Un parco eolico, immagine di repertorio
Un parco eolico, immagine di repertorio

Il centrodestra ha deciso di rinunciare a oltre 8 milioni di euro e ad ogni controllo sull’utilizzo dei fondi derivanti dalla convenzione con la società Peon s.r.l. per lo sfruttamento del parco eolico realizzato da Inergia S.p.A.. Un disastro finanziario e una scelleratezza amministrativa trasfusi nella delibera approvata ieri in Consiglio comunale con il voto contrario della minoranza, il voto favorevole della maggioranza e l’astensione del presidente del Consiglio comunale Peppino Moscarella, che ha lasciato in braghe di tela il pallido e silente sindaco Gerardo Tarantino. A spaventare Moscarella è il rischio della responsabilità personale rispetto ad un eventuale danno erariale provocato alle casse del Comune con una delibera priva del parere tecnico del responsabile del settore Affari generali, Contratti e Contenzioso (l’ineffabile Maria Di Meo) e con profili di dubbia legittimità amministrativa sollevati dal PD durante il dibattito e non chiariti dal segretario generale, perché “io rispondo solo al sindaco, se me lo chiede”. L’astensione di Moscarella fa il paio con l’incoerenza politica degli assessori Nicola Maffione e Rosangela Giannatempo, silenti durante tutto il dibattito nonostante le sollecitazioni della minoranza a spiegare e condividere i motivi che li hanno indotti a rinnegare la contrarietà espressa in passato. A beneficiare certamente del regalo di Natale confezionato a Palazzo di Città sono Inergia S.p.A., che si è liberata di ogni obbligazione passata-presente-futura nei confronti del Comune di Orta Nova, e Peon s.r.l., a cui è stato riconosciuto un supersconto su quanto pattuito dallo stesso Moscarella nel 2007 e che potrà gestire liberamente la realizzazione di opere pubbliche così come potrà elargire a privati somme destinate all’Amministrazione comunale. In barba al Codice degli Appalti e alle norme di contabilità pubblica, l’Amministrazione comunale guidata da Gerardo Tarantino ed i consiglieri comunali che hanno votato la delibera (Damiano Colonna, Laura Spinelli, Davide Quiese, Chiaffredo Ballatore, Luigi Guglielmo, Lucia Lops, Antonio Vece, Maria Rita Gramazio e Antonio Aghilar) hanno realizzato la più evidente e clamorosa manovra di gestione extra bilancio di denaro pubblico mai realizzata ad Orta NovaUna manovra progettata ed elaborata in base “alle indicazioni emerse nel corso dei molteplici incontri avuti con codesta Amministrazione” (scrive Inergia S.p.A. al Comune) di cui non c’è alcuna traccia formale agli atti del Comune stesso. Tracce che chiediamo alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti di cercare e trovare per aiutarci a comprendere il senso vero di una manovra finanziaria che arriva a trasferire sull’Amministrazione comunale, quindi sui cittadini di Orta Nova, il rischio di impresa derivante dalle fluttuazioni del mercato dell’energia. Detto altrimenti: se l’impresa incasserà meno soldi, diminuirà anche la percentuale su cui calcolare il contributo dovuto al Comune. La delibera del Consiglio comunale è l’atto ufficiale che certifica quali e quanti interessi finanziari gravitino intorno al business eolico. Interessi che, evidentemente, non lasciano indifferenti il sindaco, gli assessori, i consiglieri comunali ed i tecnici che hanno stracciato il lavoro fatto dall’Amministrazione Calvio e continuato dal commissario prefettizio per eliminare i profili di dubbia validità della convenzione del marzo 2007 senza svendere il nostro territorio e gli interessi della comunità ortese per garantire altri profitti privati. Dopo il Consiglio comunale ci auguriamo sia ancora più chiaro agli ortesi che le luci di Natale ed i panettoni distribuiti in piazza servono solo a sviare l’attenzione da ben altre operazioni realizzate nel chiuso delle stanze municipali.

Comunicato stampa

14 risposte a “PD: Comune di Orta Nova riscrive convenzione per parco eolico Inergia-Peon e rinuncia a 8 milioni e al controllo sulla realizzazione delle opere pubbliche”

  1. Avatar Giuseppe
    Giuseppe

    A Orta Nova girano le pale. Paesaggio del Tavoliere alterato per sempre in cambio di niente.

