Il logo del PdL di Orta Nova
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La T.A.R.E.S., parola che oggi evoca preoccupazione da parte dei cittadini già pesantemente colpiti dalla pressione fiscale e dalla crisi economica. Il Seminario tenuto dal Sindaco Calvio e l’Assessore al Bilancio sul tema non ha per niente dissipato le preoccupazioni dei contribuenti, anzi, ha allarmato i cittadini, tanto che ha indotto i consiglieri del PdL a presentare una interrogazione al Presidente Ragno e dall’Assessore Dembech. Non vorremmo, affermano i due consiglieri, che il Sindaco e questa maggioranza, facciano come l’IMU, con l’aliquota comunale sulla prima casa alle stelle. Si spera che il governo si attivi per far slittare la T.A.R.E.S. a Gennaio 2014. Essa dispone che il tributo è dovuto da chi possiede, detiene etc. locali (quindi immobili) o areesuscettibili di produrre rifiuti” Ci pare chiaro che la definizione suscettibili di produrre rifiuti” lascia spazio ad interpretazioni diverse e, per quanto ci riguarda preferiremmo un’interpretazione non ampia altrimenti si finisce col tassare tutto: in natura, insegnano, nulla si crea e soprattutto nulla si distrugge”  e tutto è astrattamente idoneo a produrre/diventare rifiuto. Secondo la legge la tariffa sarà commisurata a due parametri di riferimento:airifiuti prodotti” e allasuperficie” della casa, immobile, locale etc. e cioè si considereranno sia le persone che abitano l’immobile, sia i metri quadrati dell’immobile stesso. In sostanza al criterio applicato dalla precedente Tarsu che teneva conto solo dei metri quadrati dell’immobile, con la TARES si aggiunge, ma purtroppo non si sostituisce, quello della “quantità”di rifiuti prodotta dalle persone che abitano l’immobile. Inoltre,la tariffa nel suo complesso, dovrà coprire sia il costo del servizio di gestione rifiuti” (smaltimento etc..) sia i costi di investimento”.Questi costi, secondo i consiglieri del PDL sono le variabili che potrebbero incidere in modo differente a seconda della qualità del management e della particolare situazione ambientale. Infatti ilcosto del servizio”  manca, come al solito, una norma generale che determini il “costo standard”: c’è cioè il rischio di differenze immotivate da una zona all’altra zona (un po’ come per la sanità di cui tanto si discute); invece il “costo degli investimenti”, decisi dalle società di gestione (pubbliche o private che siano) vengono poi pagati (esattamente come per l’acqua) dai cittadini quale componente del tributo. In breve, sarà necessaria, nel tempo, una costante vigilanza sui costi di smaltimento e sugli investimenti per contenere realmente l’imposta a beneficio dei cittadini. L’attuale legge dispone che il Comune possa prevedere riduzioni tariffarie per le abitazioni con unico occupante – da questa discrezionalità quindi potrebbero trovare giovamento i single, le persone separate, divorziate, gli anziani – nonché riduzioni per le abitazioni occupate per meno di sei mesi, per uso stagionale etc.. – da ciò è emersa la richiesta del consiglieri del PDL riportata nella interrogazione, poiché l’imposta è ritenuta iniqua per gli alloggi sfitti, che non producono rifiuti, in un momento in cui sempre maggiori sono gli sfratti per morosità. Il fattore tempo di occupazione dell’immobile” e quello del numero delle persone” viene quindi riconosciuto come influente sulla tassa da pagare. Ancora, la legge assicura, senza distinguo “riduzioni per la raccolta differenziata riferibile alle utenze domestiche” e questa sarà la sfida per il futuro se l’attuale amministrazione vorrà dare impulso alla raccolta differenziata. E’ possibile applicare ulteriori sconti ad altre categorie o ipotesi non indicate espressamente dalla legge ma purtroppo di ciò si dovrà fare carico il Comune e quindi, in ultimo, i cittadini. I consiglieri del PDL saranno impegnati a fare proposte sulla TARES onde evitare un ulteriore appesantimento della pressione fiscale da parte dell’amministrazione comunale, che ha già impoverito le famiglie e le imprese ortesi con l’IMU, con l’addizionale IRPEF, con i parcheggi a pagamento, con i passi carrabili etc.

