
La favola scritta da Fedro, narra di un gruppo di rane che, abituate da tempo a muoversi liberamente per lo stagno, chiesero a Zeus di reprimere il loro modo di vivere sregolato. Il dio, divertito dalla richiesta, non fece altro che lanciare nello stagno un pezzo di legno (un “travicello”), indicandolo come nuovo monarca dello stagno. Inizialmente le rane furono intimorite dal tonfo, ma poi scoprirono che il loro sovrano non faceva nulla a parte galleggiare. Iniziarono cosi a toccarlo, a provocarlo con ogni tipo di ingiuria e sberleffo senza ottenere, ovviamente, alcuna reazione. Deluse dal suo dono si rivolsero di nuovo a Zeus chiedendo un re che non fosse una nullità. Il dio allora mandò nello stagno una serpe, la quale divorò le prime due rane. Le rane che rimasero persero la voce le atre scapparono e mandarono un’ambasciata a Zeus. Morale: il consigliere comunale Annese Lorenzo nel grande comizio del 24 gennaio 2015 in Piazza P. Nenni, di fronte a centinaia di persone che gli rinnovano continuamente la loro stima per il servizio di informazione che rende alla cittadinanza, ha stigmatizzato il comportamento scorretto che non ha eguali nella storia amministrativa del Comune di Orta Nova, del Sindaco e del Prosindaco ed ha esortato le Rane ( ex assessori, consiglieri comunali e cittadini) ad agire per promuovere una grande mobilitazione e cacciar via sia il Re Travicello che la Serpe, una volta per tutte.
I Riformisti di Orta Nova

Lascia un commento