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  2. Avatar Giuseppe
    Giuseppe

    A Orta Nova girano le pale. Il paesaggio del Tavoliere alterato per sempre in cambio di niente.

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  3. Avatar antonio staffiero
    antonio staffiero

    dalla lettura di quanto pubblicato emerge un’accusa di portata pesante, che a dire il vero non è emerso da quel pò di confuso dibattito a cui ho assistito e che non ho proseguito ad ascoltare perchè sembrava una sceneggiata napoletana. Ora credo che sarebbe opportuno pubblicare gli atti deliberativi e magari acquisire un parere di persone non al soldo dell’amministrazione per verificarne la legittimità dell’interesse pubblico. Colgo l’occasione per esprimere, avendone fatto il nome, solidarietà umana alla dott.ssa Di Meo che, a quanto ho saputo, stà attraversando un brutto momento familiare.
    La politica diversa deve dimostrare di sapersi distinguere, se è diversa; ma temo che ci sia un’omologazione tra dx e sx. Colgo l’occasione per invitare quanti vogliano partecipare a costruire una cultura alternativa, critica ma non violenta,volgare e offensiva,a partecipare alla costituente associazione “noi meridionali dei 5 reali siti”

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  4. Avatar antonio staffiero
    antonio staffiero

    qualche informazione al riguardo, dove dx e sx si intendono: stralcio-Perché in Sardegna è questo quello che accade: lo Stato che dovrebbe tutelare, lascia fare e regala l’energia del vento e del sole a poche società che fanno quello che vogliono.
    Sulla nostra isola sono presenti buona parte degli impianti eolici che funzionano in Italia: nel 2011, per esempio, è stata inaugurata la centrale eolica più grande d’Italia, una delle più grandi d’Europa: può contare su 4.000 ettari a disposizione, 69 torri eoliche, 138 MW di potenza elettrica installata, oltre 300 GWh/anno di produzione elettrica, equivalente al fabbisogno elettrico di oltre 110 mila famiglie, con un risparmio di emissioni di anidride carbonica di circa 180.000 tonnellate/anno. Un investimento complessivo di 270 milioni di euro.
    I proventi per l’Azienda saranno decisamente notevoli (si stimano ricavi di oltre 50 milioni di euro annui).
    Così, senza che ce ne accorgessimo, in modo strisciante la Sardegna è diventata un unico grande parco eolico, il più grande d’Italia. La potenza eolica attualmente istallata, 950 MW, è molto vicina alla potenza di picco che era assorbita dall’intera isola prima della crisi economica, fornita dalle centrali termoelettriche esistenti; ora è molto eccedente.
    Solamente la Sicilia, con i suoi 650 MW eolici, si avvicina alla situazione sarda. In tutte le altre regioni, comprese quelle del sud continentale, le potenze sono di gran lunga inferiori. In altre regioni le cose sono state condotte con maggiore prudenza: in Toscana vi sono pale per soli 185 MW, in Umbria 1,5 MW, in Liguria 4 MW. In Sardegna gli impianti eolici sono in mano a poche grandi società, alcune delle quali nemmeno italiane, che lucrano in vario modo su queste istallazioni.
    Questa situazione differisce nel modo più stridente da ciò che è stato fatto per esempio in Germania, in Danimarca, in Inghilterra, dove una certa frazione, tipicamente il 20% della proprietà degli impianti eolici, sono per legge offerti in quota alla popolazione locale, a cooperative, ai contadini, i quali così partecipano agli utili di quella produzione di energia.
    Quanto ci guadagnerebbero le popolazioni dal fatto di utilizzare una parte dei loro territori per campi di energie alternative?
    Lo ricorda anche un tecnico qualificato di origine sarda che lavora in Danimarca proprio in questo settore: “ sembra disonorevole e sbagliato che un cittadino qualunque possa guadagnare (nota, guadagnare, non risparmiare) grazie allo sfruttamento delle risorse energetiche naturali locali.
    Per esempio, una turbina eolica da 1 MW, 60 metri di diametro, del costo di 1,5 milioni di euro, acquistata in cooperativa di 100 persone ha un costo equiparabile a quello di un automobile (15 mila euro) e renderebbe a ciascuno ben 2.500 € all’anno, per 25 anni. Questo é un ottimo investimento perché si ripaga in appena 6 anni. Spesso le amministrazioni locali “svendono” i siti più ventosi a società private, talvolta straniere, in cambio di posti di lavoro poco qualificati e quindi mal retribuiti, senza pensare che realizzando l’impianto direttamente si potrebbe guadagnare molto di più, e senza nemmeno lavorare”.
    E allora a che serve lo “Sblocca Italia?”. Sicuramente in Sardegna sarà una pacchia per le multinazionali dell’energia. Per questo il decreto è la paura vera dei sindaci e degli amministratori locali che sanno come le conseguenze vere del decreto sulla nostra isola è che se si toglie potere ai territori poi sarà possibile fare tutto quello che si vuole senza chiedere permesso.

