
Da molto tempo c’è un problema sociale che alberga ad Orta Nova: il randagismo. Problema che merita di essere evidenziato dato il peggioramento della situazione avvenuto in questi anni. Le nostre strade, e le nostre case, sono piene di cani e gatti randagi che ogni quattro mesi, dato il periodo, si riproducono. Ma data la poca attenzione da parte di tutti siamo costretti molte volte ad assistere a scenari deplorevoli: cuccioli di cani e gatti morti di fame e sete o addirittura investiti da auto. Questo ci costringe a segnalare il problema. Conosciamo perfettamente la situazione di sovraffollamento del canile, ma proprio per questo la legge contro il randagismo parla chiaro: “La Legge Finanziaria 2008, Art. 2, comma 370 (Legge 24 dicembre 2007, n.244) – che ha modificato l’articolo 1 comma 829 della precedente Legge Finanziaria ha così sostituito l’articolo 4 della Legge quadro sulla “protezione degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo” (Legge n.281/91): “I comuni, singoli o associati, e le comunità montane provvedono prioritariamente ad attuare piani di controllo delle nascite attraverso la sterilizzazione. A tali piani è destinata una quota non inferiore al 60 per cento delle risorse di cui all’articolo 3, comma 6. I comuni provvedono, altresì, al risanamento dei canili comunali esistenti e costruiscono rifugi per i cani, nel rispetto dei criteri stabiliti con legge regionale e avvalendosi delle risorse di cui all’articolo 3, comma 6″. Tali Piani si devono aggiungere a quelli analoghi predisposti da ogni Servizio veterinario Asl di cui all’articolo 2 comma 1 della Legge n.281/91, ciascuno dei quali finanziato con proprie risorse; ha finalmente istituito l’obbligo per i Comuni singoli o associati e per le Comunità montane di gestire canili e gattili sanitari direttamente o tramite convenzioni con le associazioni animaliste e zoofile. Tale legge prevede anche la possibilità che la gestione di tali strutture sia affidata a soggetti privati, a condizione però che nel canile o gattile sia garantita la presenza di volontari delle associazioni animaliste e zoofile preposti alla gestione delle adozioni e degli affidamenti di cani e gatti”.
Chiediamo, pertanto, all’amministrazione comunale di Orta Nova di giungere ad un accordo con l’asl veterinaria cerignolana affinché i cani e i gatti randagi ortesi vengano sterilizzati in maniera gratuita come previsto dalla legge.
Comunicato stampa:
Giovani democratici
L’Orta Nova che vorrei

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