
Ci riferiamo ad una vicenda giudiziaria che ha visto coinvolto il professor Palomba, a seguito di una denuncia del tutto calunniosa e falsa presentata nel 2008 dall’ex assessore della prima giunta Nicola Curci. Proprio da questa denuncia era nato un procedimento penale presso la Procura della Repubblica di Foggia, affidato a ben tre sostituti procuratori Dott.ssa Landi, Dott. Minardi e Dott. Infante nel quale era stato ipotizzato il reato di voto di scambio, perchè secondo l’accusa il professor Palomba pochi giorni prima delle elezioni comuali tenute nell’Aprile 2008 (nelle quali egli fu candidato sindaco ed eletto con una schiacciante maggioranza) avrebbe offerto un non meglio precisato posto di lavoro al suo ex assessore Nicola Curci, il quale proprio in quelle elezioni del 2008 si era candidato nella lista Sardella, acerrima avversaria del mio cliente. Già questa circostanza aveva gettato più di un’ombra sulla credibilità del Curci, il quale poi nel corso del processo tenutosi davanti al tribunale di Foggia è stato clamorosamente smentito da tutte le prove, soprattutto testimoni, che abbiamo portato. La conclusione nella quale avevamo sempre avuto fiducia e certezza è stata che con sentenza del 18 Giugno 2014 il giudice monocratico del tribunale di Foggia Dott. Mezzina ha assolto il professor Palomba da ogni accusa con la formula ampiamente liberatoria “perchè il fatto non sussiste”. Ovviamente esprimiamo innanzitutto piena soddisfazione per questo risultato, anche se i soliti tempi troppo lunghi della giustizia italiana hanno costretto l’ex sindaco ad aspettare oltre sei anni prima di vedere riconosciuta la propria totale e pacifica innocenza. Nel frattempo, questa vicenda è stata fortemente strumentalizzata dagli avversari politici nel corso degli ultimi anni, in particolare dall’attuale sindaco di Carapelle Remo Capuozzo, il quale nel momento in cui venne notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nell’ottobre 2009 diede il via attraverso i suoi accoliti ad una martellante campagna denigratoria, fatta di manifesti affissi per le vie della città (in questo imitato e seguito anche da altri due avversari politici e consiglieri comunali di opposizione, i sognori Tanzi e Sardella) e addirittura di volantinaggi davanti all’istituto scolastico dove il professor Palomba è stato stimatissimo preside per molti anni. Soprattutto quest’ultima squallida iniziativa provocò grande amarezza e sofferenza al professor Palomba, avendo sempre avuto massima attenzione nei confronti dei propri alunni sui temi della legalità e del corretto esercizio dell’azione politica. E’ ovviamente, pur essendo del tutto falsa, un’accusa del genere andava certamente a sporcare l’immagine di onesto amministratore pubblico e di buon educatore del mio cliente. Fummo infatti costretti a presentare una formale querela contro l’allora consigliere di opposizione Remo Capuozzo, dato che eravamo assolutamente certi che il volantinaggio fosse stato fatto su sua iniziativa (e comunque il volantino era l’esatta fotocopia del manifesto firmato proprio dal Capuozzo e affisso per le vie di Carapelle). Sul quotidiano “l’Attacco” del 15 Aprile 2011 venne dato ampio risalto alla notizia del procedimento penale a carico del professor Palomba e anche molti organi di stampa locale si occuparono della vicenda, amplificando l’effetto negativo che la falsa denuncia del signor Curci aveva prodotto. Oggi che a distanza di sei anni il mio cliente ha visto finalmente riconosciuta la propria totale estraneità alle false accuse è giusto e doveroso dare risalto alla notizia. La Giustizia trionfa, peccato che in Italia arrivi quasi sempre troppo tardi.
Avv. Michele Sodrio

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