
Da qualche settimana, è giunta nelle case di molti stornarellesi la richiesta di pagamento degli ultimi cinque anni del canone livellario (gli altri sono caduti in prescrizione). Un vero tuffo nel passato, alla riscoperta del Medioevo e delle tradizioni tributarie di quell’epoca. Ma cos’è il livello? Non tutti lo sanno e a dire la verità nessuno fino a qualche tempo fa. Il livello è un contratto agrario utilizzato in epoca medievale per la concessione di una terra da parte di un concedente dietro il pagamento di un canone. Con il tempo questo diritto è diventato alienabile ed è finito nel dimenticatoio comune. Oggi l’istituto giuridico che si avvicina di più è l’enfiteusi, ma parliamo comunque di un’altra cosa. Caduto in disuso nei primi del Novecento questo diritto si palesava per i proprietari di beni, sui quali gravava il livello, esclusivamente all’atto della vendita. Così come per il passato ancor oggi è necessaria l’affrancazione dell’immobile o del terreno. Sono pochi i Comuni che vantano questo diritto sui propri cittadini, e chi sceglie di rivendicarlo lo fa con la netta intenzione di aumentare le entrate nelle casse comunali. Nel caso specifico di Stornarella, il livello ha interessato le aree periferiche del vecchio comune di fine ‘800. Vennero assegnati circa 6000 mq di terreno di proprietà comunale a ciascun cittadino richiedente, per uso agricolo. La crescita urbana ha inglobato questi territori nel tessuto consolidato del paese, e le aree periferiche agricole interessate dai livelli sono diventate suoli edificabili. Negli anni ’70 l’amministrazione De Finis cancellò il livello su circa l’80% delle quote assegnate a costo zero per i proprietari. Il restante circa 20% di queste aree, per gran parte, risulta sede stradale e per una piccola parte suolo edificabile ricadente sia nella zona artigianale che in quella di completamento e di espansione dell’attuale PRG. Questa amministrazione, nell’esercitare tale diritto legittimo, è stata poco attenta nell’inviare le richieste di pagamento agli attuali proprietari. Problemi che si sono presentati già in passato con il calcolo della TARSU, e che hanno portato molti cittadini a comporre lunghe file davanti agli uffici comunali. Vogliamo ricordare che in piena campagna elettorale il Sindaco Massimo Colia lanciava slogan contro l’ingiusta tassazione dei suoi predecessori, ora con un nuovo ciclo amministrativo tutto è cambiato. La tassazione ovvio.
Comunicato stampa

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