
«Tutti ci siamo accorti che stiamo vivendo un periodo di crisi che gli economisti definiscono epocale, addirittura peggio di quella del 1929. Tuttavia ritengo che “la vera crisi”, quella forse più significativa, quella da arginare prima ancora di quella economica, in quanto condizionante, sia quella dei valori !!! Il peggio è essere capitati in una crisi mondiale con una classe politica non all’altezza del compito affidatogli dagli elettori e per certi versi pietosamente scandalosa in quanto senza i veri valori morali, senza etica deontologica. Le contraddizioni che si sono susseguite in questi mesi ci mostrano il peggio del peggio e proviamo un senso di vergogna e rabbia quando scopriamo che anche all’interno del nostro partito militano persone del non partito a dir poco ignobili che non hanno fatto altro che aumentare la crisi della politica e delle ideologie con la conseguenza del progressivo logoramento dei valori. C’è un sistema che non funziona più ed è sotto gli occhi di tutti; c’è uno scollamento tra politica e società. Da una parte i cittadini che sputano sangue per non cadere nel baratro, che tirano la cinghia, dall’altra coloro che invece di occuparsi della cosa pubblica scialacquano i nostri ideali etici di democrazia partecipata con eccessi di ogni tipo, in barba a tutti, senza neppure provare rimorso o imbarazzo. Prendete noi del Club della Libertà_Italia che Lavora di Orta Nova, abbiamo fatto politica attiva sul territorio credendo fortemente alle nuove prospettive politiche sociali, organizzando serate a tema durante l’ultima campagna elettorale, incontri avvenuti con la partecipazione numerosissimi cittadini con diversi livelli ed esponenti politici del nostro partito. Abbiano cercato in ogni modo di fare il nostro dovere anche in risposta alle aspettative che il nostro stesso statuto prevede: promuovere e profondere l’attività politica a livello capillare coinvolgendo amministratori e cittadini con l’obbiettivo di dare un “volto buono e pulito all’attuale politica” azione sinergica e collegiale allargata premiata dal grande risultato elettorale conseguito arrivando come 1° PDL Pugliese al 35.5 %. Lo abbiamo fatto con umiltà e passione convinti di essere appoggiati da un nuovo partito non più verticistico al quale abbiamo chiesto ripetitivamente a diversi livelli due semplici cose essenziale : la I° ” Riorganizzazione e nomina del Coordinamento Cittadino in modo unitario ” e la II° ” Rinnovamento e presenza nel direttivo di tutte le anime del Partito “, due grandi strumenti strutturali organizzativi fondamentali per poter far fronte, almeno in parte, alle aspettative che salgono dalla base di tutti i tesserati e simpatizzanti locali. Risultato: ad oggi ” passati due anni dal tesseramento e dalla elezione del direttivo provinciale nessun congresso cittadino innovativo insediato. Non siamo, allo stato attuale, più disponibili a sostenere una volontà politica patriarcale verticistica che prima si e organizzata i livelli alti tutelando i propri interessi interessi di potere dei vertici , trascurando e bloccando di fatto lo svolgimento dei coordinamenti cittadini veri megafoni popolari del consenso, sentendo ripetersi la solita filastrocca “a Roma dicono dobbiamo aspettare” azione a dir poco contraddittoria dagli ultimi proclami del nostro leader Silvio Berlusconi e Raffaele Fitto, anomalia democratica che comunque non è in grado di evitare personalismi ed eccessi di una classe dirigente e nel contempo, di sostenere, con poco, iniziative utili e meritevoli sui territori. Non è così che noi Berlusconiani Dok intendiamo la politica. Chiediamoci con tutta franchezza quante risposte si possono dare alle miriadi di problematiche che salgono sanguinando dalle imprese, dai lavoratori,dai nostri giovani, dalla protezione e sicurezza civile, dall’assistenza agli anziani, dal’assistenza ai diversamente abili, crediamo che la politica dovrebbe essere anche e soprattutto questo: ascolto e risoluzione non solo alle aspettative personali. Da queste nobili idee cavalcate da donne e uomini, giovani e anziani che dedicano il loro tempo per servire chi è più debole, chi è nel bisogno, la classe