
Peppino Moscarella: “Un comizio delirante del capogruppo U.D.C. Antonio Vece dettato dall’odio e dal rancore personale nei confronti di Peppino Moscarella, reo di essersi astenuto sulla votazione di una delibera di consiglio comunale. La delibera di revisione della convenzione tra il Comune di Orta Nova e la società Inergia, titolare di un parco eolico. I fatti. Moscarella, consigliere comunale di minoranza, eletto dalla maggioranza presidente del consiglio comunale in questa legislatura ha sempre avuto l’avversione del consigliere Antonio Vece e di alcuni suoi amici. Infatti quando la maggioranza decise di affidare l’incarico di presidente del consiglio comunale a Moscarella, fu proprio Antonio Vece che tentò di convincere alcuni consiglieri di maggioranza, approfittando della assenza momentanea del sindaco, a non votare per Moscarella, tradendo di fatto i colleghi consiglieri. Infatti la maggioranza si mostrò coesa e lo stesso Vece, non avendo trovato adesioni, votò in consiglio comunale per Moscarella presidente del consiglio comunale. Poi è stato sempre lo stesso Antonio Vece che si scagliò contro il suo collega di maggioranza Ballatore quando si discusse del caso TARSU, rivelatosi una grande bufala. Ma comunque LUI (Antonio Vece) con un comunicato stampa aveva già emesso (come se fosse un giudice della corte suprema) una sentenza di condanna senza appello, per poi rimangiarsi il tutto in consiglio comunale. Veniamo ai fatti. Moscarella eletto presidente del consiglio comunale non ha mai partecipato alle riunioni di maggioranza per discutere sulla gestione amministrativa e decidere sulle scelte della maggioranza. Moscarella ha, invece, partecipato ai preconsigli comunali, cioè a quegli incontri che si svolgono prima dei consigli per discutere solo ed esclusivamente dei punti all’ordine del giorno. Quindi nel caso contestato dal consigliere Vece, la verità è che Moscarella non ha mai partecipato ai lavori preliminari necessari per comporre e decidere la nuova convenzione in discussione. Quindi il suo voto favorevole in consiglio non era vincolato da nessun impegno preso, infatti Moscarella si è sentito libero di astenersi in quanto la convenzione era stata il risultato di un intenso e proficuo lavoro svolto dalla sola maggioranza. Nella sua artificiosa analisi il consigliere Antonio Vece parla della convenzione del 2007 dichiarando, come se fosse un fatto negativo, che è stata fatta in pochi giorni ( a dimostrazione della efficienza e dell’impegno di quella amministrazione) ma dimentica di dire che si era in presenza di un periodo transitorio della durata di pochi mesi nel quale era possibile per i comuni esercitare la scelta dell’eolico. Probabilmente al consigliere Antonio Vece questo aspetto non secondario gli era sfuggito. Inoltre la gara di evidenza pubblica fatta nel 2007 per la scelta della società è stata fatta per evitare che subentrassero nel rapporto con il comune tante società (cosidette sviluppatrici) impegnate all’epoca a fare convenzioni per poi rivenderle a caro prezzo senza realizzare alcun parco eolico, provocando un danno al comune. Anche questo aspetto sarà sfuggito al consigliere Antonio Vece. Lo stesso dicasi della convezione del 2007 che prevedeva una serie di benefici per il comune di Orta Nova, che paragonata alle convenzioni stipulate da altri comuni, dimostrava la effettiva capacità dell’amministrazione dell’epoca di fare gli interessi della collettività. Basta prendersi la briga di indagare, leggere e valutare senza preconcetti e presunzioni. Una precisazione d’obbligo per comprendere la intricata problematica dell’eolico sempre in perenne confusione tra le normative Nazionali e Regionali. I parchi eolici sono autorizzati dalla Regione Puglia, i comuni hanno la possibilità di contrarre rapporti con le società realizzatrici solo stipulando delle convenzioni per piccoli benefici a ristoro del danno ambientale. Quindi i comuni non hanno competenza in questo campo nè tantomeno possono dare incarichi a tecnici o lavori alle imprese che sono decise e scelte direttamente dalle società. Probabilmente anche questo particolare è sfuggito al consigliere Antonio Vece. E per completare il consigliere Antonio Vece da la stoccata finale attribuendo all’amministrazione Moscarella la discarica in località Ferrante e la zona PIP sollevando così da qualsiasi responsabilità l’amministrazione di suo cugino Michele Antonio Vece, che, secondo quanto riportato negli atti comunali, di fatto è stato l’artefice di tutto questo. L’ex sindaco Michele Antonio Vece fu eletto nell’anno 2002 con una coalizione arcobaleno e suo cugino l’attuale consigliere comunale Antonio Vece pur facendo parte integrante della coalizione guidata dal candidato sindaco Lello Iorio, appoggiò suo cugino, tradendo la fiducia dei suoi amici candidati. PERTANTO LA DIFESA DI UFFICIO NEI CONFRONTI DELL’EX SINDACO VECE ERA D’OBBLIGO. La storia insegna che “IL TEMPO E’ GALANTUOMO”.
Antonio Vece: “In risposta al testo integrale del riscontro dell’ex tre volte sindaco. Non ho mai tentato di convincere consiglieri di maggioranza a non votare per Moscarella. Caso Tarsu: non è una bufala il mio comunicato del 19/09/2014 visto che a fine accertamento risultano non versati 14 bollettini e risultano riversati con ritardo 24 bollettini. Non ho mai rimangiato il tutto in consiglio comunale. Ascolta attentamente il consiglio del 19/11/2014. Non ho mai parlato di riunioni di maggioranza per discutere sulla gestione amministrativa (anche perché non ne abbiamo mai fatte), bensì ho parlato di riunione di preconsiglio del 18/12/2014 dove in presenza: del Sindaco Tarantino; dei consiglieri: Ballatore, Guglielmo, Spinelli, Colonna e del sottoscritto; degli assessori: Giannatempo e Attino; dei signori: Antonio Spinelli e Vincenzo Maffione; del Dottor Antonio Teta, hai sponsorizzato la convenzione convincendo l’intera maggioranza a votarla. Non è sfuggito a nessuno lo stupore di Antonio Spinelli, padre della consigliera Laura Spinelli, il quale durante il consiglio stesso ti ha chiesto all’orecchio perché non avessi votato la convenzione. Mi sono preso la briga di indagare, leggere e valutare senza preconcetti e presunzioni. Per completare ti ricordo che lo slogan della tua campagna elettorale del 2006 recitava così: “Se voti Moscarella la discarica non si farà“. I cittadini ti hanno votato e puntualmente la discarica si è fatta. Se pensi di dire la verità attraverso ciò che hai scritto, vieni in piazza e spiega perché non hai votato a favore della convenzione e porta con te quei consiglieri che io avrei tentato di convincere a non votarti come Presidente del Consiglio”.

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