
“Credo non sia mai successo ad un sindaco di essere accusato di aver messo in moto una macchinazione ai danni di un dipendente al quale è stato chiesto di svolgere una funzione superiore a quella prevista dal suo contratto”. È il commento della sindaco Iaia Calvio alla “fantasiosa ricostruzione” dei fatti offerta da Michele Spicci relativamente al suo pensionamento. “In premessa chiariamo una cosa: il contenzioso è originato dalla pretesa di ottenere il pagamento delle ferie non godute. Richiesta irricevibile perché contraria alle norme del pubblico impiego, oltre che al buon senso. Solo per questa ragione, successivamente alla domanda di pensionamento avanzata dal dipendente, il segretario generale, non certo il sindaco, ha deciso di collocarlo in ferie per non creare un danno al Comune. E veniamo ai fatti. Il Comune di Orta Nova, al pari di tutti i Comuni italiani, soffre la carenza di organico provocata dai ripetuti divieti di assunzione, motivati dalla riduzione del costo della Pubblica amministrazione. Nel caso di specie, abbiamo dovuto fronteggiare l’assenza per malattia dell’unico impiegato addetto ai servizi cimiteriali (livello D) e, per questo, abbiamo attivato la procedura di mobilità interna e chiesto ad ogni settore la disponibilità di un’unità almeno di livello C. Il protocollo, a cui è applicato Michele Spicci, conta due unità e lo stesso Spicci è inquadrato con il livello C. Gli è stato, dunque, offerto di svolgere una mansione superiore a tempo determinato, fino al rientro del collega assente. Ancora oggi mi sfuggono le ragioni del suo netto rifiuto e della sua conseguente decisione di presentare domanda di pensionamento, con la pretesa di ottenere il pagamento delle ferie arretrate. Per quanto mi riguarda, Michele Spicci cesserà dal servizio l’1 gennaio e fino ad allora dovrà rispettare il contratto collettivo di lavoro del pubblico impiego. Da un dipendente comunale con la sua anzianità di servizio e la sua esperienza mi sarei aspettata una reazione diversa da quella della pervicace ed incomprensibile difesa della funzione svolta, quasi che ci fosse un interesse particolare e personale a svolgerla. Purtroppo, sono in tanti nel Comune a non voler comprendere ed accettare che l’evoluzione delle norme per il pubblico impiego determinano maggiore flessibilità interna e, per alcune funzioni, impongono la rotazione del personale, anche per prevenire corruzione e contrastare inefficenze. Quanto all’accusa di rappresentare un’Amministrazione tra le più scadenti degli ultimi 50 anni – conclude Iaia Calvio – ricordo a chi la formula che gli organismi politici indirizzano l’azione di governo della città, che tocca ai dirigenti, i funzionari ed i dipendenti attuare operativamente, garantendo efficienza ed efficacia alla gestione. Il ‘caso Spicci’ dimostra quanto sia difficile dare attuazione agli indirizzi politici senza la collaborazione operosa della struttura comunale. Ed a pagarne le conseguenze sono i cittadini di Orta Nova“.
Comunicato stampa Comune di Orta Nova

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