
L’emergenza abitativa continua a rappresentare un problema, che l’Amministrazione comunale di Orta Nova sta cercando di fronteggiare. Purtroppo, siamo di fronte ad una piaga, che nel tempo si è aggravata. Complice soprattutto la crisi economica generale, che mette in ginocchio le fasce deboli, ma anche l’assenza di risorse e fondi regionali e nazionali, che frenano le azioni amministrative dei Comuni. La stessa Amministrazione comunale, per evidenti ripercussioni e per le direttive dettate dalla spending review nazionale, che obbliga i Comuni a non contrarre fitti e a ridurre quelli esistenti in una misura compresa tra il 15 ed il 20%, non può più affrontare spese, facendo ricorso a quegli strumenti adottati in passato. Resta però,la nostra volontà politica di fornire risposte a questo dramma,cercando, nel migliore dei modi soluzioni da poter mettere in campo,nel solco della legalità e del rispetto delle regole, che non facciano venir meno sostegni ed aiuti a quanti hanno maggiormente bisogno. Le condizioni finanziarie dell’Ente ereditate dai nostri predecessori, unite ai rigidi parametri della spending review,purtroppo come detto, non consentono più di proseguire questo percorso. Il Comune di Orta Nova non può più far fronte al pagamento a soggetti privati di canoni locativi. L’unica strada possibile è dunque quella dell’erogazione di contributi, qualora vi fosse la possibilità, inteso come forma di integrazione e sostegno al canone, direttamente ai singoli interessati.L’impossibilità del Comune, di provvedere al pagamento dei fitti passivi, ha determinato negli ultimi tempi numerosi sfratti esecutivi per morosità dell’Ente. Al nostro insediamento, ci siamo trovati a dover fare i conti con una serie di situazioni difficili e dal carattere estremamente drammatico, che hanno caratterizzato l’ampliamento dell’emergenza abitativa ed il conseguente disagio sociale. Oltre alle incertezze, dettate dal periodo critico, si intravedono tentativi di strumentalizzazioni, da parte di protagonisti della politica di casa nostra. Mi riferisco alle ex reggenze e ai giullari di piazza, che stanno muovendo gli stessi ingranaggi delle lontane proteste di piazza dell’ormai passato“affare discarica” di loc. Ferrante. Le notizie che mi giungono,hanno messo in luce il barbaro tentativo di attribuire alla mia amministrazione le responsabilità del degrado e dell’abbandono,causato dall’assenza delle istituzioni per la situazione esplosiva dell’emergenza abitativa e la mancanza di erogazione dei contributi caritatevoli. Quello che sta accadendo in questi giorni ha dell’inverosimile. La propaganda fraudolenta, che stanno orchestrando i paladini della giustizia della politica nostrana, nei confronti del sottoscritto e della sua amministrazione, a loro dire,inerti di fronte a questo esplosivo problema, è falsa!! La verità è un’altra… Si sono susseguiti incontri al Piano di Zona di Cerignola, per studiare nuove strategie, ma non sono stati prodotti buoni presupposti, perché gli aiuti da destinare all’emergenza abitativa sono ridotti o addirittura inesistenti, e la Regione Puglia non ha previsto fondi sufficienti per arginare tale piaga. Nostro malgrado, abbiamo cercato di tamponare questo disagio, attivandoci per quello che ci è consentito, con la selezione dei casi più disperati, e nel contempo,malgrado le ristrettezze, e viste le emergenze sociali, l’Assessorato alle Politiche Sociali ha sviluppato alcune azioni politico – amministrative per sostenere le fasce più deboli della nostra città. La giunta comunale, nel pomeriggio dello scorso 19 febbraio 2015, sotto la mia regia, dopo aver visionato lo stato delle cose e dei fatti e dopo aver ascoltato la proposta sviluppata, con tutti gli Assessori presenti, ha dato mandato agli uffici preposti di procedere alla stesura ed alla pubblicazione di un bando, con i relativi criteri di ammissibilità, al fine di assegnare”contributi” sui fitti per le persone in disagio economico. Inoltre, è stato chiesto all’Assessore alle Politiche Sociali, di studiare con la maggioranza, altre soluzioni per frenare tale fenomeno. Per maggior trasparenza e dedizione alla cittadinanza, ho messo al corrente il Ministero delle Infrastrutture, la Regione Puglia, il Prefetto di Foggia e l’A.R.C.A su questa grave emergenza che i nostri concittadini stanno vivendo. Ho anche chiesto, inoltre, un incontro personale con i dirigenti dell’A.R.C.A per esporre loro tale problema.
Comunicato stampa

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