
La grave crisi economica di questi ultimi anni ha lasciato improvvisamente numerose famiglie prive di un reddito, e dunque nell’incapacità di sostenere un affitto. In questo modo accanto a quelle parti di popolazione che beneficiano già dell’edilizia sociale o sono nelle liste di attesa, si stanno aggiungendo altre famiglie del ceto medio che in precedenza non erano coinvolte nel rischio abitativo. Come Amministrazione e come comunità non possiamo essere indifferenti alle tante richieste di aiuto che ci giungono da diverse famiglie in stato di insolvenza e vulnerabilità sociale. Le ragioni derivano essenzialmente da una incertezza economica dovuta alla imperante disoccupazione, assenza dello stato sociale, aggravata da spese per le utenze e fitto un bene primario come la casa. Siamo in piena emergenza abitativa! Stanno aumentando gli sfratti: molte famiglie rimarranno senza casa e non tutte potranno essere sistemate in case popolari. Sono ormai 15 anni che non se ne costruiscono di nuove nella nostra città. E’ un quadro sconfortante, che non risparmia neppure la città di Orta Nova dove, una famiglia su 4, non riesce neppure ad arrivare alla 3° settimana del mese. Un dato assai preoccupante che viene fotografato su un campione di cittadini che un tempo rappresentava il ceto medio (pensionati, lavoratori autonomi, cassintegrati, precari e disoccupati). Essi costituiscono ormai un ceto povero (i nuovi poveri) che non ce la fa ad arrivare alla fine mese. Le difficoltà delle famiglie aumentano e non per affrontare le spese straordinarie, ma per provvedere all’indispensabile quotidiano: per fare la spesa, pagare l‘affitto, le bollette telefoniche di luce e gas. Senza considerare un buon numero di persone che restano collocate al di sotto della soglia di povertà, vivendo con pensioni al minimo, con un assegno di sostentamento, e sussidi assistenziali vari. Ad Orta Nova si è aperto un periodo di emergenza sociale grave, con pesanti riflessi negativi sulle problematiche socio-assistenziali e soprattutto con gravissime ricadute nel settore abitativo. Quello della casa, sembra essere uno dei settori più colpiti dalla situazione attuale. Le richieste di un alloggio popolare al Comune di Orta Nova sono tantissime e come detto, non vi sono disponibilità. Altro anello debole della catena, la voce sfratti. Quelli per morosità colpevoli sono, infatti, aumentati rispetto all’anno scorso. I sostegni all’affitto non vanno meglio, in quanto, il sostegno della Regione Puglia, che contribuisce ogni anno con incentivi ulteriori di circa 15 milioni di euro per rimpinguare il fondo sociale, non riesce a soddisfare la richiesta dei cittadini. Le nostre risorse come è acclarato, sono ridotte notevolmente e anche con tutta la buona volontà, non riusciamo a tamponare tali esigenze. Urge una risposta istituzionale per i cittadini, e in via prioritaria, un sollecito riscontro da parte dell’ARCA – Capitanata di Foggia per valutare concretamente il percorso operativo da realizzare per soddisfare le esigenze del territorio.
Distinti saluti.
IL SINDACO
DR. Gerardo TARANTINO

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