
A distanza di qualche giorno dall’incontro tra i cittadini di Ordona, con a capo l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Rocco Settimio Formoso, con il prefetto di Foggia la Dott.ssa Luisa Maria Latella, sono scattati 13 arresti nell’ambito dell’operazione Black Land, compiuta dalla Direzione Investigativa Antimafia di Bari, dal comando provinciale dei Carabinieri di Foggia e dal Nucleo Operativo Ecologico di Bari. L’operazione ha ricostruito lo smaltimento illecito di rifiuti provenienti dalla Campania, più precisamente dalla province di Caserta, Avellino e Salerno, per un giro di affari che si aggirava intorno ai 10 milioni di euro, oltre al sequestro di beni del valore di 25 milioni di euro. Le indagini erano partite già dal marzo del 2013 a seguito delle dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone, che aveva confessato come anche la capitanata fosse interessata dallo smaltimento illecito dei rifiuti. Alcuni rifiuti infatti sono stati sotterrati in alcuni terreni a ridosso degli scavi archeologici di Herdonia, e in alcuni terreni nei pressi di Carapelle. Da qui la denuncia dei cittadini ordonesi, che avvertivano il cattivo odore che ha allarmato la popolazione ordonese. Tra gli arrestati due ordonesi Gerio Ciaffa e Giuseppe Francesco Caruso, quattro carapellesi Giuseppe Zenga, Giuseppe Gammarota, Francesco Di Leno e Donato Del Grosso, oltre a Claudio Durante residente a Stornarella. Una organizzazione senza scrupoli che ha messo a rischio la salute dei cittadini, esposti alle conseguenze dello sversamento dei rifiuti nel sottosuolo. Della vicenda se ne era occupato anche il giornalista investigativo Gianni Lannes, mentre ora si attende anche la bonifica dei siti inquinati. Un ringraziamento particolare lo ha rivolto ai cittadini ordonesi anche il comandante provinciale dei carabinieri Antonio Basilicata, sottolineando come l’attività di denuncia degli ordonesi ha permesso di mettere la parola fine a questa triste pagina della storia dei Reali Siti.

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