Il Cimitero di Orta Nova
Il Cimitero di Orta Nova

A distanza di due mesi dal reintegro di due dipendenti della cooperativa che gestisce i servizi cimiteriali ad Orta Nova, gli stessi ora rischiano nuovamente il posto di lavoro. Quest’oggi infatti i due dipendenti vedranno scadere il proprio contratto con la cooperativa che gestisce il servizio, e al momento non sembrano essere stati contattati per la proroga del contratto, che anche per gli altri dipendenti scadrà a Giugno, quando avrà termine il contratto stipulato dal comune con la T&S di Rionero per la gestione dei servizi cimiteriali. Sull’argomento lo scorso Novembre il consigliere Annese presentò una interrogazione alla maggioranza, con l’assessore al ramo Attino che si impegnò per la risoluzione del caso. Intanto ci si interroga sulle modalità di gestione di questi due contratti, prima contrattualizzati per sei mesi, a differenza degli altri dipendenti che invece avevano stipulato un contratto annuale, poi prorogati per due mesi invece dei sei promessi, una gestione che continua a lasciare in bilico i due dipendenti, che vedono rimbalzare la propria posizione lavorativa. La speranza è che i contratti vengano al più presto prorogati, in attesa di definire al meglio la posizione dei sette dipendenti nel prossimo Giugno, quando l’affidamento dei servizi cimiteriali sarà rivisto alla scadenza dell’attuale contratto.

3 risposte a “Orta Nova, due dipendenti del cimitero nuovamente a rischio. Scade oggi la proroga del contratto, fino ad ora nessun rinnovo”

  1. Avatar italiaunicaortanova2014
    italiaunicaortanova2014

    quando finirà questa barzelletta?????

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  2. Avatar Sekhmet
    Sekhmet

    … se li conosci, li eviti; era questo un modo di dire antico trasportato ai giorni nostri da pseudo-amministratori che si sono avvicendati negli ultimi lustri. Ma, secondo una formula matematica, è stato scientificamente provato che invertendo l’ordine dei fattori il prodotto non cambia. Praticamente il cimitero o meglio chi ci lavora è stato vittima, e lo è ancora in parte, di amministrazioni che tutto volevano fare a parole, ma poi i fatti li hanno puntualmente smentiti. Perché accanirsi contro queste persone che, con molta umiltà, si privano anche dell’aria che si respira in piazza per garantire un servizio, anche oltre gli orari e i giorni ad essi assegnati, a tutte quelle persone che a turno subiscono un lutto in famiglia? Un servizio, quello del cimitero, che se ben retribuito valorizza anche le persone che ci lavorano; a tal proposito voglio evidenziare alcuni fattori che distinguono una buona azienda da un’altra che bada solo ai propri interessi a discapito dei lavoratori dipendenti: questi dipendenti noi li conosciamo perché si vive in un contesto sociale piccolo, ma un forestiero che arriva al cimitero come riesce a carpire le informazioni che gli interessano se non attraverso il riconoscimento del personale addetto che si dovrebbe distinguere indossando una divisa con annesso tesserino? Si tutto questo è alquanto anomalo, perché non indossano nemmeno le scarpe che la 626 prevede, e così tutto il resto. Per non dire poi che vi è un rischio in ogni azione che si fa durante le operazioni cimiteriali, soprattutto quando con la cassa sulle spalle si fanno due piani a piedi per poi depositare la salma e non andiamo oltre, ai tempi di oggi è scandaloso ed è sotto gli occhi di tutti. Ma veniamo ad oggi, come mai questa imparzialità di trattamento verso questi due dipendenti? E perché chi amministra non si veste a garante di tutti i servizi della propria investitura, ivi compreso il cimitero con i suoi dipendenti? Ad Orta Nova vi è un detto che i nostri nonni ci hanno insegnato a valorizzare e rispettare: “IL SAZIO NON CREDE AL DIGIUNO”. Sono d’accordo con chi poi dirà che tutto questo è dovuto alla crisi, ma in questo caso non è la crisi a farla da padrona ma l’ingordigia di un imprenditore che fa quello che vuole, alla faccia di chi gli ha dato l’appalto (comune di Orta Nova). E tutto questo avviene alla luce del sole. Altra nota dolente di questa realtà sono i sindacati che se ne fregano di figure professionali come quelli che lavorano per il cimitero, per il verde e tutti quei servizi che sono utili alla sfera del Comune di Orta Nova. Non ci sono nemmeno le lacrime perché piangere non serve a niente, ci è rimasto solo un canale, quello dell’informazione, e tu Luca potresti essere un degno paladino perché stai dando voce a chi non te l’ha chiesta, perché tutti hanno il diritto di essere ascoltati-rappresentati-difesi e rispettati nel nome del vivere civile. Ricordo ai nostalgici che le campagne elettorali durano 40 giorni, poi tutti al bar a bere insieme …. almeno così fanno le persone intelligenti!!!!!

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