Il logo di Sinistra Lavoro
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Sinistra Lavoro – Orta Nova aderisce con convinzione alla proposta di mobilitazione avanzata dal segretario della Fiom Maurizio Landini per il prossimo 28 marzo a Roma. Condividiamo profondamente il tema della costruzione di una coalizione sociale capace di riunire i soggetti che il neoliberismo vuole tenere divisi per continuare a colpirli nelle loro condizioni di vita e nei loro diritti. L’orizzonte di questa coalizione è sicuramente quello europeo dove si è aperta una possibilità di cambiamento grazie alla vittoria di Syriza in Grecia. I tempi sono quanto mai urgenti: sono dentro i quattro mesi conquistati da Tsipras per consolidare il proprio progetto. Stare dentro questo orizzonte significa costruire anche in Italia alleanze e lotte contro i provvedimenti con cui il governo Renzi ha assunto le prescrizioni della Troika a partire dal Jobs act e dallo sblocca Italia. Contro questi provvedimenti può essere giusto promuovere anche una larga campagna referendaria. Occorre costruire una vera piattaforma di alternativa di società a partire dalla riunificazione del mondo del lavoro e del precariato e  dall’assunzione piena del paradigma ambientale. Sinistra Lavoro è impegnata nella costruzione di una casa comune della sinistra e dei democratici/che ritenendo il bisogno di una rappresentanza politica alternativa a livello di quelle di Syriza e di Podemos questione fondamentale. Partirà un pullman da Foggia e dove anche Sinistra Lavoro si aggregherà. Per chi volesse avere più informazioni, o aderire, basta rivolgersi presso la sede in Via Stornarella 26. Oppure contattare la nostra pagina facebook: https://www.facebook.com/pages/Sinistra-Lavoro-Orta-Nova/385113871648130?fref=ts

Comunicato stampa

2 risposte a “Orta Nova, Sinistra Lavoro aderisce alla manifestazione Fiom il 28 Marzo a Roma”

  1. Avatar lodevodire
    lodevodire

    Gianluca fammi sapere il viaggio è gratuito.

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  2. Avatar antonio staffiero
    antonio staffiero

    La ragione profonda di questa alleanza e della sua necessità è il fallimento della rappresentanza sia sindacale sia politica. Di fronte alla crisi , che non è solo economica, il popolo(uso questo termine con molte riserve perchè i soggetti che la pagano in qualche modo sono a largo spettro) deve prendersi per mano alla base e insieme riprendersi la politica e lottare insieme: e i cosiddetti intellettuali (tra cui mi ci metto pure io) se vogliono possono solo mettere a disposizione il loro sapere e il loro impegno civile senza mirare a divenire loro rappresentanti parassitari e privilegiati;questa è la crisi democratica che stiamo attraversando: una classe dirigente corrotta nella mente e nelle tasche.Per fare ciò ci vuole una rivoluzione delle coscienze e un protagonismo collettivo. Per questo ai giovani di sinistra dico di non proporsi come quelli del pd,di cui uno presentato come il futuro della politica ortese dalla principessa Calvio: è stato un atto miserabile che offende tanti giovani di Orta Nova e dimostra una cultura che non ci deve e non vi deve appartenere. Il leader nasce dalle lotte, dal sacrificio, dalla passione, dalla modestia, dalla coerenza ed onestà intellettuale e materiale. Io non ci sarò perchè sono al Nord impegnato per ragioni familiari e starò con quanti saranno in piazza a fare sentire il dissenso rispetto alle politiche del governo e alle nicchie di rappresentanza politica e sindacale che non ancora si decidono a sciogliersi in un movimento di popolo sfruttato e senza diritti.

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