Monica Ladogana (Partito Democratico)
Monica Ladogana (Partito Democratico)

C’è una profonda differenza tra chi, la sindaco Iaia Calvio e l’Amministrazione comunale, si impegna ad affrontare responsabilmente una drammatica emergenza sociale e chi, il consigliere comunale Gerardo Tarantino, specula politicamente sulla povertà e l’emarginazione di gente per la gran parte sfruttata da pseudo imprenditori senza scrupoli che sottraggono lavoro e reddito ai braccianti ortesi, evadono le imposte e infangano il buon nome della nostra comunità. Questa differenza è anche nei numeri. Oggi, in contrada La Palata ci sono oltre 200 tra uomini, donne e bambini “accampati” in modo precario, senza acqua e servizi igienici affluiti qui per servire i padroni del pomodoro e dell’uva. Fino ad un mese fa c’erano 5-6 nuclei familiari di cittadini di nazionalità Rom, residenti ad Orta Nova da oltre due anni, i cui figli sono iscritti nelle scuole ortesi, alcuni già dal 2010. Erano questi ultimi che il consigliere Tarantino avrebbe voluto fossero cacciati dall’Amministrazione, dimenticando la sua totale inerzia di fronte ai reclami dei cittadini quando era il PdL a governare la città. Quei reclami diventati materiale utile per la sua demagogia e il suo populismo una volta perse le elezioni in uno squallido e indecente tentativo di speculazione politica. Per sottrarre questi uomini, queste donne e questi bambini all’indegna ed indecente precarietà del loro vivere e per promuovere la loro integrazione reale e legale all’interno della comunità, l’Amministrazione Calvio, con il sostegno del centrosinistra, ha attivato confronti con le istituzioni statali e territoriali e le organizzazioni civiche e le parrocchie. A distanza di due anni, a parte episodiche eccezioni di autentici tentativi di proficua collaborazione, bisogna riconoscere il sostanziale e diffuso disinteresse al tema. E di certo non ha aiutato l’azione del Comune la crisi finanziaria, anche questa ereditata, che ne ha ridotto la capacità operativa. L’ordinanza di sgombero che dovesse essere adottata ed eseguita, invece, è la risposta estrema ad un’emergenza che ciclicamente si ripete, seppure con caratteristiche e dimensioni diverse. Non mi pare che il fenomeno sia  una novità degli ultimi 3 anni, e chi ha governato Orta Nova per 15 degli ultimi 20 anni o è stato molto distratto oppure ha deliberatamente scelto di non vedere. Di non vedere, fino a quando gli elettori li hanno confinati nei banchi dell’opposizione, da dove hanno scoperto e denunciato tutta la gravità dell’emergenza sociale sino ad allora da loro stessi negata. Il consigliere Tarantino ha evidentemente dimenticato la caccia all’uomo (nord africani per lo più) che si scatenò in città nel 1994, oppure lo scandalo dei lager per polacchi scoperti nel 2006 nelle campagne ortesi. Mi pare che la storia si sia tragicamente e sistematicamente ripetuta, sia pure con connotati diversi, e non ricordo alcun intervento significativo dell’allora vice sindaco Tarantino. Adesso è la volta di rumeni, bulgari o rom. Nelle campagne ortesi viene sfruttata manodopera  straniera a basso costo e non importa dove e come vive, non importano le condizioni di precarietà di uomini e donne, non importa che tali condizioni provochino un pericoloso innalzamento della tensione sociale o un allarmante peggioramento delle condizioni igienico-sanitari, che alimentino sentimenti di intolleranza o diventino focolai di ulteriori illegalità. È questa la catena da spezzare, è questo il fenomeno da combattere, è questo il movente della volontà di sgomberare il campo in contrada La Palata, cresciuto a dismisura nel giro di qualche notte, e il cosiddetto Hotel Africa. Il consigliere Tarantino sta provando a spacciare per merito l’evidente responsabilità sua e del suo sindaco Moscarella di non aver mai neppure provato a fronteggiare i problemi derivanti dalla ciclica presenza, nelle campagne e nella periferia cittadina, di migranti neo comunitari  ed extracomunitari, gran parte dei quali sfruttati nei campi di pomodoro e nei vigneti. Insomma, il consigliere Tarantino sta provando a mettere il proprio cappello su una coraggiosa azione dell’Amministrazione Calvio nel vano tentativo di far dimenticare la vacuità che lo ha contraddistinto nel ruolo di vice-sindaco dell’amministrazione Moscarella. Tanto insignificante nel (non)fare quanto protervo nel dire. Stare all’opposizione gli fa bene: ha scoperto finalmente di esistere.

Comunicato stampa Cons. Comunale PD Monica Ladogana

4 risposte a “Emergenza immigrati, Ladogana: “Una destra ipocrita e populista prova a spacciare per meriti le proprie inettitudini e la propria indifferenza rispetto a fenomeni che non ha mai voluto fronteggiare quando era al governo della città””

  1. Avatar Amilcare
    Amilcare

    Qualcuno sta ancora aspettando dall’ufficio elettorale i risultati delle preferenze delle scorse amministrative. W la trasparenza

    "Mi piace"

  2. Avatar à livella
    à livella

    Più leggo le tue filippiche , inutili nella sostanza e violente nel linguaggio, sempre di più mi convinco che meno ti presenti, meglio è x il sindaco Calvio.

    "Mi piace"

  3. Avatar antonio staffiero
    antonio staffiero

    Stia attenta signora Ladogana che lei rischia di passare alla storia di questo paese come il nuovo critico dissacrante della politica Ortese del nuovo secolo. Faccia altrettanto anche su altri aspetti della vita amministrativa, per es. nel settore cultura dove si evidenzia una gestione chiusa e in continuità col passato.

    "Mi piace"

  4. Avatar gorilla
    gorilla

    poi si è capito come mai a risultati elettorali chiusi e pubblicati, Il Pd si ritrova con 18 voti in più e tutti su Monica Ladogana??? Mah!
    Questo resterà per sempre un mistero!

    "Mi piace"

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.