
Respingo, in prima persona e in maniera decisa, l’accusa di razzismo mossa dal Sindaco Calvio e dalla sua fedelissima Monica Ladogana, nei confronti del PDL, ed invito entrambe a rileggere l’intera documentazione. Le due ‘paladine della giustizia’ peccano, ancora una volta, di superbia ed arroganza. Dai documenti prodotti non si evince alcuna vena razzista e, tanto meno, xenofoba. Inoltre, è ridicolo addossarci la strumentalizzazione sui bambini che hanno partecipato alla bella manifestazione per la cittadinanza onoraria. Ma voglio rammentare al Sindaco Calvio ed al consigliere Monica Ladoganadel PD di Orta Nova, che non basta dare un pezzo di carta simbolico, quando per le strade di Orta Nova, permettono di praticare l’accattonaggio minorile. Dovrebbero leggere le proposte protocollate a dicembre 2011, vista la loro incapacità amministrativa, perché potrebbero tornare loro utili e illuminanti per un miglior controllo del territorio. Se oggi siamo a conoscenza che vi sono altri insediamenti abusivi di nomadi nel nostro territorio (stante al rapporto dell’associazione NoiAltri), lo dobbiamo proprio alle pubbliche denunce e pressioni costruttive avanzate da noi del PdL. In ragione di ciò, a marzo 2012, con i proprietari terrieri di Contrada La Palata, abbiamo depositato una petizione a riguardo. Anche questa iniziativa, però (visti i problemi che, a tutt’oggi, imperversano), giace senza alcuna risoluzione. È stucchevole vedere come il Sindaco, utilizzi l’arma della menzogna, sostenendo di non avere alcun potere in merito. Eppure mi meraviglia tanto che un avvocato, quale lei è, non sia a conoscenza delle direttive emanate dal Governo Nazionale. Vi sono oggi, infatti, nuovi poteri attribuiti ai Sindaci, quali la prevenzione e il contrasto dei reati, ed è affidato loro un ruolo da protagonisti nel garantire la sicurezza. In sinergia con le Forze di Polizia e i Prefetti, i sindaci ora possono intervenire in situazioni urbane di degrado, quali: spaccio di stupefacenti, sfruttamento della prostituzione, violenza legata all’abuso di alcool, abusivismo commerciale, danneggiamento al patrimonio pubblico e privato, incuria, occupazione abusiva di immobili, accattonaggio. Siamo stati accusati di speculare su un rischio igienico-sanitario: forse, i troppi problemi della maggioranza (se possiamo definirla tale) hanno fatto dimenticare al nostro Sindaco che sono un medico e quello che è stato da me denunciato, ha trovato conferma nell’ultima pseudo-riunione del Tavolo tecnico (in quell’occasione la Calvio ha letteralmente cacciato i cittadini dall’aula consiliare) da parte di un collega medico Dott. Grippo, il quale, accompagnato dal Parroco Don Giacomo Cirulli, riferiva anch’egli di reali rischi di infezioni, quali la sospetta tubercolosi. L’azione politica, intrapresa da circa due anni, non fa alcuna menzione a discriminazioni etniche che, evidentemente, sono frutto delle metastasi diffuse nella tenebrosa mente, sia del Sindaco Calvio, sia del consigliere Ladogana. Quest’ultima, probabilmente, ha seri problemi di vista, se non distingue bene le cambiali dai soldi nelle casse comunali, e, tra l’altro, ha difficoltà anche nel riconoscere la firma dell’amica e Sindaco Iaia Calvio. Infatti, il documento che certifica l’assenza di debiti (addirittura abbiamo lasciato circa 2.500.000,00 euro), è firmato dalla stessa Iaia Calvio. Aspetto, poi, ancora di visionare i risultati elettorali del 2011, con le schede di tutti i candidati consiglieri, di sezione in sezione. Dunque, sistematicamente, l’oggetto dei Comunicati stampa diventa un mero pretesto per un attacco personale e nulla più importano l’interesse per il Comune di Orta Nova, la volontà di approfondire un problema, meglio ancora di contribuire alla vita amministrativa, e tanto meno la correttezza nella formulazione degli interventi da attuare. “È ora, caro Sindaco, che inizi lei stessa a chiedersi come lavora, come opera, … e non continui ad offendere, ad alludere, insinuare. Vada oggi a farsi un giro per le strade del nostro paese ed osservi! Spesso la sua ‘cieca indignazione’ le fa commettere lampanti errori, come le tendenziose risposte alle mie interrogazioni, nelle quali lei accusa altre persone di rovistare nella spazzatura (allora chi sono quelli che vediamo?), e le sue banali preoccupazioni per l’assunzione del giornalista personale”. Ormai la Calvio e il suo entourage, condannano qualsiasi nostra azione, a loro dire, frutto di demagogia e populismo. Adesso, si aggiunge anche il razzismo. Tutto questo solo per celare il malcontento che aleggia tra i corridoi del Palazzo di Città. Siamo ormai alla frutta, ma alla frutta marcia, dove l’olezzo della puzza rende le shooting stars confuse!!
Comunicato stampa Consigliere Comunale PdL Dott. Gerardo Tarantino

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