
Invito l’intera cittadinanza a visionare il colloquio tenuto dal Sindaco Tarantino con Massimo Beccia, pubblicato dal periodico “L’ortese” gennaio-febbraio 2015.
Di seguito il mio commento.
Con una sola intervista il Sindaco Tarantino è riuscito ad offendere l’intelligenza dell’intera collettività. Davvero pensi che gli ortesi credano ancora che la sostituzione della dott.ssa Giannatempo con la consigliera Spinelli sia stata causata dalla incapacità della Giannatempo di “farmi da badante”, visto che a tuo dire io ti avrei più volte offeso e perché non ti avrei votato alle provinciali? Ribadisco che alle provinciali non ti ho votato per due buoni motivi:
1) POLITICO: eri candidato in una lista (FI), partito politico che tu stesso avevi allontanato dalla nostra coalizione qualche mese prima;
2) AMMINISTRATIVO: hai dimostrato di essere poco capace in qualità di Sindaco, come avrei potuto votarti consigliere provinciale?
Per quanto riguarda la TARSU non sono stato io a scatenare l’inferno su un tuo consigliere di maggioranza, assumendomi la responsabilità di dire la verità con il mio comunicato stampa del 19/9/2014, bensì è stato il tuo consigliere a “coprirci di melma” (per non dire altro) nel momento in cui ha trattenuto somme indebite dei cittadini e ad oggi non ancora si è degnato, magari con te al suo fianco, di chiedere scusa all’intera collettività.. Vergognatevi entrambi! Per quanto riguarda la sostituzione del Ragionier Gallo con l’Ingegner Capobianco, davvero pensi che gli ortesi credano ancora che il tutto non abbia nulla a che fare con i vostri loschi affari di Palazzo di Città? Io non credo che gli ortesi “si facciano mettere l’anello al naso” da un politico principiante come te. Riguardo alla tua preghiera conclusiva affinché i cittadini ti restino accanto, voglio darti un consiglio: Io la sera “vivo la piazza” e sinceramente qualcuno che vorrebbe starti vicino mi capita di incontrarlo. Il problema è che non sa dove trovarti.
“Fatti una passeggiata” di tanto in tanto con le tue ancelle e i tuoi consiglieri più rappresentativi.
Cordiali saluti, Antonio Vece.


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