Il logo di Sinistra Lavoro
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Una nuova forza politica si affaccia nel panorama politico ortese, questo pomeriggio alle 18:00 presso la Sala della Rimembranza presso il Palazzo Ex Gesutico si terrà la presentazione di Sinistra Lavoro, nuovo progetto politico che sta radunando intorno a se diverse anime della sinistra italiana. All’incontro prenderanno parte la consigliere comunale del PD Iaia Calvio, il presidente dell’Associazione Politica L’Orta Nova che Vorrei Gianluca Di Giovine, Franscesco Grillo, referente del neonato movimento, Pierluigi Di Stasio della Cigl di Orta Nova, Antonio Maffione segretario dei Giovani Democratici di Orta Nova, Paolo Borea del Partito Socialista, la sindaco di Molfetta Paola Natalicchio e il referente nazionale di Sinistra Lavoro Simone Oggionni, modererà l’incontro Savino Ingannamorte.

8 risposte a “Orta Nova, stasera la presentazione di Sinistra Lavoro al Gesutico”

  1. Avatar antonio staffiero
    antonio staffiero

    Auguri, che non sia una furbizia elettorale!

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  2. Avatar lodevodire
    lodevodire

    STAFFIERO QUESTI SÌ CHE SONO GIOVANI SERI E COLTI, IO CREDO CHE AVRANNO FUTURO.

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  3. Avatar antonio staffiero
    antonio staffiero

    lodevodire: però chiamati per nome, è più bello. Ho partecipato per rispetto e vigilanza nei confronti di chi usa la parola sinistra-lavoro, e per portare il saluto dell’associazione “noimeridionalidei5reali siti” di cui sono vice-presidente e in mancanza del presidente; l’avrei fatto anche se fosse stata un’associazione di orientamento diverso: infatti la nostra è trasversale ed è aperta a chiunque voglia partecipare a dibattere le condizioni in cui ci troviamo tutti noi meridionali, che va oltre la dx e la sx. Stiamo subendo una nuova colonizzazione sia dai governi di dx sia da quelli che si autodefiniscono di sx, che sono appiattiti e sottomessi alla nuova egemonia capitalistica, più autoritaria di quella novecentesca. C’è bisogno di un fronte anti-capitalistico che difende la democrazia, la libertà dei popoli e la dignità di chi lavora; ne sentono il bisogno anche gli imprenditori veri che fanno del lavoro e della produzione la loro ragione di vita. Certo il nostro è un impegno sul fronte culturale, che non è poco, ma che ha anche riflessi politici nel momento in cui dimostriamo ciò che subisce il sud dalle politiche nazionali ed europee. Circa i giovani che hanno dato vita a sx-lavoro, mi conforta che finalmente anche ad orta nova i giovani hanno preso coscienza che il loro futuro non dipende solo e soprattutto dall’egoismo degli anziani, ma da una politica antisociale e antidemocratica voluta dal neoliberismo planetario che ha conquistato il pianeta dopo la caduta del muro di Berlino. Siamo ritornati all’inizio del secolo precedente, epoca in cui DiVittorio iniziava a organizzare i disoccupati per il diritto al lavoro. Bisogna riprendere a lottare contro l’economia parassitaria, che oggi si sostanzia in quella finanziaria e speculativa, rimettere al centro le ragioni dei popoli e dei territori, espropriati del governo. Chi governa oggi è servo sciocco dei poteri forti che non hanno più nazionalità; la politica deve ritornare nelle mani dei cittadini e non della finanza internazionale.Per fare ciò va bene questa iniziativa, ma bisogna aprirsi ad una unità di tutte le forze della sinistra che per varie ragioni si è divisa e si è fatta dividere,la prima per interessi particolari dei suoi gruppi dirigenti o la seconda per la politica corruttiva filo-governativa: vedi 80 euri , mentre la stragrande maggioranza del popolo era alla fame; operazione politica-elettorale della più squallida tradizione democratica. Rimettiamoci in cammino e usiamo il voto non come merce di scambio ma come strumento di cambiamento della politica.Per fare ciò non servono solo intellettuali, ci vogliono anche operai e disoccupati non intellettuali. Gi intellettuali spesso tradiscono! anche loro hanno famiglia, come si dice. Infatti ai ragazzi invito a scrollarsi di dosso questa maschera, che siano compagni! come ha saputo bene dimostrare il giovane Oggionni, modesto, razionale e intelligente.

