettanto se non peggio? Una bassa carica sarà seduta proprio lì, al sindaco Palomba, si farà sicuramente la domanda sulla questione ambientale causa costruzione dell’inceneritore a biomasse nel feudo carapellese al confine con il feudo ortese, se questo non vuol dire fregarsene del territorio cos’altro starebbe a significare? Agli organizzatori l’onere e l’onore di porgere la scomoda domanda al decadente e cessante sindaco Carapellese…mi auguro che non sia l’ennesimo convegno basato sul nulla e che non si riduca alla solita passerella di personaggi in cerca di notorietà annoiati dal loro insopportabile anonimato…

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  2. Avatar dide
    dide

    Il sud è completamente dimenticato nell’agenda politica perchè negli ultimi 50’anni al Governo (e al Parlamento) sono andati uomini del Nord: Ciampi (Livorno); Amato (Torino); Prodi (Modena); Berlusconi (Milano)e il suo alleato Bossi (Gubbio); Monti (Varese); Letta (Pisa)… avete mai sentito parlare di un politico del Sud al Governo?? io mai… per questo il sud è dimenticato e i suddetti politici pensano agli interessi del nord…
    Per quando riguarda i governatori locali del sud la maggior parte sono purtroppo del PdL e fanno i “giochi sporchi” con il PdL centrale e Lega Nord per poter fregare soldi ai danni del sud come ad esempio le ruberie sui fondi Fas destinati al Sud; sulla legge 488 destinati agli imprenditori del sud tanto per non parlare dei soldi per i terremotati del sud ke vengono deviati al Nord con le scuse più impensabili (come nel caso di Giampilieri – Sicilia – dove i soldi per i terremotati e gli alluvionati sono stati deviati IN EXTREMIS al Nord perchè le case distrutte erano abusive ma in realtà le case non erano abusive) e i soldi del sud sono stati usati al nord per finanziare l’Expò, opere pubbliche e altre cose…

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  3. Avatar dide
    dide

    Il sud è completamente dimenticato nell’agenda politica perchè negli ultimi 50′anni al Governo (e al Parlamento) sono andati uomini del Nord: Ciampi (Livorno); Amato (Torino); Prodi (Modena); Berlusconi (Milano)e il suo alleato Bossi (Gubbio); Monti (Varese); Letta (Pisa)… avete mai sentito parlare di un politico del Sud al Governo?? io mai… per questo il sud è dimenticato e i suddetti politici pensano agli interessi del nord…
    Per quando riguarda i governatori locali del sud la maggior parte sono purtroppo del PdL e fanno i “giochi sporchi” con il PdL centrale e Lega Nord per poter fregare soldi ai danni del sud come ad esempio le ruberie sui fondi Fas destinati al Sud; sulla legge 488 destinati agli imprenditori del sud tanto per non parlare dei soldi per i terremotati del sud ke vengono deviati al Nord con le scuse più impensabili (come nel caso di Giampilieri – Sicilia – dove i soldi per i terremotati e gli alluvionati sono stati deviati IN EXTREMIS al Nord perchè le case distrutte erano abusive ma in realtà le case non erano abusive) e i soldi del sud sono stati usati al nord per finanziare l’Expò, opere pubbliche e altre cose… e per questo noi del sud stiamo nella merda e dimenticati… siamo buoni solo a pagare le tasse per gli evasori del nord…

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  4. Avatar Caronte
    Caronte

    Per “Dide”: Al di là della visione di Nord e Sud interessante e discutibile, ti consiglio di studiare un po di storia: prima di avventurarti in affermazioni storiche del tutto assurde tipo “… avete mai sentito parlare di un politico del Sud al Governo?? io mai… per questo il sud è dimenticato e i suddetti politici pensano agli interessi del nord…”. Te ne cito alcuni: De Mita, Colombo, Moro, ..Studia la storia mi raccomando altrimenti sarai sempre poco credibile!

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  5. Avatar antonio staffiero
    antonio staffiero

