L'ex sindaco e capogruppo PD Iaia Calvio
L’ex sindaco e capogruppo PD Iaia Calvio

Lealtà, responsabilità e coerenza sono come il coraggio: se non li hai, è difficile che altri te li possano dare. Io ne ho fatto uso partecipando alla Direzione regionale del Partito Democratico pugliese che ha approvato la lista dei candidati al Consiglio regionale e rispettando il principio di maggioranza tanto invocato in queste ore a Roma. Un’organizzazione plurale e al tempo stesso democratica non può che avere in questo principio l’architrave della propria azione. Pur non condividendo il deliberato della Direzione provinciale, in cui il Circolo di Orta Nova ha espresso apertamente e in posizione minoritaria il proprio voto contrario, non ho ritenuto giusto che 12 membri dei 75 che compongono la Direzione regionale sovvertissero  la scelta della maggioranza della Direzione di Capitanata: 35 voti a favore, 5 contrari e 3 astenuti su un totale di 52 componenti). E’ stata una decisione politicamente dolorosa; ma obbligata. Una responsabilità a cui non mi sono sottratta per poi fare la “splendida” in altri luoghi, reali e virtuali. Ho espresso un voto assolutamente coerente con la mia storia di dirigente del Partito Democratico sin dalla sua fondazione. Nulla di sorprendente: l’autentica adesione al principio che le decisioni assunte dalla maggioranza si sostengono anche se non si condividono. Vale a Roma come a Foggia. Mi resta l’amarezza e la delusione per tutto ciò che è successo dopo: le illazioni sugli incarichi futuri con cui sarei stata blandita, il linciaggio mediatico, le aggressioni violente sui social network e gli attacchi consumati in privato. Veleni che di democratico non hanno proprio nulla. Al Partito Democratico ho dato molto più di quanto abbia ricevuto in termini di rispetto,  lealtà,  solidarietà, coraggio. Spesso ho dovuto sopportare attacchi gratuiti e ingiustificati, che evidentemente sono il prezzo da pagare alla libertà che esercito e rivendico. E in politica la libertà impone, innanzitutto, partecipazione e responsabilità. Se 35 dirigenti del PD della provincia di Foggia decidono di chiudere la porta in faccia ai Giovani Democratici, non è a me che si può imputare l’omicidio politico di una generazione. La personalizzazione dello scontro è un altro ‘regalo’ della personalizzazione della rappresentanza politica ed istituzionale. Io non l’ho mai intesa così e non intendo iniziare oggi.

Comunicato stampa

7 risposte a “Elezioni regionali. Calvio: “Il mio voto in direzione regionale non tradisce la mia storia””

  1. Avatar giovanni
    giovanni

    Ancora una volta i giovani sono stati fatti fuori da logiche che nulla hanno a che vedere con schemi ben precisi. Ancora una volta la vice presidente del PD provinciale, ha tradito la fiducia di quei giovani che vogliono avvicinarsi alla politica, lei che ha improntato le sue due campagne elettorali sui giovani. Ancora una volta si difende da cose che non sono mai accadute, che non sono mai state dette, forse perchè oramai è andata nel dimenticatoio, e che in qualche modo vuole dinuovo mettersi in mostra. Oramai ha tradito per la seconda volta, e come dice un detto:”CHI TRADISCE LA PRIMA VOLTA, TRADISCE PER SEMPRE”. Pertanto cara vice segretaria del PD, non ti resta che DIMETTERTI e chiudere con la politica.
    Giovanni

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  2. Avatar Viviana
    Viviana

    Ritirati!! Ti hanno piombato

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  3. Avatar ACROBAZIE.SINAPTICHE

    MA CALVIO CHI?
    TOOH ANCOUR!!!

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  4. Avatar ACROBAZIE.SINAPTICHE

    MA CALVIO CHI?
    TOOH ANCOUR!!
    AHAHAHAHAHAHAHAHAH

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  5. Avatar antonio staffiero
    antonio staffiero

    Che dire! un documento che non aiuta a capire ciò che è successo nel PD di Capitanata: certo qualcosa di meno peggio di quello che avviene a livello nazionale. Devo dire che faccio fatica a commentare questo documento perchè chi non dialoga con gli elettori non meriterebbe nemmeno di essere commentata; tuttavia sarebbe solo interessante conoscere quali sono stati i criteri adottati nella scelta dei candidati, su cui pare sia stato il dissenso di alcuni. Questa politica non ci piace anche se vengono messe belle donne in vetrina, che certamente non ci confondono: una cosa è la bellezza, la giovinezza, un’altra è la politica.

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  6. Avatar Paola
    Paola

    X IAIA : Scusa sei una persona preparatissima in materia, (TROMBATA AL COMUNE, TROMBATA ALLA PROVINCIA, TROMBATA ALLA REGIONE, TROMBATA DAL PD, MA QUALE TROMBA ASPETTI ANCORA???) LASCIA STARE IL PD) geograficamente siamo messi male ( tra san severo , foggia , manfredonia, cerignola, non abbiamo speranza, dobbiamo alzare la voce perché noi possiamo essere solo l’ago della bilancia è basta….

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  7. Avatar pippo
    pippo

    cara iaia francamente il tuo post non è chiaro e stai cercando di mistificare la realtà.
    due sono le cosa ho votavi a favore dei ragazzi facendo inserire Di NOIA in lista o abbandonavi anche tu la seduta come gli altri 75 membri della direzione regionale e DiNoia entrava lo stesso in lista
    il tuo voto è stato determinante ad escludere il giovane candidato
    francamente non capisco

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