I rifiuti bruciati nelle campagne di Ordona
I rifiuti bruciati nelle campagne di Ordona

Sono stati resi noti dal Cap. Nicola Gargini del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Foggia, gli attesi  risultati dei carotaggi– gli esami di scavo, prelievo ed analisi di campioni effettuati da consulenti tecnici – che costituiscono un passaggio importante per l’inchiesta  Black Land,  imponente indagine  sul traffico illecito di rifiuti interrati che interessa  in maniera drammatica la Capitanata. L’operazione antimafia  ha portato già all’arresto di 14 persone,  ritenute responsabili di questo ecocidio che vede un giro di affari stimato in 10 milioni di euro,  e sta facendo luce sul traffico di rifiuti speciali, provenienti da impianti di compostaggio e di stoccaggio della Campania, “smaltiti” senza scrupolo in Puglia, in zone protette, nei pressi di fiumi e dighe, o  tombati in terreni agricoli di  Cerignola,  Apricena e, soprattutto,  in agro di Ordona, proprio a due passi dal sito dell’antica HerdoniaCinque i siti esaminati:   3 nell’agro di Ordona,  uno a Cerignola, e uno ad Apricena. E il risultato è allarmante, dato che  gli esperti hanno stimato dai rilievi che sono circa 300.000 le tonnellate di  rifiuti interrati e  che è necessaria, in tempi rapidi, la bonifica dei luoghi per cercare di limitare il già gravissimo danno ambientale, a causa degli elevati valori di carbonio registrati. In tutti i siti sono stati rinvenuti rifiuti Rifiuti Solidi Urbani non differenziati, freschi, interrati da poco, in stato di decomposizione recente e  Rifiuti Solidi Urbani in avanzato stato di decomposizione ( interrati da più di tre mesi), caratterizzati da elevati valori di valori di TOC (Carbonio Organico Totale) che, dopo la bonifica, andrebbero smaltiti in  impianti di trattamento termico. Preoccupante la situazione di  terreni e sabbie che sono entrati in contatto con le due categorie di rifiuti,  i cui  valori analitici sono superiori ai limiti delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) soprattutto perché sono terreni  ad uso commerciale e industriale, in alcuni casi, e  siti ad uso verde pubblico.

Questi i dati resi noti al termine dei carotaggi, nel  dettaglio:

a. Agro di Ordona, Loc. Cavallerizza, proprietà Ciaffa Michelina: 7.500 m3 – 10.000 tonnellate;

b. Agro di Ordona, Loc. Cavallerizza, proprietà Ciaffa Gerio: 205.000 m3 – 270.000 tonnellate;

c. Agro di Cerignola, Loc. Cavallerizza, proprietà Pelullo Antonio: 12.000 m3 – 15.000 tonnellate

d. Agro di Apricena, proprietà Società Agricola Castel Pagano srl: 500 m3 – 700 tonnellate

e. Agro di Ordona, Loc. Cavallerizza, proprietà Ciaffa Carmela: 1.500 m3 – 2.000 tonnellate

Fonte: Teleradioerre.it

5 risposte a “Operazione Black Land: dopo i risultati dei carotaggi necessaria una rapida bonifica”

  1. Avatar GINO
    GINO

    Speriamo solo che i primi ad ammalarsi saranno loro e tutte le loro famiglie.

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  2. Avatar Grillo Ribelle
    Grillo Ribelle

    Perché il comune di orta nova capo fila dei 5 reali siti non si costituisce parte civile nel processo Black Land ?!?!?!

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  3. Avatar ormai solo politologo!(antonio staffiero)
    ormai solo politologo!(antonio staffiero)

    lo Stato siamo noi! no lo stato non siamo noi! noi siamo le vittime.

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  4. Avatar pezzi di ca##a
    pezzi di ca##a

    Mi auguro che possano ammalarsi e soffrire piano piano …… in carcere però !!!

    Mafiosi di mer#a VIGLIACCHI !!!!

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  5. Avatar GIO' V.
    GIO’ V.

    Un appello a tutti i cittadini dei 5 Reali Siti: quando sapete, non aspettate a denunciare..!!!!!!!! ( nei piccoli paesi la gente sa e…mormora..! )

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