    Adesso che PD e PDL stanno insieme, spero che si superi su questo spazio le sterili e stupide polemiche di schieramento.Adesso è chiaro a tutti, che c’è bisogno di una vera alternativa, di una vera politica che ci hanno rubato! La nascente associazione , meridionale o meridionalista, non ha specifici scopi elettorali o personali, vuole favorire una riflessione collettiva sulla realtà che ci circonda e determinare una presa di coscienza delle forze vive e sane di questo paese per un impegno in ogni sede di appartenenza. Quindi tutti sono invitati a farne parte e a dare il loro contributo , intellettuale ed economico, onesto e critico per una nuova politica e una nuova cultura. Il prof.Palomba , come la prof.ssa Grillo, è stato incaricato di esprimere un parere critico sul libro di marco Esposito, giornalista economico e ass.re al Comune di Napoli allo sviluppo,quale esterno ai partiti. Esposito è promotore di un movimento politico democratico e popolare meridionale(unione mediterraneo), di cui il Corbo è partecipe ed eletto dall’assemblea costituente nel coordinamento provvisorio.Il Corbo, quale componente dell’associazione, ha proposto la discussione del libro di Esposito appena pubblicato. Pertanto non si tratta di sconosciuti in cerca di notorietà , ma di persone che cercano di dare un contributo partecipativo alla vita pubblica. il giudizio politico su Palomba, amministratore di Carapelle, esula da questo avvenimento. Bisogna anche dire che è difficile trovare, nel mostro territorio e tra i politici, persone che sappiano leggere un libro e commentarlo. Ci proponiamo di organizzare altri incontri con autori o deputati meridionalisti di ogni orientamento politico sul tema. Pertanto chi ha idee e proposte si faccia avanti. Garantisco che la nascente associazione culturale non sarà per una cultura da supermarket e di casta; la critica non ci spaventa , anzi la richiediamo! che sia seria e responsabile.

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  6. Avatar GIO'
    GIO’

    In teoria, un politico che amministra la nazione,non dovrebbe fare distinzioni tra nord, sud o est, ma, come ci dimostra la nostra storia recente, questo è accaduto e sta accadendo tuttora, a causa della cecità di una classe politica e di un elettorato mediocri. In teoria, gli interventi più urgenti e necessari si vanno ad effettuare dove ce ne bisogno: se devo operarmi di appendicite, il medico non può intervenire sul cuore ! In Italia si va ad intervenire sul cuore sano (regioni del nord ), piuttosto che intervenire sull’appendicite infiammata (regioni del sud). Spesso mi viene un dubbio, e credo che la risposta sia questa: l’Italia non esiste, non è mai esistita, è solo l’invenzione degli storici prezzolati del risorgimento, è l’invenzione degli industriali rapaci del nord e dei latifondisti opportunisti del sud, i gattopardi del film di Visconti, e devo dare ragione al Metternich, che nel 1847 ebbe a dire: l’Italia è solo un espressione geografica”!!! e i fatti stanno a dimostarlo. La risposta a questo è solo una: SEPARIAMOCI..!!!!

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  7. Avatar dide
    dide

    @ Caronte: forse non avete capito bene il mio commento o mi sono espresso male perchè mi riferivo ai politici degli ultimi 20-30 anni cioè dagli anni 90 fino ai giorni nostri (anni ke hanno comunque comportato il declino del Sud) per questo ho scritto che negli ultimi 30 anni non è MAI andato un politico del sud al governo…
    Aldo Moro ha governato negli anni ’60
    Emilio Colombo negli anni ’70
    Ciriaco De Mita negli anni ’80 quindi non hanno a ke fare negli ultimi 20-30 anni di Governo…
    ps: facendo la somma dei politici scopriremo ke al governo sono andati + gli uomini del nord ke del sud…

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  8. Avatar Antonio Corbo
    Antonio Corbo

