
Scoperto ancora una volta ad Orta Nova un accampamento abusivo di persone di nazionalità straniera. A scoprirlo i volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Orta Nova, che intorno alle ore 11:00 domenica scorsa, hanno notato in zona Bonassisa nei pressi dell’Autostrada A14, un denso fumo nero proveniente da una vecchia cava in disuso. Sul posto sono intervenuti, avvisati dai volontari, anche i Carabinieri della stazione di Orta Nova, che insieme all’Associazione Nazionale Carabinieri hanno verificato la presenza, in un casolare adiacente, di numerosi fusti di gasolio agricolo di dubbia provenienza. Inoltre è stato constatato anche un allaccio abusivo di corrente elettrica, la corrente giungeva poi in vari locali grazie ad una rete rudimentale di fili elettrici scoperti. All’aperto vi erano inoltre bagni creati con cassoni di plastica e tettoie maleodoranti, con riversamento di rifiuti urbani nel suolo adiacente, dove erano presenti bambini di età inferiore a 5 anni e animali domestici. A detta di una ragazza di nazionalità rumena, che era giunta successivamente sul posto, gli occupanti di quell’area erano all’incirca 38, tutti di nazionalità rumena, e tutti con permesso di soggiorno, assunti in un vivaio nei pressi della stazione di Orta Nova, dichiarando inoltre di essere in possesso di un regolare contratto di affitto del terreno, di proprietà di una donna di Milano, contratto che però non è stato mostrato ai volontari, ai quali va un doveroso ringraziamento per aver segnalato questa nuova e gravosa situazione. Alle istituzioni ora il dovere di intervenire, essendo state rilevate gravi condizioni igienico sanitarie, inquinamento ambientale, ed allaccio abusivo di corrente elettrica. Il problema sembra non trovare soluzione, ma non è possibile che lo stato non faccia rispettare le proprie leggi, così come accaduto sulla proposta di sgombero del campo in Contrada La Palata da parte del Comune di Orta Nova, respinto dalla Prefettura, verso cui il sindaco di Orta Nova Iaia Calvio aveva espresso grosse perplessità. Da non dimenticare anche lo squallore dell’Hotel Africa alle porte della città in Via Carapelle, non certo un bel bigliettino da visita per chi si accinge ad entrare nella nostra città. La politica ha il dovere di trovare le giuste soluzioni, dividendosi ed accusandosi a vicenda non fa altro che aggravare la situazione, far fronte comune potrebbe essere utile per chiedere allo stato di fare il proprio dovere, facendo rispettare le leggi davanti alle quali tutti dovremmo essere uguali, cittadini italiani e stranieri, ben accetti ma solo se volenterosi di rispettare le nostre leggi. Di seguito alcune foto scattate sul posto dall’Associazione Nazionale Carabinieri di Orta Nova.

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