
“Il tuo amore e’ la mia schiavitu’”, cosi Pier Paolo Pasolini scriveva a sua madre, cantando quell’amore che rende schiavi, nel senso di liberi dall’odio, dalla vendetta, dal risentimento. L’amore per la nostra terra ci ha resi ostili, determinati, quasi incoscienti a dover sempre affrontare le sfide politiche, perche’ riteniamo che affrontando la vita, assumendoci le nostre responsabilita’ di fronte al presente e al futuro possiamo ri-costruire un clima di convivialita’ sociale e politica nel nostro territorio. Per adempiere a questo difficile compito siamo stati presenti sul territorio, come movimento civico, libero e alternativo pensiamo che la Politica ha bisogno di impegno, di sacrificio, di cultura, di gioia, di sorrisi e di progetti. Elementi che abbiamo provato a concretizzare, cercando di renderli pane quotidiano in un contesto dove regna e predomina l’affarismo e la mercificazione del voto, orpello per eseguire uno scambio disonorevole (voto/offerta) nei confronti dell’intera comunita’. La nostra scelta di aderire alla coalizione del Pd, Sdi e una lista civica del candidato sindaco Iaia Calvio e’ stata ponderata e calibrata su due punti fondamentali:
– la necessita’ di provare a costruire il meglio, storicamente possibile, che il territorio puo’ mettere insieme in termini di onesta’, competenza e passione;
– la democraticita’ delle scelte programmatiche di coalizione e il vincolo sulle stesse scelte e non su ruoli e/o poltrone.
Penso che entrambi i punti siano stati rispettati. Dal punto di vista della democratizzazione e formazione politica abbiamo aperto al nostro interno a percorsi formativi, in forma di seminari, nei quali abbiamo invitato e inviteremo persone e movimenti che sono riusciti a metter su proposte e idee alternative. A noi il seguente e difficile compito di contestualizzare il tutto studiato in questi incontri. Ma soprattutto abbiamo un grande compito, il piu’ gravoso, ma fondamentale per la comunita’: lottare contro ogni forma di illegalita’. A tal proposito vogliamo fare luce su un problema spesso poco affrontato dalla politica nel nostro territorio: la criminalita’ organizzata. Per fare cio’ dobbiamo rendere visibile, cio’ che adesso e’ invisibile, conoscere le loro mosse, chi sono i loro uomini, i loro ingranaggi e le loro strategie, in un territorio spesso volutamente incontrollato. Vogliamo, infine, ristabilire, riconnettere cittadini, politica e istituzioni, continuando a stare tra le persone per combattere ogni forma di indifferenza, perche’ essa “e’ abulia, e’ parassitismo, e’ vigliaccheria, non e’ vita” (Gramsci). Accettiamo ogni forma di critica, anche quelle denigranti e non rispettose della nostra dignita’, sapendo che sono tre anni che continuiamo a dire e fare le stesse cose, che la coerenza e la costruzione di un fronte democratico piu’ ampio, sono da sempre nostri valori e nostri obiettivi. A chi e’ andato via dal nostro movimento, dico grazie per l’apporto che ci ha dato e rispondo che bastava avere un po’ di pazienza, di umilta’ nello stare dentro, cercando di portare avanti la propria opinione, perche’ dalla scelta di tre anni fa, l’Orta Nova che vorrei e’ diventata il punto di riferimento della questione morale e del laboratorio giovanile. A chi e’ arrivato, va il mio piu’ sentito e grande ringraziamento, soprattutto per la prossimita’, il coraggio, l’ardire intellettuale che ha apportato e apportera’ al nostro progetto.
A tutti, indistintamente, auguro una buona campagna elettorale!!!.
Orta Nova l’amore che proviamo per te e’ la nostra schiavitu’!!!.
Gianluca Di Giovine – candidato consigliere dell’ORTA NOVA CHE VORREI.

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