
Redigere una casistica oncologica della città, questo l’obiettivo del sindaco Dino Tarantino, trasmesso in una nota ai medici ortesi convenzionati con l’ASL, per monitorare la situazione legata alla preoccupante crescita di casi di tumore nella città di Orta Nova. Il sindaco ha chiesto ai suoi colleghi medici, informazioni riservate circa età, sesso, data della diagnosi e tipo di tumore, con l’obiettivo di incrociare questi dati con il Registro Tumori dell’ASL, e con le informazioni relative all’inquinamento ambientale richieste all’ARPA Puglia. Tarantino si avvarrà della collaborazione della consigliere comunale con delega alla salute e ambiente Dott.ssa Laura Spinelli. Una iniziativa che potrebbe essere utile a capire quale relazione c’è tra gli ormai putroppo frequenti casi di tumore, e l’allarme rilevato in tema di ambiente, come accaduto con l’Operazione Black Land o con il più frequente caso di malfunzionamento dei depuratori comunali. In Puglia è stato già redatto un piano per la messa in opera del Registro dei Tumori, una struttura organizzativa che collega le ASL con il Centro Coordinamento Oncologico di Bari e il Comitato Tecnico Scientifico costituito dall’Assessorato alla Sanità della Regione, l’ARPA, l’ARES, l’OER Puglia e le ASL. Un lavoro utile per trovare soluzioni atte a migliorare il servizio legato alla cura e all’assistenza dei pazienti, e per cercare le relative cause legate alle patologie, registro dei tumori che però in Puglia è partito con un colpevole ritardo solamente da due anni. Però serve senz’altro trovare soluzioni alla triste situazione attuale. Dopo gli arresti relativi all’Operazione Black Land è partito il processo, che ha visto il Comune di Ordona costituirsi parte civile, comune che sarà difeso dall’avv. Iaia Calvio, ma tutto ancora tace relativamente alla bonifica delle aree inquinate. Nella scorsa campagna elettorale giunsero ad Orta Nova il ministro all’ambiente Gianluca Galletti, e la sottosegretario Silvia Velo, che hanno promesso un impegno diretto per la bonifica delle aree di Ordona e Carapelle. La speranza dei cittadini è che possano al più presto essere presi provvedimenti, mentre cresce la preoccupazione legata all’Inceneritore di Borgo Tressanti, che non ha ancora ricevuto l’autorizzazione dalla Regione Puglia, ma che come denunciato dai comitati ambientali sembra essere attivo nelle ore notturne, situazione denunciata alle autorità competenti. Insomma cresce la preoccupazione e cresce anche il rischio dell’inquinamento del territorio, per questo serve che al più presto vengano trovate soluzioni prima che la triste lista dei rimpianti si allunghi inesorabilmente.

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