
“Può sembrare strano, ma ho la sensazione che la campagna elettorale per i simpatici amici dell’opposizione al comune di Orta Nova è ancora in essere.” E’ l’amara constatazione dell’Assessore delegato alla Polizia Municipale, la dott.ssa Ottavia D’Emilio, ” ne è riprova l’ultimo comizio tenutosi in piazza dove vi è stato un tentativo maldestro di trascinare, tra insulti e calunnie, sull’operato della Giunta Tarantino, anche la Polizia Municipale. Il tentativo maldestro di figuri della politica nel cercare di alterare lo stato delle cose, addirittura la legge, spacciando l’illegalità per legalità, e viceversa.” Eppure nel corso degli anni la Polizia Municipale è sempre stata attenta a tutto quello che concerne il proprio compito mirate principalmente ad azioni preventive e repressive. Eppure sottolinea la dott.ssa D’Emilio: “E’ opportuno ricordare, a qualche distratto consigliere comunale, che i compiti della Polizia Municipale non sono solo relegati a presiedere alle adunanze dei Consigli Comunali o di espletare il servizio d’ordine alle processioni religiose cittadine, ma è quello soprattutto di far rispettare le leggi. Chi, oggi, si straccia le vesti ed infanga l’attività della Polizia Municipale, accusandola di corruzione su presunti favoritismi e complicità con l’azienda che ha fornito l’autovelox, vada a denunciare all’Autorità Giudiziaria del presunto malaffare, perché se non dovesse farlo, sarebbe complice di azioni criminose.” Tutto nasce dalle continue illazioni sull’espletamento del servizio in convenzione dell’autovelox, sul presunto malaffare e sulla irregolarità della postazione mobile di controllo sulla SS.16. L’assessore delegato rincara: “Sono una mera menzogna, perché questo servizio, come in tutti i comuni d’Italia, è regolamentato dalla “Legge Italiana”. Veniamo ai fatti. Il 26 maggio 2015 con nota prot. n.1185, il Comando della Polizia Municipale di Orta Nova ha sottoposto alcuni quesiti circa le modalità operative sull’espletamento del servizio di controllo, con relativa documentazione fotografica presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il Dipartimento romano a firma del Direttore Generale l’ing. Sergio Dondolini, con nota prot. n.3032 del 23 giugno ha dichiarato, che “la postazione di controllo parrebbe visibile, alla luce dell’utilizzo del segnale con simbolo di cui all’art. 125, Fig. II, 111, del Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della Strada, apposto nelle immediate vicinanze del dispositivo di rilevamento”. Si evince nella nota, che “la percezione della presenza della postazione di controllo potrebbe essere garantita anche con il veicolo di servizio con colori di istituto purchè visibile, ovvero con un veicolo civetta, ma in tal caso questo deve aver attivato il di-spositivo luminoso lampeggiante o essere stazionato nelle immediate vicinanze del segnale con il simbolo di cui all’art. 125 sopra citato”. E’ scritto ancora che “il fatto che l’agente di polizia stradale sia presente al di là della barriera (guardrail) con la presenza dell’autovettura, non pregiudica l’attività di controllo a condizione che lo stesso agente, in occasione dell’espletamento del servizio con un dispositivo auto-matico in modalità temporanea ai sensi dell’art. 201, comma 1 bis, lett. e), del Codice della Strada, ai fini del controllo della funzionalità dello strumento, sia in grado di verificare costantemente il corretto funzionamento del medesimo, che deve essere sotto il suo “diretto controllo” – come espressamente previsto dal Decreto Maroni (direttiva Ministeriale 14 agosto 2009)”. “Beh, ora c’è da chiedersi alla luce di quanto dichiarato, dove si evincono corruzione e favoritismi da parte della Polizia Municipale?”, la dott.ssa D’Emilio conclude, “Chi ha urlato al malaffare, faccia un bel bagno di umiltà e chieda scusa. I nostri agenti sono persone per bene, che operano per la sicurezza pubblica con il massimo senso di onestà e legalità a tutela della cittadinanza e della sicurezza stradale. Ragion per cui, prima di urlare ed affidarsi ad elucubrazioni mentali, che non fanno bene a nessuno, è bene informarsi, prima di alzare polveroni mediatici, che vanno a deteriorare ed infangare le istituzioni.”
Comunicato stampa

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