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  4. Avatar GIO'.V.
    GIO’.V.

    Al di la delle idee politiche che ognuno di noi possiede, queste iniziative devono essere accolte sempre con favore, perché costituiscono laboratori politici importanti. Ieri nell’ auditorium sui Gesuiti si è parlato di politica, di economia, di società e gran parte dei presenti aveva un’età inferiore ai 30 anni !

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  5. Avatar Travaglio
    Travaglio

    STRAORDINARI! Se questo è il futuro, ben venga!

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  6. Avatar nedonada
    nedonada

    ho qualche dubbio sull’iniziativa, alle spalle qualche volpone c’è, che utilizza i giovani per i propri scopi, ho seri dubbi, e poi in prossimità delle regionali…hem- se siete veramente liberi non appoggiate il Pd, non siate schiavi del potere..ma su questo ho i miei dubbi, ho visto due volponi aggirarsi nel gesuitico.

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  7. Avatar GIO'.V.
    GIO’.V.

    Per “neonada”: per la cronaca, i due volponi sono stati invitati come ospiti relatori, ma non hanno nulla a che vedere col movimento….

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  8. Avatar antonio staffiero
    antonio staffiero

    Antonio Staffiero-segnalo il pensiero di un anziano
    ·
    Scalfari-dice, tra l’altro in un suo articolo su Repubblica:
    Mi resta ancora un punto da esaminare che non ha nulla a che fare con quanto fin qui è stata materia di riflessione: l’andamento nel mondo del concetto e della prassi della democrazia. C’è un sondaggio internazionale che ne parla ed è assai istruttivo e al tempo stesso molto preoccupante.
    La democrazia partecipata, cioè col consenso del popolo e l’esercizio dei suoi diritti, è in forte declino. Questo fenomeno varia da paese a paese sia nelle forme sia nelle date in cui quel fenomeno ebbe inizio, ma il processo di decadimento è generale in tutti i continenti che compongono il nostro pianeta. Per noi il decadimento cominciò una trentina d’anni fa ed è andato aumentando nel ventennio berlusconiano ma, continua ad aumentare sempre di più. Il fenomeno si manifesta soprattutto in Occidente dove le democrazie partecipate sono nate e si sono sviluppate.
    Il sondaggio accenna anche alle cause che fanno da sottofondo al fenomeno ma in questo caso non si tratta più di sondaggio bensì di interpretazione dei sondaggisti. La causa si chiama indifferenza, soprattutto da parte dei giovani. O addirittura lo si può chiamare nichilismo. I giovani non si interessano alla politica né alla storia e al lascito di esperienze che il passato consegna al presente e si disinteressano anche del futuro.
    Ovviamente non tutti i giovani sono indifferenti e nichilisti e non tutti gli indifferenti e nichilisti sono giovani, ma le dimensioni del fenomeno sono quelle già dette. Attenzione: non sono dei bamboccioni che vivono nelle braccia protettive di mamma e papà; sono giovani fattivi, arditi, creativi. Ma la democrazia partecipata non rientra nei loro interessi. A questo si deve aggiungere che alcuni (molti) governi approfittano di quest’indifferenza e addirittura la anticipano sottraendo diritti politici al tessuto costituzionale sicché, quand’anche la maggioranza dei giovani cambiasse atteggiamento, i diritti concernenti la democrazia partecipata non ci sarebbero più o sarebbero stati fortemente ridotti Consegno ai nostri lettori queste considerazioni. Se mi leggono questo è un segno che vedranno questo fenomeno con analoghe preoccupazioni. Quei diritti mi riguardano anche personalmente perché, pur essendo vecchio, ne usufruisco e vedendoli ridotti o aboliti anche io protesto e me ne dolgo

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