    Salute a tutti noi.
    Bisogna dire che possiamo essere soddisfatti della riuscita della discussione aperta fra di noi per un futuro possibile per il sud, che certo non si potrà fermare a questo incontro. Un rammarico, però, lo dobbiamo dimostrare verso l’assenza del sindaco di Orta Nova, espressamente invitato a farci sapere il suo pensiero su un tema come quello da noi proposto, modestamente forse più importante di quello di spiegare come sarà la TARES e come e chi la dovrà pagare (!).
    La proposta di Marco Esposito nel suo libro SEPARIAMOCI, non è poi tanto peregrina.
    Per intanto non è una proposta di separazione fatta per dispetto o che abbia voglia di rivalsa verso quello stato italiano, che tengo a sottolineare non è mai stato una nazione e tanto meno lo è oggi, che non ha certo brillato in equanimità e solidarietà verso tutti gli italiani, in particolare verso di noi del sud.
    Non è una proposta che vada contro l’idea di Europa, anzi trova la propria forza e validità proprio all’interno della cornice europea. Non a caso Esposito ha portato esempi come la ex Cecoslovacchia o la ex Iugoslavia. In una Europa federata, un’Italia divisa in entità autonome non comporterebbe nessuna contraddizione alla libera circolazione di persone o cose. Non significherebbe l’alzamento di un ipotetico muro di separazione o di isolamento, ma la la nuova entità statale sarebbe perfettamente integrata nella realtà europea e avrà una grandezza media con i suoi quasi 15 milioni di residenti, superiore a tanti stati già presenti in Europa di gran lunga più piccoli. Avrebbe una valenza puramente amministrativa che darebbe finalmente la responsabilità ai meridionali di amministrarsi e gestirsi da soli, senza delegare ad altri il compito e togliendo loro anche l’alibi di nascondersi dietro gli errori e manchevolezze degli altri.
    Finalmente potremmo non essere più il sud di nessuno, ma centro come tutti gli altri ed equidistanti dagli altri centri.
    Certo non sarebbe un passo ne semplice e tanto meno facile da realizzarsi, ma SEPARIAMOCI indica in modo chiaro come farlo e le strade da intraprendere per il futuro.
    SEPARIAMOCI è da intendere come una grandissima opportunità per riprendere il percorso di crescita dei nostri territori e delle nostre genti interrotto bruscamente e brutalmente 152 anni fa con l’annessione forzata da parte dei piemontesi, servi allora come oggi degli inglesi. Potremo costruire una democrazia che dia veramente voce ai cittadini, potremo costruire un futuro che sia più rispettoso dell’ambiente e delle persone che vi abitano, potremo dare sfogo alla nostra creatività ed inventiva a casa nostra senza essere costretti a farlo altrove.
    Esposito usa un’immagine forte e ci chiede: quanti nostri figli dobbiamo ancora accompagnare alla stazione per farli partire alla ricerca di un futuro migliore? Quanti nostri figli ancora dobbiamo accompagnare in ospedale o al cimitero a causa degli inquinanti che altri vengono a distribuire a piene mani nelle nostre terre e nella nostra aria? Quanto tempo ancora dobbiamo aspettare per debellare la criminalità organizzata, la vera palla al piede dei meridionali legata a partire dall’Unità d’Italia?
    E’ giunta l’ora di rimboccarsi le maniche, perchè non ci sarà nessun santo che ci verrà a salvare, anzi quanti ne son venuti hanno solo saputo derubarci e spogliarci.
    Antonio Corbo

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  9. Avatar antonio staffiero
    antonio staffiero

    Come è ben evidente l’amico Corbo ha le idee chiare e certe sulla convenienza a separarsi dal resto d’Italia, seppure sul piano amministrativo sotto la protezione dell’europa per tranquillizzarci. Sottointende una idea fantasiosa che si stava meglio quanto si stava peggio! non è facile in questa sede trarre delle conclusioni analitiche: contrapporre alle mezze verità altre mezze verità non mi entusiasma;Una politica che si basa sulle mezze vertià vabbene(anzi è tutta così), ma la cultura ha il compito di essere critica perchè la politica non degeneri in populismo comico. infatti il nostro scopo è quello di ricercare una Verità più collettiva , meno di parte e non strumentalizzabile.Il racconto dell’Unità che ci è stato fatto è stato anch’esso idealistico e retorico, fatto dai vincitori, come sempre. Ora che quella necessità del potere dominante è saltata ,perchè lo stesso si sta orientando in altre direzioni e con altri stumenti di dominio, e quindi la nazione non ha più senso, ci viene oggi fornito su un piatto d’argento la verità di allora e insieme un’altra truffa per il futuro.Fare il punto sulla condizione del mezzogiorno e sulle vie da intraprendere per un futuro di maggiore sviluppo economico e civile delle nostre comunità deve essere lo scopo e lo sforzo che una associazione culturale come quella che stiamo formando deve perseguire. Per questo inviteremo qui ad Orta Nova importanti pensatori e studiosi a discutere con noi tutti dello stato dell’arte sia in riferimento alla verità storia , all’attualità e al futuro. Sapendo, però, che bisogna studiare e noi per tale scopo e metodo stiamo anche arricchendo una nostra biblioteca; chi vuole potrà accedere e partecipare.

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  10. Avatar Antonio CORBO
    Antonio CORBO

