Il sindaco di Orta Nova Iaia Calvio
Il sindaco di Orta Nova Iaia Calvio

La Regione Puglia fornirà assistenza sanitaria e servizi igienici agli immigrati del campo in contrada La Palata e dell’Hotel Africa, per la gran parte ingaggiati illegalmente nelle aziende agricole della zona, mentre si definiscono le misure da adottare per bloccare l’aumento delle presenze, smantellare le strutture abusive e pericolose esistenti, ripulire le aree e organizzare un sistema di accoglienza adeguato alle esigenze emerse in questa settimana. È l’esito operativo dei due incontri avuti, tra giovedì e venerdì, dalla sindaco Iaia Calvio con la prefetto Luisa Latella, l’assessore regionale alla Salute Elena Gentile, i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine e i rappresentanti delle organizzazioni umanitarie che si occupano dell’assistenza ai migranti. Saranno i medici volontari di Emergency ad occuparsi di verificare le condizioni di salute delle circa 300 persone che vivono nel campo all’immediata periferia di Orta Nova e nel rustico di cemento che sorge all’ingresso della città. Mentre l’assessore Gentile ha garantito la rapida installazione di un numero consistente di bagni chimici ed il proprio intervento presso la direzione dell’Acquedotto pugliese per proseguire la fornitura dell’acqua. “Resta aperta la riflessione su come sbrogliare la matassa dello sgombero dei due campi abusivi, richiestoci anche formalmente dai proprietari dei fondi – afferma la sindaco Iaia CalvioIl timore più che fondato, espresso dalla Prefettura e dalle forze dell’ordine, è la migrazione degli stranieri da questi ad altri terreni e fabbricati, nel nostro o in un altro territorio vicino, in cui bivaccare di qui alla fine delle raccolte di pomodoro e uva. Ciò vale a maggior ragione per i cittadini comunitari – rumeni, bulgari, polacchi o ucraini, alcuni dei quali residenti ad Orta Nova – che hanno piena libertà di movimento sulla base degli accordi internazionali. A tutte le istituzioni con cui mi sono confrontata – sottolinea Calvioho ribadito la volontà dell’Amministrazione comunale di sgomberare e bonificare queste aree: è insopportabile l’idea che tanta gente viva in condizioni così degradanti e, per giunta, sia sfruttata da criminali e imprenditori senza scrupoli. È del tutto evidente che il sistema di accoglienza esistente sia inadeguato ad assorbire l’impatto delle migliaia di migranti che annualmente si riversano nelle mostre campagne; eppure, mentre ci occupiamo dell’emergenza, dobbiamo cogliere l’opportunità che la stessa emergenza ci offre per cambiare ciò che è necessario cambiare. La mia limitata esperienza non consente di impartire lezioni ad amministratori e dirigenti dello Stato ben più preparati, però ho suggerito l’allestimento di tendopoli regolate e vigilate. Luoghi dotati di servizi minimi ed assistenza sanitaria e amministrativa, a cui potrebbero e dovrebbero accedere, versando un contributo, esclusivamente immigrati regolari e regolarmente assunti per svolgere un lavoro, a partire da quanti sono residenti nel nostro o in un altro Comune italiano. Sono certa che verserebbero molto più volentieri a noi la retta per l’alloggio che ai loro caporali, spesso trasformatisi in aguzzini e schiavisti. Se questa non è la soluzione più idonea, sono pronta ad accogliere ed a collaborare alla realizzazione di qualsiasi altro intervento in grado di restituire dignità ai migranti, serenità agli ortesi e funzione al Comune, debolissimo anello di una debole catena istituzionale. Una cosa è a me chiara – conclude Iaia Calviose lo Stato rinuncia ad applicare le proprie leggi, delle due l’una: le leggi sono sbagliate, e si devono cambiare; oppure, lo Stato ha abdicato alla sua funzione costitutiva, e allora si apre un insopportabile e orrido vuoto, a colmare il quale intervengono la violenza privata e dal disordine civico“.   

Comunicato stampa Comune di Orta Nova

5 risposte a “I migranti dei campi abusivi avranno assistenza sanitaria e saranno installati bagni chimici Calvio: “Riflessione aperta sullo sgombero; lo Stato non rinunci ad applicare le leggi””

  1. Avatar antonio staffiero
    antonio staffiero

    Complimenti per l’analisi fatta della situazione di questo grave problema della comunità Ortese e di altre comunità local. Lo Stato scarica sui comuni responsabilità che solo un coordinamento istituzionale può dare adeguate e civile soluzioni.a fenomeni così complessi.L’importante è che il Sindaco abbia fatto la sua parte propositiva e sollecitante.

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  2. Avatar W L'ITALIA
    W L’ITALIA

    SFRUTTATI!!!!!!!!!!!!! MA QUANDO MAI UN ROM HA LAVORATO IN VITA SUA……. SIGnor sindaco sa che per le campagne gira l’ispettorato e che le multe sono salatissime, spesso i raccolti servono per pagare le multe che infliggono,,,,,,, Quasi più nessuno usa manodopera a nero e rischiare cosi tanto. Potrebbe inoltre darmi una delucidazione visto che a quando pare non vengono sgomberati dai terreni privati e localizzati in strutture idonee sarà lei o la Gentile responsabile dei danni che causano (furti di tutto ciò che gli capita a tiro, quest’anno i danni sono stati enormi ed inoltre non abbiamo raccolto nemmeno un grammo di frutta tutta rubata anche acerbissima dai suoi elettori rom) cosi le prossime decine di denunce che faremo metteremo anche i Vs nomi per conoscenza. Grazie mille per preferire l’illegalità ad un cittadino ortese che per giunta paga le tasse.

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  3. Avatar legalita'
    legalita’

    sei stato smentito sig. viva l’italia , ieri notte in un’azienda di ORTA NOVA sono stati trovati 21 immigrati a nero( sfruttai).

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  4. Avatar W L'ITALIA
    W L’ITALIA

    Caro legalità cosa facevano di notte nell’azienda, lavoravano o bivaccavano… se lavoravano allora che il proprietario subisca ciò che la legge dice, ma di immigrati che dormono anche abusivamente nelle masserie e casucce varie sono tanti bisogna vedere prima di giudicare ed emettere sentenze.

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  5. Avatar murassi
    murassi

    volete capire che se un imprenditore agricolo dovesse pagare le tasse e i contributi per tutti i dipendenti, rischia il fallimento. LEGALITA’ se sei uno stipendiato del cavolo, come gli ispettori, non potrai mai capire cosa vuol dire tenere in piedi un’azienda oggi in Italia.

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