Futura politica dovrebbe solo imparare, dovrebbe solo inchinarsi ai tanti esempi che ci sono in Italia e sapere che il loro mestiere è un servizio al cittadino. C’è più che mai bisogno di una politica “low cost” disposta a “servire“ cittadini e associazioni innescando e favorendo quella che viene chiamata “la sussidiarietà orizzontale”. Come avviene nella stragrande maggioranza dei comuni, soprattutto quelli più piccoli e disagiati dove, sindaci e amministratori sono sempre in prima linea per cercare di risolvere i problemi dei loro cittadini e di dare loro servizi sempre migliori. Conosco amministratori che oltre a mettere a disposizione il proprio tempo, le proprie energie, le proprie capacità non percepiscono alcun rimborso spese e il loro “gettone” annuale per l’attività prestata viene devoluto in beneficenza !!! Queste persone sono da premiare. Altro che spending review. Permettetemi una metafora: è come se vivessimo in una famiglia dove i genitori pensano ai loro interessi, a mangiare per primi, ai loro egoistici privilegi e lasciano i figli soli ed allo sbando! Un comportamento etico e sociale ripugnante e inaccettabile! “La prima politica è vivere” titola un libro. Qui ormai siamo alla sopravvivenza e improvvisazione personale !!! Per attuare questa politica c’e bisogno di riorganizzare completamente i ruoli all’interno dei partiti. Basta con le nomine faziose !!! Basta con “voglio un mio uomo” in quel posto !!! “Voglio il mio“ in quest’altro !!! Sono convinto che siamo al punto di non ritorno e se non vogliamo ampliare la frattura, anzi la voragine che si è creata tra politica e società civile la parola d’ordine è: resettare, formattare tutto quanto non è ispirato ad una vera democrazia. Prima di tutto le cariche e i ruoli vanno condivisi in modo orizzontale e non imposti dall’alto facendo in modo che tutti sappiano chi e perché uno viene candidato a quel ruolo: solo così si potrà parlare di competenze e meritocrazia. Le cariche dovrebbero durare cinque anni con possibilità di riconferma per altri cinque, come accade per i sindaci. Poi si deve cedere il passo, aiutare i giovani e prestare la propria esperienza. Invece NO. Non come adesso dove passi vent’anni della tua vita sognando di cambiare il mondo e ti vedi la stessa faccia riciclata per tutte le salse….Ti accorgi di invecchiare e loro sono sempre li, ci illudono dicendoci di aprire il mondo ai giovani ma non lasciano mai la sedia parafrasando tra le righe ( persone valide non ce ne sono al di fuori di loro ); incollati ad un potere comune costi quel che costi. E questo vale per tutti: Destra, Sinistra, Centro. Tanto ne hanno parlato e comunque, ancora per assurdo, andremo a votare per mille parlamentari; dove sono tutti questi parlamentari? Cosa fanno? In ogni dove si vedono e ci illuminano con le loro grandi idee e coi loro esempi di vita sempre quei pochi, allora mi chiedo, serviranno veramente tanti politici a Roma,a Bari,a Foggia e ad Orta Nova? Ma torniamo a noi il Club della Libertà_Italia che Lavora non Chiude, le persone che lo hanno animato continueranno a lavorare sul territorio promuovendo e appoggiando iniziative intelligenti e utili per i cittadini. Aiuteremo e sosterremo chi saprà interpretare al meglio il vero cambiamento: con i fatti e non con le chiacchiere !!! Aiuteremo chi rinuncerà ai propri privilegi per condividerli con chi non ne ha !!! Aiuteremo chi saprà, tagliare il proprio BENESSERE per davvero e saprà aiutare concretamente chi sul territorio lavora quotidianamente !!! Aiuteremo chi saprà favorire il ricambio generazionale a tutti i livelli, politico e amministrativo, ma soprattutto, continueremo a far sentire la nostra voce, oggi più che mai: LIBERA !!! Lavoreremo affinché cresca sempre di più la consapevolezza che segnalare una cattiva gestione della cosa pubblica oppure un comportamento sbagliato di qualche uomo pubblico, non significa essere destabilizzanti, sovversivi oppure nemici ma, ma significa svolgere una doverosa azione in rispetto alla vera morale ed alle meritate aspettative di tutti i cittadini.
Il Presidente
Giuseppe CUSTODE

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