
Dopo aver preso visione del Vs. comunicato stampa in oggetto e pubblicato sul sito ufficiale del Comune di Orta Nova nei confronti dello scrivente il quale, in precedenza s’era limitato ad esporre sinteticamente il suo caso a persone curiose ed estranee, credo sia doveroso riscontrare le Sue affermazioni riportate nel succitato comunicato stampa, sperando in futuro un reciproco faccia a faccia avvenga pubblicamente in piazza Pietro Nenni, senza ulteriori comunicati, nocivi ed insignificanti. Posso affermare con certezza di non aver mai preteso alcun pagamento delle ferie essendo stato sempre disponibile per qualsiasi chiamata giornaliera fuori servizio, sia da parte dei colleghi che degli Amministratori, senza mai pretendere remunerazione alcuna visto che lo facevo solo per attaccamento al mio lavoro. Avrei dovuto chiederne il rimborso dall’anno della data della mia assunzione, 23 ottobre 1975, quando a governare la nostra città all’epoca c’era il compianto Sindaco Ins. Saverio Zampini. Costantemente, da allora, ho svolto le mie mansioni in quel del protocollo comunale con abnegazione ed attaccamento, trascorrendo qui le ferie di spettanza, senza rimorso e con piacere, visto l’enorme mole di lavoro da evadere. A testimonianza di quanto affermato posso chiamare in causa i Sindaci che l’hanno preceduta, i dipendenti in attività e quelli in pensione. Riguardo un ipotetico premio con la collocazione ad altro ufficio, smentisco categoricamente che esso sia mai stato adottato nei miei confronti, come falsamente riportato nel Suo comunicato stampa, visto che si è trattato di una proposta “ad Horas” (a voce) quella da lei scandita in precedenza nel suo ufficio e alla presenza del presidente del consiglio comunale Gerardo Ragno e del consigliere comunale Gerardo Lacerenza e di una terza persona estranea. Visto che la verità è nota sarebbe giusto che la pubblichiate con un apposito comunicato stampa, poichè da persona interessata ai fatti dovrò tutelarmi da una eventuale omertà dei presenti e per non passare dalla ragione al torto con una denuncia per diffamazione. Ribadisco la mia disponibilità ad un confronto pubblico in Piazza Nenni. Ossequi.
Michele Spicci

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