
In Italia nel nuovo millennio due ragazzi su dieci abbandonano la scuola. È il triste resoconto della ricerca condotta dalla Fondazione Giovanni Agnelli, assieme a WeWorld Inervita e all’associazione Bruno Trentin, in collaborazione con Csv-net. La ricerca, dal titolo “Lost”, evidenzia che in Italia la percentuale dei ragazzi che lasciano prima dell’obbligo i banchi delle scuole è pari al 17%, superiore alla media europea dell’11,9%. La situazione diviene peggiore al Sud, dove la Puglia registra un 17,7% di dispersione scolastica. C’è un altro aspetto, ulteriormente inquietante, che contrassegna negativamente la realtà italiana e meridionale: la correlazione tra dispersione scolastica e povertà. Secondo i dati di Save the Children, in Italia è in forte aumento la povertà minorile, con 1 milione e 400 mila minori in povertà assoluta e quasi 2,4 milioni in povertà relativa. Dal 2012 al 2013, inoltre, il numero dei primi è aumentato di 400mila unità, mentre quello dei secondi di 300 mila. Nel marzo 2013 abbiamo avuto da parte del Cnel e dall’Istat la pubblicazione del primo “Rapporto sul benessere equo e sostenibile” (BES), nel quale si denuncia che “nel nostro Paese la povertà e la deprivazione dei minori sono i più elevati in Europa e mostrano una tendenza al peggioramento”. C’è da aggiungere che il 23,8% della popolazione italiana non raggiunge un titolo di scuola secondaria che dia l’accesso all’università. Pertanto come associazione di promozione sociale non possiamo rimanere inermi e, di fronte al dilagare delle povertà e della dispersione scolastica, abbiamo deciso di lottare contro la povertà materiale per la cultura, l’educazione di tutti e per tutti. L’Orta Nova che vorrei invita tutti coloro che possono e vogliono farlo a donare contributi volontari che andranno a costituire delle borse di studio per bambini che vivono situazioni difficili dal punto di vista socio-economico. Alla povertà e al rischio di dispersione scolastica vogliamo rispondere con la Solidarietà e la Cultura, in quanto a ciascun donatore, anche noi doneremo un libro, in modo tale da costituire un circuito virtuoso nel quale si genera prossimità e educazione. Il Progetto Cultura + Cultura vuole fare in modo che nel nostro territorio le risposte alla crisi, che rischia di cancellare il passato, divorare il presente e annullare il futuro, siano improntate sull’aiuto reciproco e l’accesso alla cultura garantito per tutti. La crisi si può combattere; e le armi a nostra disposizione sono più forti di quanto si pensi: solidarietà, educazione e diritti per tutti!
Comunicato stampa

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