
La comunità cittadina, al pari di quella italiana, è caratterizzata dal crescere di forme di legami affettivi che non si possono concretizzare nell’istituto del matrimonio e che si denotano per una convivenza stabile e duratura. Anche lo Statuto Comunale enuncia la “rimozione di tutti gli ostacoli che impediscono l’effettivo sviluppo della persona umana e l’uguaglianza degli individui” e richiama “il superamento di ogni discriminazione tra i sessi, anche tramite la promozione di iniziative che assicurino condizioni di pari opportunità, promuovendo lo sviluppo e il progresso civile, sociale ed economico della Comunità di Stornarella ispirandosi ai valori e agli obiettivi della Costituzione”. Già da tempo è stato ritenuto che l’ambito di operatività e quindi di riconoscimento e tutela costituzionale dell’art. 2 della Costituzione Italiana si estende sicuramente alla fattispecie della famiglia di fatto dal momento che un consolidato rapporto, ancorché di fatto, non appare costituzionalmente irrilevante quando si abbia riguardo al rilievo offerto al riconoscimento delle formazioni sociali La Corte Costituzionale, con sentenza n. 138 del 2010, ha riconosciuto tale fondamento costituzionale stabilendo che “per formazione sociale deve intendersi ogni forma di comunità, semplice o complessa, idonea a consentire e favorire il libero sviluppo della persona nella vita di relazione, nel contesto di una valorizzazione del modello pluralistico” e la stabile relazione di fatto tra due persone caratterizzata da coabitazione, indipendentemente dal generi degli interessi, costituisce “vita familiare” protetta dall’art. 8 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti e delle libertà fondamentali (CEDU); Il Comune, quindi, può operare nell’ambito delle proprie competenze per promuovere pari opportunità per le unioni di fatto, favorendone l’integrazione sociale e prevenendo forme di disagio, con particolare riferimento alle persone anziane, nonché forme di discriminazione fondate sull’orientamento sessuale e per raggiungere questo obiettivo è necessario stabilire forme di identificazione delle unioni civili basate su vincolo affettivo, cosi come la legge anagrafica prevede per cui, preso dalla deformazione professionale che mi accompagna anche nella vita politica/istituzionale, in data 13/02/2015, in occasione del giorno dedicato a San Valentino patrono degli innamorati, si è provveduto a protocollare la richiesta di istituire nel Comune di Stornarella, come prevede la legge vigente, il Registro delle Unioni Civili e quindi organizzare il rilascio da parte dell’Ufficio Anagrafe Comunale di una attestazione di costituzione di famiglia anagrafica basata su di un“vincolo di natura affettiva” ai sensi dell’art. 4 del DPR 223/1989 (Regolamento Anagrafico).
Comunicato Stampa

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