    Antonio, grazie per l’attenzione rivoltami, ma io non credo di avere certezze in merito al futuro dell’Europa, dell’Italia o del Mezzogiorno. Sarebbe stupido pensare di avere certezze su argomenti di tale natura, dato l’enorme variabilità delle componenti e, sopra ogni cosa, le aspettative e il modo di pensare delle persone coinvolte. Quello che possiamo fare sono solo delle considerazioni che possano portare a delle proposte più o meno condivisibili.
    Però, vorrei portare un esempio all’attenzione di tutti noi. Giorni fa è stato fatto un forum alla Gazzetta del Mezzogiorno sul tema della realizzazione dell’Alta Velocità (ferroviaria) sulla dorsale adriatica Bologna-Lecce. Da un po’ di tempo a questa parte, la Gazzetta del Mezzogiorno si è fatta promotrice di questa idea e ha trovato l’appoggio di tutti i presidenti delle regioni che si affacciano sull’adriatico. Al forum hanno partecipato, oltre le regioni, anche gli amministratori delegati delle FS e di NTV (la nuova compagnia di trasporto viaggiatori ferroviaria che fa capo a Montezemolo e Della Valle). L’amministratore FS Mauro Moretti ha rivendicato con orgoglio di aver messo a posto i conti delle Ferrovie dello Stato, avendo proceduto nella razionalizzazione dei costi, nel conservare le tratte ad intenso traffico e separando in modo netto i costi di natura commerciale da quelli di natura sociale e pubblica. La realizzazione di una linea ad Alta Velocità sull’Adriatico lo trova concorde, ma le FS, a suo dire, non sono nelle condizioni economiche per fare un investimento di tale grandezza, per gli enormi costi da sostenere e anche perche non fa parte della propria missione. Chi può e deve pensarci, invece, è lo stato anche per il risvolto, allo stato attuale, della natura principalmente sociale che la nuova struttura avrebbe per lo sviluppo del Mezzogiorno, visto che inizialmente sulle nuove tratte non si avrebbe un traffico rilevante tale da giustificarne i costi.
    Allora la domanda sorge spontanea: questo stato, questa Italia vuole investire per dare una svolta decisiva allo sviluppo del sud? Vi è allo stato attuale una politica che vede nello sviluppo del sud un elemento importante per la ripresa di tutta l’Italia? A mio modesto parere no. Anzi l’attuale classe politica (del nord e del sud) non ha nessun progetto di cambiamento per il sud e per l’Italia, ma addirittura nell’accusare il sud stesso come l’unica causa del proprio male, utilizza a piene mani i fondi europei destinati alle aree svantaggiate ad esso destinate per turare le falle del sistema economico del nord. Di esempi se ne potrebbero fare a iosa.
    Certo che qui al sud (ma vorrei evidenziare non solo al sud) esiste un problema di qualità della classe politica, dirigenziale ed imprenditoriale, ma in una nazione che vuole definirsi tale ci si aiuta a superare gli ostacoli, ci si aiuta a risolvere i problemi, non si mette un altro piede sopra a schiacciare il moribondo!
    Il discorso come si sa è di gran lunga più complesso e ricco di contenuti delle poche cose qui riportate, ma se la realtà è questa, se l’Italia non è una nazione (non lo è mai stata), se gli uni si sentono defraudati dagli altri, se non si perde occasione per evidenziare aiuti ed assistenza che non sono mai esistiti, se il sud è nato come colonia del nord ed è rimasto tale, se il sud per uscire da questa situazione di arretratezza deve fare da solo, come asserisce l’attuale ministro della coesione sociale Trigilia, che senso ha stare ancora legati insieme in un’Italia profondamente divisa nei fatti, nelle idee e oserei dire anche nella cultura? Se dobbiamo fare da soli, facciamolo noi, non continuiamo a farlo fare agli altri visto i risultati fin qui ottenuti.
    Ripeto, non sono certezze, ma interrogativi che ci dobbiamo porre e tentare di dare qualche risposta, perché, spero di no, ma se la situazione europea dovesse degenerare potremmo trovarci impreparati all’implosione dell’€uro e, temo, subito dopo dell’Italia.
    Antonio Corbo

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  11. Avatar antonio staffiero
    antonio staffiero

    Condivido lo stile e i contenuti delle tue considerazioni; infatti ci siamo promessi di discutere tali problemi con personalità della cultura ,della scienza e della politica di ogni provenienza nell’ambito delle iniziative dell’associazione culturale in fase di costituzione. perchè prima di essere comunisti,socialisti,democratici, liberali ,nazionalisti, europeisti,ecc.ecc. siamo meridionali e dovremmo difendere le nostre ragioni. Dobbiamo verificare e capire perchè l’Europa con la sua attuale politica non ha alternative, perchè la stragrande maggioranza degli economisti dicono che l’euro ci ucciderà come paese e come mezzogiorno, cosa bisogna fare per essere in Italia e in europa da cittadini e non da sudditi; non vogliamo essere il nord del sud e il sud del nord: essere trattati come schiavi dai lombardi e d’altra parte usare come schiavi i nostri immigrati. Urge una nuova politica che ha rispetto degli uomini e dei territori, una politica che ritorni a orientare l’economia verso il bene comune e la civiltà. Dobbiamo guardare avanti, dopo aver fatto luce sul passato , perchè non si ripeti ancora unva volta la ripresa dello sviluppo del nord a carico del Sud. Non vogliamo la guerra e le guerre fatte con le banche, vogliamo un’economia della pace e del progresso, per il meridione, per l’europa e per il mondo.

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