
E’ ormai più di un decennio che si sente parlare e, nello stesso momento, attuare la privacy come diritto del cittadino atto a tutelare i dati personali. Diritto che nel palazzo di città di Orta Nova ed in particolare all’ ufficio anagrafe non viene attuato. Non certo per negligenza degli impiegati, ma, bensì, per l’ organizzazione strutturale dell’ ufficio, dove per questioni di spazio non viene rispettato tale diritto. Imbarazzante è per il cittadino esternare i dati personali e dei propri cari alla presenza di altri individui estranei al proprio nucleo familiare. Ci chiediamo – affermano dal circolo politico culturale “S. Pertini” – cosa succederebbe se, simultaneamente, vi accedessero dei diversamente abili con le proprie carrozzine o magari, semplicemente, delle mamme con a seguito la prole e passeggini ? Di certo si creerebbe un caos ingestibile, in uno spazio così ristretto e angusto, da parte del personale, i quali, per etica professionale sono tenuti a chiedere informazioni personali e precise per espletare al meglio il proprio lavoro ed emettere certificati corretti. Per questa motivazione, il consigliere Ruscitto ha chiesto all’attuale amministrazione, facendo apposita interrogazione, che prendano in considerazione il fatto di ristrutturare tale ufficio, in modo tale che il singolo cittadino non sia costretto a dare informazioni personali in presenza di altri utenti, ma solo dell’ impiegato preposto.
Comunicato stampa

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