
Da alcune settimane, in paese, si nutre una forte preoccupazione sulla questione dello spargimento dei fanghi di depurazione delle acque reflue ai fini della concimazione agricola. La cosa in realtà ad oggi non ha interessato l’agro di Stornarella, ma quello di alcuni Comuni limitrofi. Come Amministrazione Comunale riteniamo che tale pratica, per quanto consentita dalla legge, appaia certamente inopportuna e non conforme alle buone pratiche, come le coltivazioni biologiche e la ricerca della qualità dei nostri prodotti agricoli. I fanghi di depurazione sono a tutti gli effetti dei rifiuti e in quanto tali disciplinati dal Dlgs 152/2006. In verità alcuni legislatori (Svizzera e alcuni Land in Germania) hanno deciso di vietare l’utilizzo agronomico di sostanze organiche di scarto, quali i fanghi di depurazione delle acque reflue. L’utilizzo dei fanghi da depurazione in agricoltura, in presenza di comportamenti non corretti, può provocare un danno al terreno agricolo con conseguenti ripercussioni su piante e animali e di conseguenza, inevitabilmente, sull’uomo. Invitiamo, pertanto, i nostri agricoltori a rinunciare a certe pratiche agronomiche che, dietro un sollievo economico solo apparente, nascondono un potenziale rischio per l’intero comparto.
Il sindaco di Stornarella
Massimo Colia

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