
Continuano le indagini dei Carabinieri sull’omicidio di Pasquale Del Grosso. Dopo aver arrestato lo scorso 19 marzo Antonio Menna e Giuseppe Ciocca, già gravemente indiziati di esserne gli esecutori materiali, i Carabinieri del Reparto Operativo, a seguito di ulteriori perquisizioni negli immobili in uso ai due, hanno rinvenuto nei locali della ditta Bio Green di Antonio Menna, in un vano retrostante l’ufficio della ditta, all’interno di un ombrellone da spiaggia, un fucile semi automatico a pompa con impugnatura del tipo a pistola calibro 12 e dieci cartucce dello stesso calibro, il tutto era confezionato in una busta nera di cellophane. L’arma ed il munizionamento sono compatibili con quanto repertato in sede di sopralluogo sulla scena del crimine e quanto rilevato dall’autopsia. Infatti sul luogo del delitto furono sequestrate due cartucce esplose calibro 12 ed in sede di autopsia sul cadavere furono rinvenute due borre di cartuccia calibro 12. L’esito degli accertamenti tecnico balistici scioglierà la riserva se quella sequestrata sia stata effettivamente l’arma utilizzata per compiere l’efferato delitto.
Fonte: Teleradioerre.it

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