
Ero perplesso quando ho battuto sulla tastiera del mio computer il destinatario di questa missiva, mi veniva voglia di sostituirlo con “Al Sindaco del Comune del paese dei balocchi” o del “paese delle meraviglie”, e si, proprio così…. Perché in questo paese di “meraviglie” se ne vedono proprio tante.
È proprio con questa lettera che voglio esprimere tutta la mia amarezza e la vergogna di essere rappresentato da un Sindaco come lei!
Voglio premettere una cosa: non faccio parte d’alcun partito politico, lobbie o logge massoniche e mi rivolgo al Sindaco, massima autorità locale;
Sono un semplice cittadino che nel tempo libero si dedica e prodiga a promuovere attività sportiva e rappresento legalmente l’associazione sportiva in intestazione che gode ed è in regola di tutti i sacrosanti requisiti di legge.
Leggendo ultimamente un suo comunicato stampa che accusava individui di “cultura razzista”, credo che anche lei dovrebbe farsi un piccolo esame di coscienza in materia di “discriminazioni”, in quanto come ho potuto constatare purtroppo in questo paese esistono associazioni di serie “A” dove tutto gli è acconsentito e accordato, e associazioni di serie “B” dove queste ultime possono anche crepare perché non vengono mai prese in considerazione.
Vorrei chiederle il perché la mia associazione sportiva non è stata invitata alla “giornata dello sport” svolta il 16 Giugno c.a. in Piazza.
Il nostro indirizzo lo conoscete benissimo: il 02 Novembre 2012 ho consegnato al protocollo del comune una lettera dove comunicavo che noi “esistiamo” e dove ho indicato tutti i recapiti di reperibilità (indirizzo, telefono, fax e posta elettronica).
Inoltre il 26 Settembre 2012 ho inviato una richiesta di contributo e patrocinio per una gara interregionale di soft air da noi organizzata, il quale ufficialmente il contributo mi è stato negato per la carenza di fondi ma la vera motivazione è stata la “capricciosa ostinazione” di qualche suo consigliere comunale, che non essendo stato “accontentato” in una vicenda analoga ha minacciato addirittura di dimettersi e farla
decadere dal suo ruolo. Concedendoci il solo patrocinio gratuito, e che ulteriore beffa ai nostri danni, la comunicazione mi è pervenuta il 26 Ottobre: due giorni prima della gara, dove ormai avevamo già stampato locandine inviti, Targhe e coppe.
Poi nei giorni successivi apprendo dall’albo pretorio comunale numerose delibere dove alcune associazioni vengono “abbuffate” di soldi… È proprio il modo di dire: “due pesi due misure”!
Alla mia associazione viene tutto negato forse perché nessun membro del mio gruppo è “amico” a qualcuno che nel comune conta, o che per dignità non si inginocchia ai vostri piedi a “elemosinare” la carità!
Tutto ciò mi fa dedurre il suo scarso amore verso le realtà territoriali.
Un altro pugno nello stomaco poi è vedere che avete deliberato un contributo economico di 1200 Euro ad un “azienda privata” che ha organizzato un festival per sua pura attività pubblicitaria! (Determina N°823 del 19 06 2013).
Voglio ricordarle che lei quella sera tra le ASD che ha premiato, alcune di esse, usano il guscio dell’associazionismo solo per non pagare le tasse, ma che al loro interno sono delle vere e proprie attività produttive (certamente questo è difficile da dimostrare in quanto sui bilanci, per chi lo redige, tutto quadra perfettamente ma che anche un bambino se ne accorgerebbe).
Nessun membro della mia associazione percepisce benefici economici, “non abbiamo palestre”, “non abbiamo attività commerciali inerenti all’attività sportiva che svolgiamo” e “non ci vendiamo i cartellini degli atleti”.
Voglio anche ricordarle che noi facciamo “attività sociali e culturali” in un paese dove lo spessore intellettuale è a livelli bassi, attività che toccherebbe a Lei fare e promuovere, quindi perlomeno non “sputi in faccia” alle piccole realtà non prendendole in considerazione.
Inoltre innanzi a tutto ciò mi chiedo: Se un sindaco non è capace di gestire piccole situazioni come queste, non voglio immaginare cosa ne sarà per quelle grosse e più complesse? Mi auguro di ricevere una risposta a tutte le mie perplessità che le ho manifestato in questa lettera.
Nel frattempo vorrei darle un consiglio, faccia un bel gesto dignitoso: Si dimetta!
Ossequi.
Orta Nova, lì 25 / 06 / 2013

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