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  5. Avatar italiaunicaortanova2014
    italiaunicaortanova2014

    Non ci stiamo. Abbiamo fatto l’accordo con il diavolo travestito da agnello. Che ci ha già tradito una prima volta disertando il famoso consiglio comunale che azionava il piano famelico di estirpare quanti più soldi possibili dalle casse comunali dei poveri illusi cittadini Ortesi presieduta dalla sindachessa della torre d’avorio, dove si effettuava un contratto capestro con la e,oggi lo ha rifatto ancora. Il suo obiettivo era l’eolico perché aveva cambiali firmate. Cambiali che gli hanno consentito di fare una campagna elettorale arrogante, scorretta e sleale. Oggi noi gli abbiamo dato la stampella per sopravvivere fa il Rais e la Principessa. E’ inutile continuare a fare le farse, si e fatto un accordo pubblico in cui anche l’opposizione e entrata in maggioranza e facciamola finita con questa sceneggiata e scarichi di responsabilità, la storia e chiara a tutti : il contratto di Inergia e stato impugnato da Neon grazie alla negazione e bassa percentuale concessa dalla principessa alla Euro Wind ora abbiamo perso i buoi e fingiamo di accontentarci delle corna tanto è già accaduto a livello nazionale tra pd e pdl.

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  6. Avatar made in sud
    made in sud

    Precisiamo che moscarella si è astenuto all’ approvazione del rendiconto 2012. Quel rendiconto tanto amato da lui, tanto da far ricorso al TAR. Per la rimodulazione del parco eolico, dove la scorsa amministrazione pattuì da 4,5% al 3.75%, rifiutando la proposta di Inergia del 2%. Percentuale accettata senza battere ciglio dall’ attuale amministrazione, il moscerino ha votato favorevole.

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  7. Avatar A quando .....
    A quando …..

    A quando un indagine da parte delle forze dell’ordine ?
    Dov’è la Guardia di Finanza, Carabinieri e polizia ?

    Quando pagheranno per tutto questo ?

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  8. Avatar italiaunicaortanova2014
    italiaunicaortanova2014

    caporale come al solito giochi scorretto, sei una delusione totale

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  9. Avatar Luca Caporale

    Scusami perchè, il tuo commento è stato pubblicato

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  10. Avatar GORGOJO ROJO
    GORGOJO ROJO

    ( Con affetto a Italiaunica )

    Hi Mr. Skull, sono affascinato dai neuroni che azionano i micro-chip per ragionamenti arzigogolati che, mi sia consentito, più sconclusionati non potrebbero essere. Mio caro Skull, corre l’obbligo ripetere un suggerimento già dato in passato. Per non mettere a dura prova i lettori “appassionati” delle tue frivolezze, cerca di farti correggere le minute prima di darle alle stampe! A proposito, abbiamo notato che madame Bovary ha messo a tacere il “Flipping Idiot” definitivamente, non protesta più per le folli spese. Dimenticavo, il novello Epifanio si è divertito a distribuire i doni ai bimbi delle scuole elementarii? …… Cheerio!

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  11. Avatar GIO' V.

