
E’ ancora un diritto conoscere senza filtri ciò che accade nei Consigli comunali? E cosa ne è della trasparenza, se in nome del (BUCO GEMA) si taglia un servizio che permette di seguire in diretta cosa fanno i nostri rappresentanti in quelle aule? Succede a Cerignola, dove il Comune non rinnova la convenzione con RADIOTRC. Da gennaio 2014 gli ascoltatori di RADIOTRC non ascoltano quello che succede in comune .Per 18 anni questa emittente ha assicurato a tutti i cittadini di Cerignola e non solo, la possibilità di ascoltare in diretta le sedute consiliari, le manifestazioni organizzate dall’amministrazione.Ma il Comune col suo bilancio da decine di milioni, non riesce a trovare le risorse per mandare avanti quel servizio, è crediamo che ci siano altri motivi.Per l’amministrazione sono “due spiccioli”. Ma per una radio locale rappresentano la differenza fra vivere o chiudere i battenti allungando la lista dei disoccupati in quanto questa radio al suo interno ha due dipendenti.E pensare che a Cerignola le dirette dei lavori consiliari sono nate proprio su iniziativa di RADIOTRC, che cominciò, nel 1995 con l’amministrazione Tatarella, a collegarsi con la sala Consigliare del Comune in base al principio della “pubblicità dei lavori”, garantito in primo luogo dalla nostra Costituzione.“La pubblicità delle sedute consente al corpo elettorale di controllare tempestivamente e con completezza di informazioni l’attività dei propri rappresentanti”.Dunque, una questione di democrazia, se di mezzo c’è la nostra possibilità di esercitare il controllo sugli eletti. Dunque, la diretta radiofonica a tutti gli effetti è un “servizio pubblico”, che questa emittente ha garantito negli ultimi mesi a proprie spese, ma non potrà certo proseguire a lungo con le sue sole forze visto la grave crisi che sta attanagliando la nostra città e non solo. In quasti 39 anni di attività, dalle frequenze di RADIOTRC è stata trasmessa un’informazione indipendente, attenta e puntuale, sia sui problemi locali che sui temi regionali e generali dando voce a tutti. La Giunta Giannatempo più volte è stata sollecitata al riguardo ma per il momento nessun segnale positivo è stato dato. Intanto RADIOTRC lancerà una campagna rivolta agli ascoltatori, ed in rete partirà una petizione per il rinnovo della convenzione, per difendere la libertà d’informazione e l’indipendenza dell’emittente.
Comunicato stampa

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