
La caotica situazione delle Ordinanze di sgombero di C.da La Palata ha prodotto un ulteriore danno economico per le casse comunali di Orta Nova. Il proprietario del fondo sito in c.da La Palata danneggiato dai campi nomadi, infatti, ha legittimamente proposto ricorso al TAR avverso l’ordinanza del 5 agosto 2013, con la quale il Sindaco Calvio aveva posto a suo carico le spese di bonifica e ripristino dello stato dei luoghi. Nonostante le critiche, tempestivamente sollevate dal centrodestra ortese, in merito alla sciagurata scelta di onerare i proprietari dei terreni, abusivamente occupati dai nomadi, di questo ulteriore costo, Iaia Calvio, dopo aver emesso un’ordinanza relativa a c.da Posta della Casa in cui aggiustava il tiro sul tema delle spese di bonifica, ha fatto finta di nulla, rivendicando con orgoglio la propria “coerente” linea politica, e arrivando ad affermare, in un comunicato stampa del 26 agosto 2013, sempre a spese del Comune, che ai proprietari dei terreni in questione “ben gli stavano” i costi del danneggiamento dei loro fondi da parte dei nomadi, in quanto al Sindaco non risultava che fossero state denunciate le occupazioni abusive! In quel comunicato stampa, infatti, il Sindaco Calvio se la prendeva con i proprietari dei terreni, sostenendo che porre a loro carico le spese di bonifica era una“previsione fondata sulle norme del nostro ordinamento giuridico, che i rappresentanti dei partiti della destra chiedono all’Amministrazione comunale di violare per ‘difendere gli interessi degli ortesi’. Quali interessi? Quali ortesi? Quelli che sfruttano i lavoratori, italiani o stranieri che siano; quelli che alimentano il caporalato e la tratta degli schiavi; quelli che fittano tuguri spacciandoli per case; quelli che foraggiano la prostituzione dentro e fuori questi campi?”. Tali accuse generalizzate ad una parte della popolazione che ha eletto Sindaco Iaia Calvio, oltre ad essere profondamente ingiuste, si sono rivelate un vero e proprio boomerang per l’amministrazione in carica, in quanto in data 01.10.2013 l’amministrazione ha dovuto nominare un avvocato (Fabiano AMATI, guarda caso dirigente regionale del Pd), stanziando la somma di € 5.000,00 per resistere in giudizio nei confronti della proprietaria del terreno sito in Contrada la Palata. Il giorno dopo aver affidato l’incarico al predetto avvocato, invece, l’amministrazione presieduta da Iaia CALVIO ha pensato bene di revocare l’ordinanza sindacale del 5 agosto 2013, riconoscendo implicitamente, in tal modo, l’illegittimità della predetta ordinanza, revocata totalmente, quindi anche in relazione alle spese di bonifica originariamente poste a carico della proprietaria del terreno danneggiato! Per le casse comunali, dunque, il tardivo ravvedimento dell’amministrazione comunale ha già comportato delle notevoli spese (€ 5.000,00 per l’avvocato AMATI) che rischiano seriamente di aumentare per via della probabile liquidazione delle spese legali affrontate dalla proprietaria del fondo sito in Contrada La Palata da parte del TAR di Bari. La confusione di Iaia Calvio nell’amministrare la cosa pubblica sta costando caro agli ortesi!
Comunicato stampa Cons.Comunale PdL Dott. Dino Tarantino

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