Comunicato stampa PdL Orta Nova

2 risposte a “Orta Nova: Il PdL aprire confronto su Tares. Cittadini molto preoccupati”

  1. Avatar preoccupato per PDL
    preoccupato per PDL

    PDL se volevate capirci qualcosa, perchè non siete andati al seminario organizzato dal comune? a preoccuparci siete voi che cogliete ogni occasione per strumentalizzare………

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  2. Avatar Giuseppe Custode

    TARES, MOZIONE DEL SENATORE TARQUINIO (PDL): “ VA FERMATA URGENTEMENTE ”

    Abrogazione della TARES, la tassa comunale sui rifiuti e sui servizi che sta per entrare in vigore con un peso economico insostenibile per famiglie e imprese già provate dalla crisi economica; slittamento al 2014, o ridefinizione delle scadenze temporali relative alle rate di pagamento. Sono le tre opzioni su cui viene richiesto l’intervento del Governo con una mozione urgente presentata dal senatore foggiano Lucio Tarquinio, che porta la firma anche di altri 10 senatori (D’Ambrosio Lettieri – Amoruso – Caliendo – Perrone – Bruno – Cassano – Iurlaro – Mandelli – Galimberti – Liuzzi – Bruni) del Pdl. Tarquinio e gli altri parlamentari del Pdl al Senato, nello specifico, impegnano il Governo a:promuovere l’adozione, con la massima urgenza, di apposite misure finalizzate ad abrogare l’art. 14 del decreto legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011, consentendo a ciascun Comune di applicare il previgente sistema di tassazione dei rifiuti urbani, riservando a successivi provvedimenti una possibile sostanziale revisione della disciplina del tributo in questione, finalizzata anche al contenimento della pressione fiscale a carico dei cittadini; prevedere, in caso di mancata abrogazione delle norme, un differimento al 1° gennaio 2014 per l’entrata in vigore delle disposizioni relative alla Tares, di cui all’articolo 14 del citato decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011; o, infine, in caso di mancato differimento della data di entrata in vigore della Tares, prevedere l’adozione di specifiche misure volte a definire la scadenza temporale delle tre rate di versamento del tributo, evitando che, alla data del 1° luglio 2013, i contribuenti debbano provvedere al versamento contestuale di due rate della Tares. “La disciplina relativa alla Tares, a seguito delle modifiche introdotte con la legge di stabilità per il 2013 e con il decreto-legge n. 1 del 2013, evidenzia alcune contraddizioni che richiedono un’attenta ed approfondita valutazione e l’adozione di urgenti interventi correttivi”, si afferma nella mozione, “In relazione alle scadenze collegate ai versamenti della Tares per l’anno 2013, emerge in tutta evidenza la necessità di definire, con maggiore certezza, l’articolazione e la scadenza delle rate, che, nell’attuale formulazione, rischiano di essere accorpate in due sole scadenze, con conseguente ulteriore aggravio per i contribuenti”. Non solo. “Lo slittamento della prima rata del versamento della Tares al 1° luglio 2013”, sottolineano Tarquinio e gli altri senatori del PdL, “non è coerente con l’impianto normativo della Tares, che impone la copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento. In assenza di adeguati correttivi non è verosimile che i pagamenti dovuti ai gestori del servizio di igiene urbana possano procedere con normale cadenza, in assenza dei flussi finanziari derivanti dalle prime due rate del tributo, tradizionalmente incassate nel corso del primo semestre dell’anno”. Inoltre “il comma 23 dell’articolo 14 del citato decreto-legge n. 201 del 2011 ha una formulazione generica che rischia di generare un possibile contenzioso che potrebbe minare il fondamento stesso del prelievo. Si prevede che il piano finanziario annuale del servizio di gestione dei rifiuti urbani, presupposto essenziale per la determinazione delle tariffe per la componente rifiuti del tributo, sia approvato ‘dall’autorità competente’ senza individuarla con certezza”.Di qui la necessità e l’urgenza di intervenire drasticamente e senza indugi./gg

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