    Questa è una vicenda che prova come la politica di questa amministrazione, dopo i tanti annunci fatti in campagna elettorale (CI METTIAMO IL CUORE, ARIA NUOVA AD ORTA NOVA…), sia vecchia, superata, che ricalca la falsariga di quelli che l’hanno preceduta. Con tanti problemi e tante soluzioni che il territorio chiede, con tanto potenziale che i cinque reali siti possono esprimere, dove si va a finire ? Pale eloliche, fotovoltaico e monnezza !!! Ma metteteci un po di fantasia !!!
    PS. confido nella delusione degli elettori di tarantino /moscarella (senza nascondere che anche il centro sinistra ad Orta Nova ha trovato il suo fallimento). BUONE FESTE

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  12. Avatar hezbollah
    hezbollah

    ma adesso abbasserà le tasse tarantino?

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  13. Avatar Antonio Corbo
    Antonio Corbo

    In un ultimo post ho affermato quanto segue:
    L’ENERGIA EOLICA E’ DI TUTTI. IL SUO SFRUTTAMENTO ED I SUOI BENEFICI DEVONO ANDARE AI CITTADINI, NON AGLI SPECULATORI ED AGLI AFFARISTI.
    L’energia di cui stiamo parlando, come sapete tutti, è quella meccanica del vento trasformata da apposite macchine in energia elettrica.
    Ma non tutti, forse sanno, che questa tecnologia è quella che è seconda solo all’idraulica, se la si traguarda dal punto di vista del ritorno energetico, ovvero il ritorno di energia che la tecnologia produce nella vita media di 25 anni, a partire da quella consumata per impiantarla.
    Ritorno energetico, cosiddetto EROEI (acronimo da parole inglesi) di varie tecnologie:
    – Provenienza idraulica mediamente 120
    – “ eolica “ 50
    – “ fossile “ 20
    – “ fotovoltaico “ 8
    Significa che un aerogeneratore produce nella sua vita media di 25 anni, 50 volte l’energia consumata per installarlo, per manutenerlo e per smantellarlo a fine vita.
    E’ chiaro che non bisogna tenere presente solo questo, ma tenere presente anche tutti gli altri. Nello specifico quello che più affligge l’eolico è il visivo-panoramico.
    Lasciare alla speculazione privata tutta la ricchezza che ne deriva dalla produzione di energia elettrica di provenienza eolica è moralmente e fondamentalmente scorretto. L’aria, il vento e la sua energia, sono di pertinenza e proprietà di tutti. Non è accettabile che solo alcuni, che di norma sono i più forti in questo sistema economico, possano goderne i benefici. Ogni cittadino deve beneficiare direttamente di quell’energia prodotta.
    Per impiantare i parchi eolici, i predetti forti, non usano proprie risorse economiche, ma attingono a piene mani nel sistema bancario, il quale è ben sicuro di rientrare nei prestiti nel breve periodo, circa 6-7 anni. Perché questo non lo possiamo fare noi cittadini? Semplice, perché chi sta alla guida della comunità è incapace di fare gli interessi di chi dice di rappresentare. E questo è riferito a tutto l’arcobaleno dei colori politici, senza distinzione di sorta. Le misere royalty che i comuni prendono, non vanno nelle tasche dei cittadini, vanno solo a foraggiare il sistema di malversazione che tutti lamentiamo. Allora il beneficio deve andare direttamente ai cittadini sotto forma di riduzione, o meglio, all’azzeramento della bolletta elettrica. Tutto il resto sono solo chiacchiere e raggiri.
    Antonio Corbo

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  14. Avatar antonio staffiero
    antonio staffiero

    Oggi 23 dicembre, chiamato da un amico, che doveva ricevere un buono per un familiare bisognoso, a verificare se era modo di essere trattati in tal modo, ho assistito sul Comune ad uno spettacolo indecoroso, degno di un paese del terzo mondo(e mi scuso per tale mondo), nel metodo e nel merito del fare assistenza a uomini e donne di questo territorio. Possibile che non ci fosse una procedura più rispettosa dell’umanità di tanti bambini portati in una affollata e invivibile fila ? Non sò che cosa stà succedendo in questo paese, possibile che non si prova vergogna? sciacalli della poverta materiale e spirituale; umanità ridotta a bestie! Signori datevi una mossa! siete diventati di una insensibilità che ci deve preoccupare e avete trasmesso questa cultura a quasi tutti i dipendenti del Comune. Questa è la data dell’umiliazione dell’essere umano!

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